Mozart significa
musica, ma non solo. La figura del celebre compositore, tanto leggendaria
quanto "umana", ha da sempre incuriosito artisti di ogni genere
e linguaggio e costituito materia viva per la nascita di spettacoli
e performance. All'interno di nonsoloMozart c'è spazio anche
per perlustrare alcuni di questi percorsi, dei quali alcuni aspetti
della vita e della musica di Mozart costituiscono spunto e centro propulsore
di due incredibili performance: si partirà sabato 25 marzo con
lo spettacolo di teatro musicale in forma semiscenica Mozart, ma perché?,
inserito all'interno del festival ATTI SONORI 2006, per poi proseguire,
mercoledì 10 maggio, con la presentazione del video WAM, in cui
l'azione coreutica si sviluppa a partire dalle musiche del grande salisburghese.
Due spettacoli e due differenti omaggi "trasversali", inconsueti e a
tratti dissacranti, a Mozart in quanto artista poliedrico per eccellenza.
sabato 25 marzo
ore 21.00
Mozart: ma perché?
spettacolo di teatro musicale in forma semiscenica
a cura dell'Associazione
Culturale Perséphone
inserito nel programma del festival ATTI
SONORI 2006
Cosa accadrebbe se in una delle innumerevoli celebrazioni dell’anniversario
di Mozart, si materializzasse il fantasma dello stesso compositore a contraddire
le dichiarazioni del suo interprete/attore? Qual è il vero Mozart? Quello
composto, apollineo e settecentesco come le statuine a lui dedicate o
il genio pazzo, ribelle, dionisiaco a cui tutto si perdona, quando suona
la sua musica?
Due facce di Mozart diametralmente opposte, la luce e l’ombra, il genio
ed il folle irriverente, la storia ed il suo contrario.
A distanza di 250 anni ancora lo spettro di Mozart turba, sconvolge, diverte,
si mostra nella sua geniale impertinenza.
ATTORI>Mirko Rizzotto e Massimo Sceusa
CLARINETTO>Giambattista Giocoli
VIOLA>Thomas Cavuoto
PIANOFORTE E ARRANGIAMENTI>Andrea Rebaudengo
OGGETTI DI SCENA>Michele Evangelisti
RICERCHE BIBLIOGRAFICHE>Stella Saladino
REGIA, LUCI E DRAMMATURGIA>Massimo Sceusa
mercoledì 10 maggio
ore 21.00
Presentazione del video di WAM
in collaborazione con>Fondazione
Nazionale della Danza - Compagnia Aterballetto
interverrà>FEDERICO GRILLI (presidente)
"Che cos'è il genio se non quella forza produttiva da cui nascono cose
degne di mostrarsi al cospetto di Dio e della Natura, e che per ciò hanno
un seguito nel tempo? Tutte le opere di Mozart sono tali; v'è in esse
una forza creativa che continua ad agire di generazione in generazione,
e che mai dovrebbe esaurursi".
Goethe
COREOGRAFIA>Mauro Bigonzetti
MUSICA>W.A.Mozart
CO-PRODUZIONE>Fondazione Nazionale della
Danza, Movimentos 2005/Autostadt GmbH e ReggioParma Festival/Reggio Emilia
Danza
PRIMA RAPPRESENTAZIONE ASSOLUTA>Wolfsburg,
Festival Movimentos 2005 – 11 maggio 2005
DURATA>50’
INTERPRETI>tutta la Compagnia e un musicista
Voci dall'Aldilà - 2006, la rassegna
di filmati rari e spesso sconosciuti al grande pubblico, giunge nel
2006 alla seconda edizione. E anche quest'anno il progetto a cura di
Walter Rovere, presentato dal Museo della musica in collaborazione
con Angelica, si propone di perlustrare nuovi ed originali percorsi
di lettura intorno ad alcune tra le figure di riferimento per la musica
contemporanea e più dichiaratamente "d'avanguardia", accostandole
in un ciclo volto a sondare differenze o inaspettate connessioni sfuggite
o sottovalutate in prima istanza. Non a caso, immagine-simbolo di Voci
dall'aldilà è lo scatto che ritrae assieme Sun Ra e John
Cage: due mondi sonori apparentemente lontanissimi e che eppure si incontrarono
effettivamente per uno storico concerto nell'1986, costringendo a ripensare
valutazioni consolidate ma nondimeno troppo schematiche.
La rassegna partirà il 10 gennaio
dall'opera di Duke Ellington, il cui approccio
innovativo all'orchestrazione e al rapporto tra scrittura e improvvisazione
in base alle caratteristiche e capacità specifiche dei propri solisti
costituì un esempio fondamentale per musicisti quali Miles Davis,
Sun Ra, John Zorn, e lo stesso Steve Lacy,
del quale la rassegna propone l'omaggio a Ellington ideato dagli autori
di "Cinico Tv", Ciprì e Maresco.
Seguono Conlon Nancarrow, figura leggendaria
di inventore sonoro, per anni confinato in Messico (dove era fuggito
durante il periodo Maccartista). Scoperto solo nell'ultima fase della
sua vita e considerato da un compositore come Ligeti "grande quanto
Bach o l'ultimo Beethoven", le sue innovative concezioni di canoni poliritmici
hanno dichiaratamente influenzato un chitarrista avant-rock quale Henry
Kaiser. Nella stessa sera, un omaggio a Morton
Feldman, una delle figure più singolari quanto significative
della musica del Novecento, creatore di un mondo sonoro assolutamente
originale, che ha stabilito collaborazioni con pittori come Rothko e
scrittori come Beckett. Riferimenti alla sua musica si possono trovare
in un gruppo improvvisativo radicale quale gli AMM, ma anche in particolari
composizioni di Fred Frith e John Zorn.
La terza serata è dedicata a Jerry Garcia,
leader con i suoi Grateful Dead dell'unico
gruppo che abbia radicalmente inserito l'improvvisazione nelle strutture
della musica rock, al punto che, nell'88, Ornette Coleman lo invitò
a suonare nel suo album Virgin Beauty e ricambiò poi il favore partecipando
a due concerti dei Dead. Inoltre, attraverso le figure di Phil Lesh
e Tom Constanten (che erano stati entrambi allievi di Luciano Berio
al Mills College, prima di unirsi al gruppo), i Grateful Dead furono
innovativi sperimentatori dell'uso dello studio di registrazione come
strumento compositivo, come mostra il documentario che narra la lavorazione
dell'album Anthem of the Sun (1968), all'interno del quale il gruppo
usò accorgimenti sonori dall'uso di un piano preparato alla sovrapposizione
nello stesso brano di tracce tratte da esecuzioni diverse dello stesso
pezzo (una tecnica che Zappa usò estensivamente più avanti).
Infine, una serata dedicata a Luc Ferrari,
scomparso improvvisamente lo scorso anno. L'incontro si aprira con la
sua intervista del 1966 a Edgar Varése,
unanimemente considerato il profeta della musica elettronica e concreta,
alla quale però poté iniziare a lavorare soltanto all'età di
71 anni, essendo nato nel 1883. Fu proprio una composizione di Varèse
del 1954, Dèserts, che convinse lo stesso Ferrari a dedicarsi alla musica
su nastro. Ma la l'influenza più nota della musica di Varése è certamente
quella (chiaramente udibile in molti suoi pezzi) su Frank Zappa, che
ha spesso raccontato come Varése fosse, dall'età di 13 anni,
il suo idolo assoluto (che cercò anche inutilmente di incontrare). Dal
suo canto Ferrari, co-fondatore nel 1958 del Groupe des recherches Musicales
assieme a Pierre Schaeffer, è emerso in notorietà solo negli ultimi
anni, grazie all'entusiasmo dichiarato nei suoi confronti da parte di
giovani compositori sperimentali come Jim O'Rourke. Ferrari è stato
d'altra parte attivissimo fino all'ultimo, anche volentieri collaborando
con musicisti decenni più giovani di lui, quali il chitarrista Noel
Ackchoté e il "rumorista" francese eRikm, con il quale si è esibito
in concerto anche in Italia nel 2004.
martedì 10 gennaio ore 21.00
DUKE ELLINGTON / STEVE LACY
On the Road with Duke Ellington
di Robert Drew
(USA 1968/74, 60', prod: Drew Associates, distr: www.docurama.com)
Ellington in pubblico e in privato nel più intimo e rivelatore documentario
realizzato su di lui, dalla prima composizione Soda Fountain Rag a Traffic
Jam, nel corso del tour che segnò il termine del sodalizio trentennale
con Billy Strayhorn
Steve Plays Duke di Daniele Ciprì
e Franco Maresco
(Italia 1999, 45', prod: Cinico Cinema)
Su espressa richiesta di Ciprì e Maresco, Lacy sceglie e reinterpreta
al sax soprano dieci dei brani orchestrali di Ellington, e racconta
in un'intervista del suo rapporto di debito e di amore verso la musica
del maestro.
martedì 17 gennaio ore 21.00
CONLON NANCARROW / MORTON FELDMAN
Musik für 1000 finger di Hanne Kaisik
e Uli Aumüller
(D 1993, dur: 45', prod: BR/WDR, distr: Inpetto Film, www.inpetto-filmproduktion.de)
Un'intervista al visionario compositore americano che nella sua casa
di Città del Messico dimostra il funzionamento e illustra i concetti
compositivi delle sue composizioni per rulli perforati e piano meccanico,
e interviste e commenti di altri compositori e interpreti sulla sua
musica con Conlon Nancarrow, György Ligeti, Charles Amirkhanian, Ivar
Mikhashoff, Carlos Sandoval
Jackson Pollock
di Hans Namuth e Paul Falkenberg
(Usa 1951, dur: 10', prod: MoMa, distr: Anagram)
Il celebre film d'artista sul pittore americano presentato al MoMa di
New York con colonna sonora originale di Feldman, che rappresentò la
prima esposizione importante della musica del compositore, allora venticinquenne
The 1986 Darmstadt Lecture di Günter
Woog
(D 1986, dur: 22', prod: IMD, distr: Universal Music London)
Estratti da una lezione tenuta da Feldman e della prima mondiale della
sua "For Christian Wolff" ai Ferienkurse di Darmstadt con Morton Feldman,
Eberhard Blum, Nils Vigeland
martedì 24 gennaio ore 21.00
JERRY GARCIA & THE GRATEFUL DEAD
On the Edge: Nothing Premeditated di Jeremy Marre
(Gb 1991, estratto, dur:10', prod: Channel Four)
Jerry Garcia intervistato da Derek Bailey per la sua serie televisiva
sull'improvvisazione in musica
Anthem to Beauty di Jeremy Marre
(Usa/GB 1997, dur: 75', prod: Isis/Daniel Tv/Grateful Dead, distr: www.eaglevision-int.com)
Un affascinante excursus, tra filmati e spezzoni televisivi d'epoca
e interviste contemporanee, sul percorso musicale di Garcia e dei Grateful
Dead dal '68 al '71, dagli innovativi esperimenti con lo studio di registrazione
come strumento compositivo per l'acid-rock di Anthem of the Sun alla
svolta acustica di Workingman's Dead e American Beauty con Jerry Garcia,
Phil Lesh, Mickey Hart, Robert Hunter, David Crosby, Tom Constanten,
David Grisman
... a seguire Garcia & the Dead: schegge 1974-95
martedì 31 gennaio ore 21.00
EDGAR VARESE / LUC FERRARI
"Les grandes répétitions": Hommage à Edgar Varèse di Gérard
Patris e Luc Ferrari
(F 1966, dur: 55', prod & distr: Ina-Grm)
La trasmissione televisiva dedicata da Ferrari a uno dei grandi innovatori
della musica del Novecento, considerato "il profeta della musica elettronica
e concreta", e influenza trasversale su compositori dallo stesso Ferrari
a Zappa. Con Bruno Maderna che dirige Déserts e le opinioni sul compositore
di Iannis Xenakis, Olivier Messiaen, Hermann Scherchen, André Jolivet,
Pierre Schaeffer, Pierre Boulez e Marcel Duchamp
Presque rien avec Luc Ferrari di
Jacqueline Caux e Olivier Pascal
(F 2005, dur: 50', prod: Audiovisioconcept/Cityzen Television)
Ferrari intervistato sulle sue composizioni concrete e cameristiche,
mentre prova l'"opera parlata" Cahier du Soir e i concerti con eRikm
e lo scultore sonoro Christoff Schläger, ed estratti della videoinstallazione
Cycles de Souvenirs con Luc Ferrari, Elise Caron, Nouvelle Ensemble
Contemporain, Christoff Schläger, eRikm La proiezione verrà introdotta
da Brunhild Ferrari e Jacqueline Caux