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Museo della musica su Tripadvisor 

eventi culturali gennaio-luglio 2006



2-13 luglio 2006
Cortile del museo della musica
Atti sonori 06

Atti sonori 2006 estate

a cura dell'Associazione Culturale Perséphone
inserito nel programma del festival ATTI SONORI 2006
a cura di
Logo Bolognaestate 06Logo Persephone

Giunti al secondo anno di attività, ci piace pensare che ATTI SONORI estate sia già diventato la scia ideale del festival ATTI SONORI primavera, un prolungamento che, attraverso forme semi-sceniche di spettacoli, concerti teatrali e letture- concerto, cerchi di ricreare le emozioni che abbiamo vissuto qualche mese fa nel concepire e realizzare le due nuove produzioni di teatro musicale (Mozart, ma perché? e Delirio) e di trasfigurarle e portarle in piazza aprendo delle finestre su luoghi di richiamo turistico, cornici magiche per spettacoli e performance.
In questa edizione, la nostra ricerca artistica è rivolta soprattutto allo stretto legame che esiste tra la parola e il suono, cercando di inseguire il sogno di una creatività che agisca tra i due piani narrativi. La loro fusione si ritrova in un magico equilibrio, che consente agli artisti in gioco di liberarsi in volo. Come diceva il grande Stravinskij, parola e suono collaborano alla creazione di un'unica musica.
Giambattista Giocoli



domenica 2 luglio
ore 21.30
Vita di Chet Baker
Concerto teatrale sulla vita del grande jazzista

"Lui non suona, sospira, non c'é niente di meccanico, caccia fuori un gemito e quello ti entra dentro e non va più via. é come se sapesse che finirà male..."
"Della figura del genio Chet porto con me due forti ricordi: la ballade My Funny Valentine, nella versione scolpita da Chet Baker che ha accompagnato per mesi una storia d'amore lunga e tormentata, come se questa mia storia non potesse che accordarsi allo struggimento di quella musica e al tormento biografico di chi dava respiro a quel suono; e le immagini in bianco e nero di Let's get lost, il documentario che ci mostra il James Dean della tromba. Era giovane e bellissimo, poco tempo prima dell'ultimo volo, mentre cammina su una spiaggia ventosa con il viso scavato, le rughe profonde, la tromba in mano, in tutta l'evidenza dei tratti somatici di una vita segnata e non voglio andare oltre nell'elencare cosa hanno tracciato quei segni... si sa."
Francesca Mazza

VOCE RECITANTE E DRAMMATURGIA>Francesca Mazza
ROPE DUO>
      pianoforte>Fabrizio Puglisi
      contrabbasso>Stefano Senni
SPECIAL GUEST>
      sax tenore>Rob Armus



giovedì 6 luglio
ore 21.30
Lighea
Melologo liberamente ispirato a La Sirena di Giuseppe Tomasi di Lampedusa
Musiche liberamente ispirate all'opera di J. S. Bach


La Sicilia rimpianta da sotto i portici di una Torino fumosa, assopita tra locali notturni e caffé. Due uomini si incontrano per caso e stringono un'amicizia occasionale ma fatale. Hanno età e posizioni sociali diverse eppure la stessa solitudine nel cuore, la medesima passione per la vita, l'arte, la musica di J. S. Bach, le donne. Uno, il più anziano, in coda a molti ammonimenti e insegnamenti ha in serbo per il più giovane il racconto di un segreto. Una vicenda piena di mistero, avvolgente come la creatura di sesso femminile che ne é la protagonista. Una storia che lacera e stordisce, raggio di luce che, spietato, lascia dietro di sé l'ombra lunga del senso di ogni amore. Incontro fantastico e perduto. Miraggio: cioé a dire, bagliore che si accende e passa spargendo nell'anima una pioggia di cenere che continua negli anni a cadere e dolere.

VOCI RECITANTI>Mirko Rizzotto e Massimo Sceusa
CLARINETTO BASSO>Giambattista Giocoli
ADATTAMENTO TEATRALE>Massimo Sceusa



martedì 11 luglio
ore 21.30
L'Histoire du Soldat
Musiche di Igor Stravinskij
Testo di Charles Ferdinand Ramuz
Traduzione italiana di Matteo Belli
Arrangiamenti musicali di Valentino Corvino


Lo spettacolo consiste nella rappresentazione dell'opera povera e antiteatrale (come l'autore stesso la definiva) di Stravinskij, contro i canoni estetici, fastosi ed ingombranti dell'opera lirica tradizionale.
Questa versione musicale è stata appositamente commissionata dall'Associazione Perséphone per l'organico ridotto: clarinetto, violino, pianoforte e voce recitante (la versione originale prevede sette musicisti).
La vicenda, tratta dalla tradizione fiabesca russa di Afanas'ev, presagio della Grande Guerra, presenta una colorazione surreale e, come tutte le fiabe, si conclude con una morale finale di grande spessore esistenziale.

VOCE RECITANTE>Matteo Belli
CLARINETTO>Giambattista Giocoli
VIOLINO>Valentino Corvino
PIANOFORTE>Andrea Rebaudengo



mercoledì 12 luglio
ore 21.30
Inventario delle cose certe
Concerto teatrale su Joyce Lussu
Partitura musicale per voce, clarinetto, violoncello e percussioni


Inventario delle cose certe è dedicato alla storia e alle idee di una figura eccezionale, moderna e scandalosa come quella di Joyce Lussu (1912-1998). Parlare di Joyce Lussu significa avvicinarsi alla storia di tutto il '900, ad una donna non catalogabile, ad un turbinio di idee, a una scandalosa e costante provocazione. A dare voce a tutto ciò è la vibrante e appassionata interpretazione dell'attrice Isabella Carloni, che mostra qui anche la sua straordinaria versatilità canora. La Carloni ci racconta la vita di Joyce Lussu, spesa a fianco della dignità e della libertà dei popoli e degli individui. Le originali composizioni affidano a voce ed ensemble un intreccio continuo sonoro e narrativo: dai suoni rarefatti di un canto eschimese alle note potenti delle scarpette rosse che scuotono ancora i campi di sterminio, dalle parole antiche e schiette delle sibille incontrate nella terra di Sardegna (patria di Emilio Lussu, compagno di vita di Joyce) al canto di liberazione dei popoli oppressi.

VOCE RECITANTE ED ELABORAZIONE DRAMMATURGICA>Isabella Carloni
SENTIERI SELVAGGI>
      clarinetto>Mirco Ghirardini
      violoncello>Andrea Pecelli
      percussioni>Andrea Dulbecco
MUSICHE ORIGINALI>Carlo Boccadoro e Filippo Del Corno
ELABORAZIONE DRAMMATURGICA E REGIA>Marco Baliani


L'ingresso agli eventi di Atti sonori 2006 é consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Si prega, prima di accedere al cortile, di ritirare il biglietto gratuito presso la biglietteria del Museo.



27 maggio-17 giugno 2006
Cortile del museo della musica
Gustare il museo 06

Gustare il museo

Visita guidata e aperitivo
al Museo della musica

Per festeggiare l'avvio della gratuità dei Musei Civici cittadini e per avvicinare il pubblico al patrimonio culturale della città con un approccio insolito ed informale, vi invitiamo a degustare un bicchiere di vino nei cortili storici di alcuni Musei.
Ospitati nel cuore di palazzi straordinari, i cortili storici sono spazi affascinanti, luoghi privilegiati in cui "saper vivere" e cultura si possono incontrare, ideali per parlare di arte e di vino.
Nove sono gli appuntamenti, durante i quali i partecipanti possono gustare un calice di vino di qualità, offerto da alcune aziende aderenti al Consorzio Vini Colli Bolognesi selezionate da Slow Food, unitamente ad un assaggio gastronomico, preparato da alcuni ristoratori bolognesi aderenti ad Ascom e grazie alla Bella combriccola dell’Asparago Verde di Altedo.


sabato 27 maggio
ore 11.00
Attraverso le sale del Museo della musica
a cura di Enrico Tabellini
ore 12.00
Aperitivo al Museo della musica
La selezione di vini è offerta da>Azienda Agricola San Vito
L'assaggio gastronomico è a cura di
>Ristorante Pizzeria Due Lune e Antica Trattoria del Cacciatore
Accompagnamento musicale jazz di
>Love Boat Trio

domenica 28 maggio
ore 11.00
Visita guidata al Museo della musica
a cura di Roberto Marchi
ore 12.00
Aperitivo al Museo della musica
La selezione di vini è offerta da>Azienda Agricola Cinti Floriano
L'assaggio gastronomico è a cura di
>Ristorante Pizzeria I Gaetano
Accompagnamento musicale jazz di
>Love Boat Trio

sabato 17 giugno
ore 11.00
Attraverso le sale del Museo della musica
a cura di Enrico Tabellini
ore 12.00
Aperitivo al Museo della musica
La selezione di vini è offerta da>Azienda Agricola Gradizzolo
L'assaggio gastronomico è a cura di
>Ristorante Trattoria Scacco Matto
Accompagnamento musicale jazz di
>Love Boat Trio

L'ingresso agli eventi di Gustare il museo é consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Si prega, prima di accedere all'area eventi, di ritirare il biglietto gratuito presso la biglietteria del Museo.

Sito ufficiale (settore cultura Comune di Bologna)>
Gustare il museo 2006




25 marzo - 10 maggio 2006
Sala eventi

NonsoloMozart

Wolfgang Amadeus a 250 anni dalla nascita
e qualche buon collega d'annata

 

Mozart significa musica, ma non solo. La figura del celebre compositore, tanto leggendaria quanto "umana", ha da sempre incuriosito artisti di ogni genere e linguaggio e costituito materia viva per la nascita di spettacoli e performance. All'interno di nonsoloMozart c'è spazio anche per perlustrare alcuni di questi percorsi, dei quali alcuni aspetti della vita e della musica di Mozart costituiscono spunto e centro propulsore di due incredibili performance: si partirà sabato 25 marzo con lo spettacolo di teatro musicale in forma semiscenica Mozart, ma perché?, inserito all'interno del festival ATTI SONORI 2006, per poi proseguire, mercoledì 10 maggio, con la presentazione del video WAM, in cui l'azione coreutica si sviluppa a partire dalle musiche del grande salisburghese.
Due spettacoli e due differenti omaggi "trasversali", inconsueti e a tratti dissacranti, a Mozart in quanto artista poliedrico per eccellenza.



sabato 25 marzo
ore 21.00
a cura di
Mozart: ma perché?
spettacolo di teatro musicale in forma semiscenica
a cura dell'Associazione Culturale Perséphone
inserito nel programma del festival ATTI SONORI 2006

Cosa accadrebbe se in una delle innumerevoli celebrazioni dell’anniversario di Mozart, si materializzasse il fantasma dello stesso compositore a contraddire le dichiarazioni del suo interprete/attore? Qual è il vero Mozart? Quello composto, apollineo e settecentesco come le statuine a lui dedicate o il genio pazzo, ribelle, dionisiaco a cui tutto si perdona, quando suona la sua musica?
Due facce di Mozart diametralmente opposte, la luce e l’ombra, il genio ed il folle irriverente, la storia ed il suo contrario.
A distanza di 250 anni ancora lo spettro di Mozart turba, sconvolge, diverte, si mostra nella sua geniale impertinenza.

ATTORI>Mirko Rizzotto e Massimo Sceusa
CLARINETTO>Giambattista Giocoli
VIOLA>Thomas Cavuoto
PIANOFORTE E ARRANGIAMENTI>Andrea Rebaudengo
OGGETTI DI SCENA>Michele Evangelisti
RICERCHE BIBLIOGRAFICHE>Stella Saladino
REGIA, LUCI E DRAMMATURGIA>Massimo Sceusa



mercoledì 10 maggio
ore 21.00
in collaborazione con
Presentazione del video di WAM
in collaborazione con>Fondazione Nazionale della Danza - Compagnia Aterballetto
interverrà>FEDERICO GRILLI (presidente)


"Che cos'è il genio se non quella forza produttiva da cui nascono cose degne di mostrarsi al cospetto di Dio e della Natura, e che per ciò hanno un seguito nel tempo? Tutte le opere di Mozart sono tali; v'è in esse una forza creativa che continua ad agire di generazione in generazione, e che mai dovrebbe esaurursi".
Goethe

COREOGRAFIA>Mauro Bigonzetti
MUSICA>W.A.Mozart
CO-PRODUZIONE>Fondazione Nazionale della Danza, Movimentos 2005/Autostadt GmbH e ReggioParma Festival/Reggio Emilia Danza
PRIMA RAPPRESENTAZIONE ASSOLUTA>Wolfsburg, Festival Movimentos 2005 – 11 maggio 2005
DURATA>50’
INTERPRETI>tutta la Compagnia e un musicista


L'ingresso agli eventi di NonsoloMozart è consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Si prega, prima di accedere all'Area eventi, di ritirare il biglietto gratuito presso la biglietteria del Museo.

Per accedere al programma completo degli eventi di NONSOLOMOZART>
www.museomusicabologna.it/xmozartmuseomusica.htm




25 marzo - 30 aprile 2006
Sala eventi

Atti sonori 2006

a cura dell'Associazione Culturale Perséphone
inserito nel programma del festival ATTI SONORI 2006
a cura di

Il teatro musicale è una forma d’arte in cui l’eclettismo moderno regna incontrastato e in cui tutto è lecito tranne la noia. Si amalgamano in esso elementi provenienti da varie arti: musica, dramma, parola, danza, nouveau cirque ed effetti di luce. Riteniamo che l’accostamento dei vari linguaggi permetta di arrivare a quella trasversalità che avvicina il pubblico alla performance.
ATTI SONORI è per noi sempre di più un luogo dove prendono forma le nostre idee per uno spettacolo nuovo, dove i linguaggi si fondono e nascono nuove produzioni, prime assolute, in cui esprimiamo noi stessi e in cui il nostro modo di fare arte, che è poi il nostro modo di fare vita, si concretizza in ATTI di teatro musicale.
Giambattista Giocoli


sabato 25 marzo
ore 21.00
Mozart: ma perché?
spettacolo di teatro musicale in forma semiscenica
In occasione delle Celebrazioni Mozartiane - 250° anniversario della nascita

Cosa accadrebbe se in una delle innumerevoli celebrazioni dell’anniversario di Mozart, si materializzasse il fantasma dello stesso compositore a contraddire le dichiarazioni del suo interprete/attore? Qual è il vero Mozart? Quello composto, apollineo e settecentesco come le statuine a lui dedicate o il genio pazzo, ribelle, dionisiaco a cui tutto si perdona, quando suona la sua musica?
Due facce di Mozart diametralmente opposte, la luce e l’ombra, il genio ed il folle irriverente, la storia ed il suo contrario.
A distanza di 250 anni ancora lo spettro di Mozart turba, sconvolge, diverte, si mostra nella sua geniale impertinenza.

ATTORI>Mirko Rizzotto e Massimo Sceusa
CLARINETTO>Giambattista Giocoli
VIOLA>Thomas Cavuoto
PIANOFORTE E ARRANGIAMENTI>Andrea Rebaudengo
OGGETTI DI SCENA>Michele Evangelisti
RICERCHE BIBLIOGRAFICHE>Stella Saladino
REGIA, LUCI E DRAMMATURGIA>Massimo Sceusa


domenica 30 aprile
ore 21.00
Delirio
spettacolo di teatro musicale in forma semiscenica
Liberamente ispirato a Delirio a due di Eugène Ionesco
Musiche liberamente ispirate all’opera di J. S. Bach

Liberamente ispirato a Delirio a due, tardo lavoro di Eugène Ionesco, l’opera è tutta intessuta degli assurdi litigi di una coppia borghese
tra le mura della loro casa, mentre fuori impazza un conflitto bellico; tutti i fatti esterni intervengono unicamente come elementi
di disturbo.
Interessante la relazione con particolari “condomini ”, musicisti e folli individui. La musica è dunque l’ambiente, la realtà che avvolge
i personaggi, attraverso le note di un Bach bizzarro, eseguite dall’eterno vicino di casa, clarinettista inarrestabile, che non si
ferma neanche di fronte alla progressiva distruzione delle mura domestiche.

ATTORI>Francesca Mazza, Mirko Rizzotto, Andrea Pinto
CLARINETTO BASSO ED ELETTRONICA>Giambattista Giocoli
OGGETTI DI SCENA>Michele Evangelisti
REGIA, LUCI E DRAMMATURGIA>Massimo Sceusa


L'ingresso agli eventi è consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Si prega, prima di accedere all'Area eventi, di ritirare il biglietto gratuito presso la biglietteria del Museo.




10-31 gennaio 2006
Sala eventi

Voci
dall'aldilà 2

in collaborazione con Angelica

Voci dall'Aldilà - 2006, la rassegna di filmati rari e spesso sconosciuti al grande pubblico, giunge nel 2006 alla seconda edizione. E anche quest'anno il progetto a cura di Walter Rovere, presentato dal Museo della musica in collaborazione con Angelica, si propone di perlustrare nuovi ed originali percorsi di lettura intorno ad alcune tra le figure di riferimento per la musica contemporanea e più dichiaratamente "d'avanguardia", accostandole in un ciclo volto a sondare differenze o inaspettate connessioni sfuggite o sottovalutate in prima istanza. Non a caso, immagine-simbolo di Voci dall'aldilà è lo scatto che ritrae assieme Sun Ra e John Cage: due mondi sonori apparentemente lontanissimi e che eppure si incontrarono effettivamente per uno storico concerto nell'1986, costringendo a ripensare valutazioni consolidate ma nondimeno troppo schematiche.
La rassegna partirà il 10 gennaio dall'opera di Duke Ellington, il cui approccio innovativo all'orchestrazione e al rapporto tra scrittura e improvvisazione in base alle caratteristiche e capacità specifiche dei propri solisti costituì un esempio fondamentale per musicisti quali Miles Davis, Sun Ra, John Zorn, e lo stesso Steve Lacy, del quale la rassegna propone l'omaggio a Ellington ideato dagli autori di "Cinico Tv", Ciprì e Maresco.
Seguono Conlon Nancarrow, figura leggendaria di inventore sonoro, per anni confinato in Messico (dove era fuggito durante il periodo Maccartista). Scoperto solo nell'ultima fase della sua vita e considerato da un compositore come Ligeti "grande quanto Bach o l'ultimo Beethoven", le sue innovative concezioni di canoni poliritmici hanno dichiaratamente influenzato un chitarrista avant-rock quale Henry Kaiser. Nella stessa sera, un omaggio a Morton Feldman, una delle figure più singolari quanto significative della musica del Novecento, creatore di un mondo sonoro assolutamente originale, che ha stabilito collaborazioni con pittori come Rothko e scrittori come Beckett. Riferimenti alla sua musica si possono trovare in un gruppo improvvisativo radicale quale gli AMM, ma anche in particolari composizioni di Fred Frith e John Zorn.
La terza serata è dedicata a Jerry Garcia, leader con i suoi Grateful Dead dell'unico gruppo che abbia radicalmente inserito l'improvvisazione nelle strutture della musica rock, al punto che, nell'88, Ornette Coleman lo invitò a suonare nel suo album Virgin Beauty e ricambiò poi il favore partecipando a due concerti dei Dead. Inoltre, attraverso le figure di Phil Lesh e Tom Constanten (che erano stati entrambi allievi di Luciano Berio al Mills College, prima di unirsi al gruppo), i Grateful Dead furono innovativi sperimentatori dell'uso dello studio di registrazione come strumento compositivo, come mostra il documentario che narra la lavorazione dell'album Anthem of the Sun (1968), all'interno del quale il gruppo usò accorgimenti sonori dall'uso di un piano preparato alla sovrapposizione nello stesso brano di tracce tratte da esecuzioni diverse dello stesso pezzo (una tecnica che Zappa usò estensivamente più avanti).
Infine, una serata dedicata a Luc Ferrari, scomparso improvvisamente lo scorso anno. L'incontro si aprira con la sua intervista del 1966 a Edgar Varése, unanimemente considerato il profeta della musica elettronica e concreta, alla quale però poté iniziare a lavorare soltanto all'età di 71 anni, essendo nato nel 1883. Fu proprio una composizione di Varèse del 1954, Dèserts, che convinse lo stesso Ferrari a dedicarsi alla musica su nastro. Ma la l'influenza più nota della musica di Varése è certamente quella (chiaramente udibile in molti suoi pezzi) su Frank Zappa, che ha spesso raccontato come Varése fosse, dall'età di 13 anni, il suo idolo assoluto (che cercò anche inutilmente di incontrare). Dal suo canto Ferrari, co-fondatore nel 1958 del Groupe des recherches Musicales assieme a Pierre Schaeffer, è emerso in notorietà solo negli ultimi anni, grazie all'entusiasmo dichiarato nei suoi confronti da parte di giovani compositori sperimentali come Jim O'Rourke. Ferrari è stato d'altra parte attivissimo fino all'ultimo, anche volentieri collaborando con musicisti decenni più giovani di lui, quali il chitarrista Noel Ackchoté e il "rumorista" francese eRikm, con il quale si è esibito in concerto anche in Italia nel 2004.

martedì 10 gennaio ore 21.00
DUKE ELLINGTON / STEVE LACY

On the Road with Duke Ellington di Robert Drew
(USA 1968/74, 60', prod: Drew Associates, distr: www.docurama.com)
Ellington in pubblico e in privato nel più intimo e rivelatore documentario realizzato su di lui, dalla prima composizione Soda Fountain Rag a Traffic Jam, nel corso del tour che segnò il termine del sodalizio trentennale con Billy Strayhorn
Steve Plays Duke di Daniele Ciprì e Franco Maresco
(Italia 1999, 45', prod: Cinico Cinema)
Su espressa richiesta di Ciprì e Maresco, Lacy sceglie e reinterpreta al sax soprano dieci dei brani orchestrali di Ellington, e racconta in un'intervista del suo rapporto di debito e di amore verso la musica del maestro.

martedì 17 gennaio ore 21.00
CONLON NANCARROW / MORTON FELDMAN

Musik für 1000 finger di Hanne Kaisik e Uli Aumüller
(D 1993, dur: 45', prod: BR/WDR, distr: Inpetto Film, www.inpetto-filmproduktion.de)
Un'intervista al visionario compositore americano che nella sua casa di Città del Messico dimostra il funzionamento e illustra i concetti compositivi delle sue composizioni per rulli perforati e piano meccanico, e interviste e commenti di altri compositori e interpreti sulla sua musica con Conlon Nancarrow, György Ligeti, Charles Amirkhanian, Ivar Mikhashoff, Carlos Sandoval
Jackson Pollock di Hans Namuth e Paul Falkenberg
(Usa 1951, dur: 10', prod: MoMa, distr: Anagram)
Il celebre film d'artista sul pittore americano presentato al MoMa di New York con colonna sonora originale di Feldman, che rappresentò la prima esposizione importante della musica del compositore, allora venticinquenne
The 1986 Darmstadt Lecture di Günter Woog
(D 1986, dur: 22', prod: IMD, distr: Universal Music London)
Estratti da una lezione tenuta da Feldman e della prima mondiale della sua "For Christian Wolff" ai Ferienkurse di Darmstadt con Morton Feldman, Eberhard Blum, Nils Vigeland

martedì 24 gennaio ore 21.00
JERRY GARCIA & THE GRATEFUL DEAD

On the Edge: Nothing Premeditated
di Jeremy Marre
(Gb 1991, estratto, dur:10', prod: Channel Four)
Jerry Garcia intervistato da Derek Bailey per la sua serie televisiva sull'improvvisazione in musica
Anthem to Beauty di Jeremy Marre
(Usa/GB 1997, dur: 75', prod: Isis/Daniel Tv/Grateful Dead, distr: www.eaglevision-int.com)
Un affascinante excursus, tra filmati e spezzoni televisivi d'epoca e interviste contemporanee, sul percorso musicale di Garcia e dei Grateful Dead dal '68 al '71, dagli innovativi esperimenti con lo studio di registrazione come strumento compositivo per l'acid-rock di Anthem of the Sun alla svolta acustica di Workingman's Dead e American Beauty con Jerry Garcia, Phil Lesh, Mickey Hart, Robert Hunter, David Crosby, Tom Constanten, David Grisman
... a seguire Garcia & the Dead: schegge 1974-95

martedì 31 gennaio ore 21.00
EDGAR VARESE / LUC FERRARI

"Les grandes répétitions": Hommage à Edgar Varèse
di Gérard Patris e Luc Ferrari
(F 1966, dur: 55', prod & distr: Ina-Grm)
La trasmissione televisiva dedicata da Ferrari a uno dei grandi innovatori della musica del Novecento, considerato "il profeta della musica elettronica e concreta", e influenza trasversale su compositori dallo stesso Ferrari a Zappa. Con Bruno Maderna che dirige Déserts e le opinioni sul compositore di Iannis Xenakis, Olivier Messiaen, Hermann Scherchen, André Jolivet, Pierre Schaeffer, Pierre Boulez e Marcel Duchamp
Presque rien avec Luc Ferrari di Jacqueline Caux e Olivier Pascal
(F 2005, dur: 50', prod: Audiovisioconcept/Cityzen Television)
Ferrari intervistato sulle sue composizioni concrete e cameristiche, mentre prova l'"opera parlata" Cahier du Soir e i concerti con eRikm e lo scultore sonoro Christoff Schläger, ed estratti della videoinstallazione Cycles de Souvenirs con Luc Ferrari, Elise Caron, Nouvelle Ensemble Contemporain, Christoff Schläger, eRikm La proiezione verrà introdotta da Brunhild Ferrari e Jacqueline Caux



L'ingresso agli eventi è consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Si prega, prima di accedere all'Area eventi, di ritirare il biglietto gratuito presso la biglietteria del Museo.

 

26 novembre 2005-25 febbraio 2006
Sale del Museo della musica

Progetto Gemine Muse:
giovani artisti nei musei italiani

in collaborazione con GAI - Giovani Artisti Italiani

In nove Paesi europei 36 musei aprono le porte a 106 giovani artisti.
Una serie di mostre con opere ispirate ai capolavori delle collezioni dei musei. Un dialogo tra arte contemporanea e arte antica.
Un legame tra le forme espressive degli artisti di generazioni e tempi diversi: dal passato al presente al futuro.
Un progetto che promuove percorsi inediti attraverso la conoscenza del patrimonio culturale europeo.

sabato 26 novembre
Inaugurazione delle installazioni nelle sale del museo di Nico Vascellari (Bologna)
e Cinzia Muscolino (Messina)