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Museo della musica su Tripadvisor 

concerti gennaio-agosto 2008



venerdì 4 luglio 2008
Sala eventi
Bé Bolognaestate 2008 al Museo della musica

Shamisen... tre corde dell'anima giapponese

concerto degli Shibata Brothers Band
inserito nel programma di bè bolognaestate08

Dopo gli eventi del festival Nipponica 2006 e 2007 e la mostra di Bruno Barani I colori degli Haiku, il Museo della musica prosegue il ciclo di eventi sulla cultura giapponese ospitando nel pomeriggio di venerdì 4 luglio un evento del Centro Culturale Italo-Giapponese: il mini concerto di Shamisen, interpretato dalla Shibata Brothers Band e accompagnato da una suggestiva cerimonia del tè e una degustazione di dolci giapponesi.
Lo Shamisen è uno strumento musicale giapponese a tre corde, utilizzato per l'accompagnamento durante le rappresentazioni del teatro Kabuki e Bunraku. Il progenitore dello shamisen era il sangen e proveniva dall'Asia Centrale: la diffusione dello shamisen in Giappone a partire dal XV secolo fu tale da farlo diventare uno degli strumenti più rappresentativi ed importanti di tutta la musica tradizionale giapponese e venne utilizzato in molti generi musicali.

Shibata Brothers Band
>Masato Shibata
Nato nel 1985, all età di nove anni ha iniziato a studiare il canto minyou (canto folkloristico). Data la sua precoce abilita nelle arti musicali, Masato Sibata ha intrapreso la carriera di musicista. Dal 2003 in poi, ha riportato grandi risultati a livello nazionale e tuttora è considerato una nuova stella nel panorama musicale tradizionale nipponico.
>Yuri Shibata
Nata nel 1987, anche lei come il fratello Masato ha iniziato a studiare il minyou all età di dieci anni. All età di quindici anni ha esordito con lo shiamisen e nel 2004 ha vinto il primo premio come migliore musicista femminile nazionale.


Ascolta gli Shibata Bros al Comme ça du Japon Festival 2006


venerdì 4 luglio
Shamisen... tre corde dell'anima giapponese
a cura del Centro Culturale Italo-Giapponese
inserito nel programma di bè bolognaestate08
ore 17.00
Cerimonia del tè e degustazione dolci giapponesi
ore 18.00
Concerto degli Shibata Brothers band


L'ingresso agli eventi è consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Si prega, prima di accedere all'Area eventi, di ritirare il biglietto gratuito presso la biglietteria del Museo.


Informazioni>
Yutaka Hashimoto/
ZIPANG
mail>yutaka@tin.it

Sito ufficiale>
bé bolognaestate08




venerdì 30 maggio 2008
Biblioteca e Sala eventi
Take the Cage train - Bologna 30 maggio 2008

Take the little Cage train

performance itinerante sull'opera di J. Cage
inserita nel programma di
Take the Cage train
a cura di
Logo Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna
Logo Suoni di c/ArteLogo Spazi Sonori Logo Angelica

L'opera di Cage riletta con gli occhi dei bambini; un percorso en plein air per ricostruire l'avventura del treno e un parallelo (e originalissimo) percorso in Museo per indagarne la produzione artistica: il caso, il silenzio, il sonoro allargato e molto altro...

>Take The Little Cage Train: un’escursione per treno e bambini
Abbiamo viaggiato: siamo partiti dalle sperimentazioni con registratore, software di audio editing e dadi nell’aula di scuola, verso la “ ricerca del silenzio perduto” in treno, con registratore e pranzo al sacco, dalla stazione di Bologna a quella di Porretta, facendo sosta sul fiume Reno. Il registratore ferma su scheda digitale i suoni già presenti negli ambienti e quelli prodotti dai gesti sonori dei bambini: in tutto 102 tracce, di cui 25 in stazione a Bologna e 77 durante il viaggio. I suoni registrati vengono riascoltati più volte in classe dai bambini, che imparano a conoscerli e a riconoscerli ed annotano pensieri e commenti.
All’ ascolto consapevole segue l’esperienza della composizione aleatoria: definendo una struttura complessiva si può lasciare che il Caso, attraverso l’estrazione di bigliettini da un sacchetto, compia le scelte compositive. Uno schema corrispondente all’orario ferroviario del nostro viaggio da Bologna a Porretta, rigorosamente redatto dai bambini stessi durante il tragitto, diventa la nostra partitura: è di carta di lucido come quella di Fontanamix. Il Caso decide quali suoni debbano rivestirla, e in base alla loro posizione sulla carta decide anche la loro durata, secondo la corrispondenza tra un minuto di viaggio e un secondo di suono. Ne risultano infine 25 composizioni aleatorie e 4 volontarie.
Nel disporsi ad accettare le scelte del Caso, accanto alla sorpresa e alla fiducia, ben rappresentate dalla frase di una bambina “ Certo che il Caso in questo caso ha scelto proprio bene!”, si sono aperte molte domande: ogni suono ha la stessa possibilità di essere scelto, la stessa pregnanza, lo stesso valore estetico che prescinde dalle preferenze personali o di chi, nel gruppo, ha più facilità a far valere le proprie scelte. Una “discussione filosofica” di non poco conto su cui anche insieme a questi bambini, allenati a pensare, continueremo a riflettere.

>Take The Little Cage Train al Museo: l'opera di Cage e la performance
Sul muro vengono proiettate le immagini in bianco e nero di un vecchio programma televisivo americano, ospite John Cage. Il conduttore di I’ve got a secret si fa sussurrare all’orecchio la lista degli “strumenti” per l’imminente esecuzione: una papera di gomma, una vasca da bagno, un bollitore, cubetti di ghiaccio, un piano gran coda… Mentre Cage passa da un oggetto all’altro, il pubblico in studio ride; ride così tanto da coprire la tessitura di Water Walk. Ma Cage non ride; e neanche i bambini, che in silenzio e ad occhi spalancati guardano il muro bevendo ogni particolare della scena. Di Cage sanno già tante cose: sanno del piano preparato, del treno, dei quattro minuti di silenzio…
- Ridevano...
- Ci sarà rimasto male!
- Lui stava suonando, aveva un progetto…
- Da cosa l’hai capito?
- Aveva un cronometro. Sapeva cosa fare e quando…
Questo – a nostro avviso - il più grande regalo di Cage alla pratica didattica: una formidabile esperienza di ascolto e l’apertura ad un concetto di sonoro più ampio del consueto concetto di musicale. Esperienza di fronte alla quale i bambini neanche per un momento hanno messo in dubbio il valore delle operazioni di Cage. Ciò che molto, troppo spesso è stato recepito come pura provocazione di un artista in rottura con la tradizione, per loro ha significato scoprire una musica in cui convivono elementi del quotidiano con un preciso senso della forma, il “rumore bianco” accanto alla poetica del non udibile, la scelta di precisi elementi sonori poi utilizzati su base aleatoria (e viceversa: materiali scelti dal caso e organizzati in una struttura definita).
Così essi stessi hanno ricercato sonorità inedite dentro gli arnesi di cucina e hanno inventato – come cuochi provetti – ricette poliritmiche da gustare con le orecchie. Hanno “truccato” le corde del pianoforte con piccoli oggetti fino al radicale travestimento; accendendo le radio hanno costruito cattedrali di suoni con quello che c’era: vecchie canzoni, discorsi politici, telecronache, ultimi successi, minacce di bombe e messaggi di pace. Hanno chiuso le bocche a aperto il silenzio perché “il suono nasce solo a spese del silenzio”, come ha detto Debussy o, se preferite, “il silenzio mi teme”, come scrive una bambina della classe.
Rimane quel pubblico che ride. Perché non capisce, o perché si stupisce. E quindi anche noi - insieme ai bambini - ci siamo chiesti come poter dare conto di tanta ricchezza raccolta, perseguita con la tenacia dei cercatori d’oro e scovata per gioco, oppure (e forse è lo stesso) per Caso.
Allora ci è sembrato naturale apparecchiare per il nostro pubblico - il pubblico dei bambini - che forse oggi come ieri rischia di non capire, la stessa esperienza sonora, trascinandolo di stanza in stanza, di stazione in stazione; percorrendo un viaggio che attraversa paesaggi sonori possibili e impossibili, reali, evocati, o solo sognati. “Udire, come vedere, significa immaginare…”
Il nostro finale è un minuto e trentatré secondi di silenzio.
A finestre spalancate.


venerdì 30 maggio
ore 15.00
Take the little Cage train
un progetto della classe VA della Scuola Primaria D.Romagnoli
a cura di Spazi sonori e Suoni di C/Arte
Museo internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna
e con la collaborazione di Angelica Festival


 

I bambini della classe 5 A della scuola primaria Romagnoli (Bologna)>
Imran Ahmed Nasir, Kushtrim Cermjani, Manuel Antonino De Cara, Jaafar Falah, Blanca Manuel Gal, Carmen Giallombardo, Ramadan Kamberi, Yassin Khattab, Giada Luongo, Alessandro Magro, Paravi Mahabub, Asia Marmorè, Anna Martelli, Jessica Mazzoni, Alessandra Montoro, Manuel Pontrelli, Matilde Predieri, Angelo Thomas Strano, Suada Takovi
Gli insegnanti>
Loredana Agresti, Michele Murgioni, Sandra Paoletti
Le operatrici di Suoni di C/Arte e Spazi Sonori>
Noemi Bermani, Francesca Tidoni
Gli operatori del laboratorio per la didattica musicale del Museo internazionale e biblioteca della musica>
Linda Tesauro, Luca Bernard



L'ingresso al concerto é consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
L’ISCRIZIONE E’ OBBLIGATORIA
Per prenotazioni telefonare al n. 051-2757708/711, inviare un fax al n. 051-2757728 o una mail a museomusica@comune.bologna.it
Per l'alto numero di prenotazioni, si informa che in caso di affluenza oltre i posti disponibili, la performance verrà replicata alle ore 16.00
Si prega, prima di accedere all'area eventi, di ritirare il biglietto gratuito presso la biglietteria del Museo.


Sito ufficiale>
Il treno di John Cage




mercoledì 21 maggio 2008
Sala eventi
Itinerari Organistici nella Provincia di Bologna - XXIII edizione

Omaggio a Giorgio Piombini

Inserito nel programma degli Itinerari Organistici 2008 - XXIII edizione
a cura dell'Associazione corale Arsarmonica
a cura di
Logo Arsarmonica

La rassegna Itinerari Organistici nella Provincia di Bologna, che propone la riscoperta dei molteplici suoni e delle potenzialità dell'organo in un percorso di 23 concerti fra Bologna e molti paesi dell'Appennino, giunge quest'anno alla XXIII edizione, con la tenacia di tutti questi anni unita alla volontà di proseguire nel cammino intrapreso molti anni fa da Giorgio Piombini.
E per noi è un enorme piacere collaborare per il primo anno con l'attenta organizzazione degli Itinerari ed ospitare, nella serata di mercoledì 21 maggio, questo bellissimo concerto della Cappella Musicale di S. Biagio di Cento (di cui Giorgio è stato per anni direttore): un ricordo di un grande amico del Museo della musica, che per anni è stato bibliotecario dell'archivio bibliografico musicale (ex CMBM ed oggi parte integrante del Museo internazionale e biblioteca della musica), battendosi sempre con passione e impegno per la salvaguardia e la valorizzazione del ricco patrimonio musicale bolognese.



mercoledì 21 maggio
ore 21.00
Omaggio a Giorgio Piombini
     Cappella Musicale di S.Biagio di Cento
     Davide Masarati (organo)
     Claudio Amato (direttore)

   G.B.Martini >
             Offertorio (organo)
             a cura di D.Masarati per la collana del CMBM, Paideia 1988
   W.A.Mozart >
             Benedictus e Jubilate da Benedictus sit Deus K66a
             Sancta Maria mater Dei K273
             Regina Coeli K321b
   G.B.Martini >
             Elevazione (organo)
             a cura di D.Masarati per la collana del CMBM, Paideia 1988
   W.A.Mozart >
             Ave Verum Corpus K618
             Te Deum K66b



L'ingresso al concerto é consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Si prega, prima di accedere all'area eventi, di ritirare il biglietto gratuito presso la biglietteria del Museo.


Per informazioni e contatti>
Associazione Corale Arsarmonica
Via Dante Alighieri, 39
40041 Gaggio Montano (Bo)
tel>+39 0534 37793
e-mail>arsarmonica@libero.it




23 febbraio-15 maggio 2008
Sala eventi
Atti sonori 08

Atti sonori 2008

Concerti teatrali
a cura dell'Associazione Culturale Perséphone
a cura di
Logo Persephone

Questa quarta edizione ci vede coinvolti per la prima volta nella rappresentazione di due tipologie di eventi: il concerto e lo spettacolo, collegati tra loro dal filo rosso dell'ispirazione artistica. Un percorso creativo, che arriva alla performance scenica partendo dalla musica.Vorremmo portare il pubblico a guardare nella fucina dell'opera, partendo dal materiale primario (la musica) che, confrontandosi con i vincoli della mise en space, ha l'opportunità di avvalersi della forza espressiva degli altri linguaggi, evolvendo così in un progetto che potremmo definire "corale".
In particolare, al Museo della musica saranno realizzati i tre concerti inseriti nel programma di quest'anno: partiremo dunque con un concerto su J. S. Bach, da cui ha avuto origine lo spettacolo "Lighea". La seconda piéce "Les Mariés de la Tour Eiffel" sarà preceduta dal concerto su Les Six. Proporremo quindi il Quatuor pour la fin du temps di Olivier Messiaen che si è trasformato nello spettacolo "L'Angelo della Memoria", sulla Shoah. La sintesi di questo percorso sarà "Parole e Musica", nel quale la musica e le parole sono già entità drammaturgiche
Giambattista Giocoli



sabato 23 febbraio
ore 21.00
Oltre Bach
Rielaborazioni, trascrizioni e contaminazioni elettroniche delle musiche di J.S. Bach
Una rilettura dell'opera bachiana, la cui potenza verrà espressa con elaborazioni ed arrangiamenti insoliti ed originali. Le sonorità e le contaminazioni elettroniche daranno all'evento lo stesso sapore di freschezza e rivoluzione intepretativa usate nell'esperienza di "Lighea".
CLARINETTO BASSO>Giambattista Giocoli
FISARMONICA>Claudio Jacomucci
ELETTRONICA>Valentino Corvino


martedì 11 marzo
ore 21.00
Les six
Concerto su musiche di Erik Satie, Arthur Honegger, Darius Milhaud, Francis Poulenc e Germaine Tailleferre
Ascolteremo i musicisti che con il nome del "Gruppo dei Sei", guidati da E. Satie, crearono il movimento culturale Le Coque et l'Arlequine che, in aperta polemica contro la seriosità romantica e gli accademisti, animarono la cultura parigina di inizio secolo; erano infatti particolarmente interessati al linguaggio musicale del jazz e del music-hall, alla poetica del Circo e allo spettacolo popolare. Queste dunque le musiche che nel 1921 ispirarono lo spettacolo "Les Mariés de la Tour Eiffel" di Cocteau.
CLARINETTO>Giambattista Giocoli
PIANOFORTE>Andrea Rebaudengo
VIOLINO >Valentino Corvino


giovedì 15 maggio
ore 21.00
Quatuor pour la fin du temps
musiche di Olivier Messiaen, scritte nel 1940 durante la sua prigionia in un lager
Nonostante la durezza della vita in un campo di concentramento Olivier Messiaen, pianista, compose un pezzo per gli esecutori che vivevano con lui (clarinettista, violinista e violoncellista): il risultato fu una grande composiszione in 8 movimenti.
CLARINETTO>Giambattista Giocoli
PIANOFORTE>Andrea Rebaudengo
VIOLONCELLO>Francesco Parazzoli
ELETTRONICA>Valentino Corvino
REALIZZAZIONE SCENOGRAFICA>Michele Evangelisti



L'ingresso agli eventi di Atti sonori 2008 é consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Si prega, prima di accedere all'area eventi, di ritirare il biglietto gratuito presso la biglietteria del Museo.

Per informazioni e contatti>
Associazione Culturale Perséphone
tel 051/342405
e-mail>info@attisonori.it

Sito ufficiale>
www.attisonori.it



domenica 10 febbraio 2008
Sala eventi
Logo Iceberg

PARSec Project

Quattro punti d'osservazione musicale sul pianoforte
in collaborazione con Concorso Iceberg 2007


Dall'esperienza di Iceberg 2007 nasce PARSec, un nuovo gruppo di lavoro costituito da 4 giovani artisti (Stefano Pilìa, Andrea Agostini, Alessandro Ratoci e Andrea Sarto) che hanno partecipato e sono stati segnalati nell'edizione dello scorso anno del concorso.
Il Museo della musica ospiterà domenica 10 febbraio alle ore 18.00 il concerto che è di fatto il frutto del loro primo periodo di collaborazione: un programma dalla duplice veste, acustica ed elettronica, in cui si alterneranno brani suonati al pianoforte a brani diffusi dagli altoparlanti, ma costruiti e pensati su suoni di quello strumento.

domenica 10 febbraio
ore 18.00
PARSec-project
musiche di>Stefano Pilìa,Andrea Agostini, Alessandro Ratoci, Andrea Sarto
con>Francesca Cescon (flauto in sol), Franco Venturini (pianoforte), Stefano Pilìa (regia del suono) e Andrea Sarto (pianoforte)

Andrea Sarto
Pneuma (6') per flauto in sol
Sui Tasti… alle Corde (8') per pianoforte (con due performers)
Andrea Agostini
Funus (10') per nastro magnetico
Alessandro Ratoci
Brevi Attese (4') per pianoforte
Six Minutes (6') per pianoforte
Stefano Pilìa
The Suncrows Fall and Tree (parte 2) (20') per nastro magnetico

L'ingresso al concerto è consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Si prega, prima di accedere all'area eventi, di ritirare il biglietto gratuito presso la biglietteria del Museo.

Informazioni>
Ufficio Promozione Giovani Artisti
via Oberdan, 24 – interpiano (fra il 1° e il 2° piano)
tel. 051204622/663/608 (dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle ore 13.30)
giovaniartisti@comune.bologna.it




13-14 marzo 2008
Sala eventi
Logo (Trans)national Identities, Reimagining Communities 12-15 marzo 2008

(Trans)national Identities, Reimagining Communities

concerto riservato ai partecipanti del convegno
a cura del Centro Interdisciplinare di Studi Romantici (CISR) Università di Bologna
in collaborazione con
Logo CISR - Centro Interdisciplinare di Studi Romantici Logo NASSR - North American Society for the Study of Romanticism Logo Persephone

Convegno internazionale organizzato dal Centro Interdisciplinare di Studi Romantici (CISR) dell’Università di Bologna in collaborazione con la North American Society for the Study of Romanticism (NASSR), a cui parteciperanno ben 250 romanticisti provenienti da tutto il mondo e con molti dei nomi più illustri del panorama degli studi di letteratura settecentesca e ottocentesca in ambito anglosassone e nord americano.
Il programma del convegno prevede anche una serie di attività culturali collaterali volti a far conoscere ai numerosi ospiti stranieri la straordinaria ricchezza della realtà culturale del territorio bolognese: il Museo della musica è lieto di offrire ai convegnisti due repliche del concerto Les six, su musiche di Erik Satie, Arthur Honegger, Darius Milhaud, Francis Poulenc e Germaine Tailleferre, nelle serate di giovedì 13 e venerdì 14 marzo, con inizio alle ore 21.15.


giovedì 13 marzo
venerdì 14 marzo
ore 21.15
Les six
Concerto su musiche di Erik Satie, Arthur Honegger, Darius Milhaud, Francis Poulenc e Germaine Tailleferre

La partecipazione al concerto è gratuita fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Link ufficiali>
(Trans)national Identities, Reimagining Communities - sito ufficiale
(Trans)national Identities, Reimagining Communities - programma