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Museo della musica su Tripadvisor 

eventi culturali gennaio-luglio 2005



12-27 maggio 2005
Sala eventi

La musica negli occhi

Incontri proiezione a cura di Guglielmo Pescatore
in collaborazione con Associazione LUS

In che modo il cinema può rendere visibili quegli aspetti emotivi,passionali, sensibili che sono legati alla melodia musicale e in particolare all'aria operistica?
Tradizionalmente il melodramma musicale è un luogo di passioni forti, di contrapposizioni insanabili, in cui si ama e si muore cantando. Sono dunque la melodia e il canto a dare carne e corpo ai sentimenti, conferendo spessore e vita all'intreccio narrativo. Al cinema siamo invece abitua a leggere sui volti, nei gesti, nella costruzione visibile del personaggio quegli stessi elementi di pathos che nell'opera sono ascrivibili alla composizione musicale. Il cinema che vuole illustrare, adattare, rappresentare l'opera si trova dunque ad affrontare un bel problema: come far convivere, come contemperare delle modalità espressive così apparentemente distanti?
Un problema di sceneggiatura e regia che ha dato luogo ad alcune soluzioni interessanti che verranno illustrate attraverso l'analisi di due modalità assai diverse di portare l'opera al cinema: quella di Carmine Gallone con Casta diva (1956), film esemplare di quel fortunato genere tipicamente italiano che è stato il film opera, e quella "d'autore" di Aria (1987), in cui la lettura soggettiva e l'invenzione stilistica si sostituiscono alle convenzioni del genere. (G.P.)

giovedì 12 maggio 2005
ore 21.00
Casta diva (1956)
Regia di Carmine Gallone
con Antonella Lualdi, Nadia Gray, Maurice Ronet, Renzo Ricci, Marina Berti


giovedì 19 maggio 2005
ore 21.00
Aria (1987)
Regia di Bruce Beresford, Nicolas Roeg, Julien Temple, Ken Russell, Robert Altman, Derek Jarman, Franc Roddam, Charles Sturridge, Jean-Luc Godard, Bill Bryden
con Theresa Russell, Arthur Cox, Frank Baker


giovedì 26 maggio 2005
ore 21.00
My father (2002)
Regia di Egidio Eronico
con Charlton Heston, Thomas Kretschmann, F. Murray Abraham, Thomas Heinze
>Sarà presente il regista


venerdì 27 maggio 2005
ore 14.00
Credere al cinema: l'opera al nero di Jacques Tourner
Workshop con Marco Müller, Paul Glass e Mihaly Gyoerik


L'ingresso agli eventi è consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Si prega, prima di accedere all'Area eventi, di ritirare il biglietto gratuito presso la biglietteria del Museo.

 

19-20 maggio 2005
Sala eventi e sale del museo

Sound Facts 05-Pratiche e narrazione della sound art

Forum internazionale sulla Sound Art e installazioni negli spazi del Museo
a cura di Marco Altavilla
in collaborazione con ZimmerFrei - Bologna e [no signal] - Londra

Articolato in due diverse giornate, questo Forum Internazionale si pone l'ambizioso obiettivo di rendere visibile la natura variegata della Sound Art attraverso gli approcci eterogenei degli invitati, chiamati ad indagare su come l’uso del suono abbia determinato il cambiamento estetico nei processi artistici contemporanei, esplorando i molteplici rapporti tra arte sonora e ricerca contemporanea ed affrontando i diversi aspetti della Sound Art legati alla promozione, all’esposizione e alla comunicazione in Italia e all’estero.
A Bologna, dal 19 al 20 maggio 2005, il Museo internazionale e biblioteca della musica, la Galleria Neon>Campobase ed il Cinema Lumière ospiteranno il secondo appuntamento di Sound Facts - Pratiche e narrazioni dalla Sound Art: due giorni di forum, discussioni, installazioni sonore e proiezioni con alcuni tra i più importanti professionisti europei della Sound Art.
In particolare l’edizione 2005 di Sound Facts ha invitato i curatori e sound artisti Björn Ross e Brandon Labelle dell’Overganden Festival di Copenhagen a presentare la loro attività curatoriale ed artistica e la ricerca di artisti e musicisti della scena danese presenti per l’occasione a Bologna.
Sound Facts azionerà inoltre una sorta di meccanismo open source, di struttura aperta in grado di far confluire i risultati del Forum sul web: il sito www.no-signal.net/soundfacts/ è un approfondimento che continuerà nel tempo attraverso un confronto tra diversi operatori legati alla ricerca sonora.
Sempre nei suggestivi spazi del Museo della Musica saranno presentate le installazioni di e.g.ø, Leafcutter John, Brandon Labelle, Michael Mørkholt, Jacob Nielsen, Björn Ross, Tanja Schlander, ZimmerFrei. Parallelamente sarà possibile visionare una serie di materiali informativi raccolti per l’occasione all’interno della sala consultazione del Museo.

giovedì 19 maggio
ore 10.00-13.00
Promozione, archiviazione, diffusione e analisi della Sound Art in Italia
>Marco Altavilla (curatore e critico d’arte, Milano)
>Lorenzo Benedetti (curatore del progetto Sound Art Museum di Roma)
>Daniela Cascella (curatore e critico musicale, Roma)
>Carlo Fossati (direttore artistico di e/static, Torino)
ore 15.00-18.00
Sound cases: dispositivi sonori e modalità operative della Sound Art in Italia.
>e.g.Ø/Enrico Glerean (musicista, sound artista e programmatore di software)
>ZimmerFrei: Anna de Manincor, Massimo Carozzi, Anna Rispoli (artisti e performer)

venerdì 20 maggio
ore 10.00-13.00
Promozione, archiviazione, diffusione e analisi della Sound Art all’estero (Danimarca, Inghilterra)
>Eric Namour (responsabile della [no.signal] di Londra)
>Björn Ross (co-curatore dell’Overgarden Festival di Copenaghen)
ore 15.00-18.00
Sound cases: dispositivi sonori e modalità operative della Sound Art all’estero
>Dani Leafcutter John (musicista e sound artista)
>Brandon Labelle (sound artista, scrittore e co-curatore dell’Overgarden Festival di Copenaghen)
>"orchestre plain": Erik Minkkinen (musicista, sound artista e ideatore del Placard)


L'ingresso agli eventi di Sound facts è consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Si prega, prima di accedere all'Area eventi, di ritirare il biglietto gratuito presso la biglietteria del Museo.

 

3-29 luglio 2005
Cortile del museo della musica
logo bolognaestate 2005

Il suono si racconta

parola e suono
festival inserito nel calendario di bé bolognaestate05
a cura di
Logo Persephone

Nell'ambito di bé bolognaestate05, il programma estivo di eventi organizzato dal Comune di Bologna, prenderà il via il 3 luglio prossimo Il suono si racconta, rassegna di cinque melologhi nata da una collaborazione avviata tra il Museo della musica e l'Associazione Culturale Perséphone.
Sotto la direzione artistica di Giambattista Giocoli Il suono si racconta presenta il melologo, genere poco frequentato che corrisponde all'intento di accostare la musica colta ad altre forme d'arte, una particolare forma artistica in cui si fondono recitazione e musica nel segno di un reciproco potenziamento e sostegno.
Creato nella seconda metà del Settecento da intellettuali francesi come J.J. Rousseau, il melologo nell'Ottocento si scontrò con il gusto romantico per le vocalità fortemente drammatizzate; tuttavia sopravvisse come genere cameristico altamente poetico, nell'ambito di quella cultura musicale tedesca romantica e tardo romantica, che nel rapporto testo-musica ha avuto uno dei suoi topoi caratterizzanti.
In questi melologhi, se il testo recitato consente di seguire senza alcuno sforzo lo svolgersi dell'azione e di cogliere il significato di ogni singolo verso, la musica non si limita ad accompagnare le parole, ma tende ad una caratterizzazione dei personaggi e delle situazioni, evidenziando il sostrato psicologico insito nel testo, ma non espresso verbalmente.
Il nostro obiettivo quindi è quello di fare della musica che definisca i contorni di un quadro, dove il quadro è dato dal testo; una musica che si propone dunque come un colore narrativo, che ci indica il sentiero verso una sorta di sintesi ideale fra le due materie: parola e suono.

domenica 3 luglio
ore 21.00
Non sentire il male
(dedicato a Eleonora Duse)

di e con>Elena Bucci
musiche composte ed eseguite al pianoforte da>Andrea Agostini
Versione in forma di concerto scenico, nata in occasione della registrazione del lavoro per la RAI Radio3, su progetto di Mario Martone.

Eleonora Duse, nata nel 1858 e morta nel 1924, fu attrice e capocomica. La libertà del suo agire rivoluzionò e sconvolse il teatro del suo tempo. Di lei ci restano lettere, scritti e testimonianze indirette. Per me, fu anche una donna straordinaria. Lo spettacolo è davvero scritto nel corpo, senza retorica, ed è questo che cercavo, e questo è il cuore del mio lavoro su Eleonora Duse.
Forse in quei momenti la Duse, che recitando guariva dai danni della vita, provava a liberarsi e a vedere oltre la materia necessaria, odiata e amata, del teatro: le scene, i costumi, gli attori...forse sognava di poter volare per un attimo, come le altre arti tentavano, in uno spazio dove fosse possibile il teatro senza corpo e senza voce, libero dalla poesia inevitabile della sua continua distruzione nel qui e ora. Ho attinto a lettere, scritti, testimonianze indirette che percorrono tutto l'arco della sua vita, ed il criterio di scelta è stato assolutamente personale, pur nel tentativo di comprendere e rispettare.

venerdì 15 luglio
ore 21.00
Sogno di una notte di mezza estate
di W. Shakespeare
Musiche di scena di Felix Mendelssohn - Bartholdy
Trascrizione originale per pianoforte a quattro mani

>Lorenzo Menicucci (voce recitante e allestimento scenico)
>Alessandro Calcagnile - Rossella Spinosa (duo pianistico Informale)

La commedia, ambientata nell'incanto di un bosco ateniese, popolato da fate e folletti che coinvolgono nelle loro liti d'amore due coppie di innamorati rivali e un gruppo intento a provare un dramma da recitare per le nozze di Teseo e Ippolita, si sviluppa tra i fili dei vari intrecci e crea un gioco di effetti fantastici, tale da essere una delle più festose opere del poeta e drammaturgo britannico. La bellezza dello stile, di quelle parole unite da una densa coloritura, permisero a Mendelssohn di esternare tutto il suo talento e dare alle scene di una commedia- non una tra tante- la peculiare raffinatezza della cultura romantica.
"La musica- commenta Mendelssohn- segue molto da vicino la commedia, e talvolta può essere molto appropriata per indicare le situazioni principali del dramma, in modo che l'ascoltatore possa avere in mente Shakespeare o formarsi un'idea del pezzo".

venerdì 22 luglio
ore 21.00
Progetto ImMuTeA

Poesie, Canzoni e Me- ti
di Bertolt Brecht
Musiche di Paul Hindemith
Les Mariés de la Tour Eiffel
Testo liberamente tratto da Jean Cocteau
Musiche di Milhaud, Poulenc e Honegger

>Massimo Sceusa (voce recitante e adattamento teatrale)
>Giambattista Giocoli (clarinetto)
>Gaetano Caggiano (pianoforte)

Nella prima parte le poesie di Brecht vengono recitate seguendo l'istinto ispiratore della musica di Hindemith: quasi a voler ricreare un simbolico incontro fra i due artisti, che pure in vita avevano collaborato, seppure per un breve periodo.
La seconda parte invece si ispira alla poetica dell'avanguardia parigina, L'ironia e la satira della società borghese parigina sono gli elementi usati da Cocteau nella costruzione di questo delizioso affresco di inizio secolo.
Qui le musiche di Honegger, Milhaud e Poulenc sono il supporto ideale per questa festa di nozze surreale quasi a voler riproporre lo spettacolo allestito nel 1921, in cui lo stesso Cocteau leggeva al pubblico il testo e venivano eseguite le musiche dallo stesso Poulenc, Milhaud e Honegger.

venerdì 29 luglio
ore 21.00
L'esilio di Gardel
>Matteo Belli (voce recitante e drammaturgia)
>Miguel Angel Curti (canto)
>Giambattista Giocoli (clarinetto e clarinetto basso)
>Andrea Rebaudengo (pianoforte e arrangiamenti)

Liberamente tratto dal celebre film "Tangos: l'esilio di Gardel" di Fernando E. Solanas (1985), questo melologo è ispirato alla storia, o meglio alle riflessioni, di un gruppo di argentini fuggiti dalla loro patria alla fine degli anni settanta, durante la dittatura, ed esiliati a Parigi. Sullo sfondo è evocata la leggendaria figura di Carlos Gardel, il cui vero nome era Charles Romuald Gardes, che più di ogni altro ha saputo cantare l'animo del popolo argentino.
E come in un film le musiche si alterneranno alle scene di dialogo restituendone il sapore: un intreccio tra autori classici di tango (Gardel, Le Pera, Romero) e autori meno consueti (Stravinskij, Albeniz, A. Rebaudengo).


I concerti sono gratuiti.
L'ingresso è consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Gli spettatori, prima di accedere al Cortile, dovranno ritirare il biglietto gratuito presso la biglietteria del Museo.
In caso di pioggia i concerti si terranno nella Sala eventi.