Il dipinto, giunto a Bologna grazie ad un’intesa
con il Polo Museale Romano,
inaugura la serie degli ostaggi d’arte del Museo della Musica
domenica 4 dicembre 2005 ore 16.00
Leonello Spada: un Concerto Caravaggesco
dalla Galleria Borghese
con Angelo Mazza e Nico Staiti
martedì 15 novembre ore 17.30
Daniele Abbado
e Marco Vallora discutono con Lidia Bramani
in occasione dell'uscita del suo libro Mozart
massone e rivoluzionario (Bruno Mondadori, 2005)
Chi è davvero Mozart? Una domanda che
potrebbe sembrare eccessivamente enfatica, ma che il libro di Lidia
Bramani, di cui molto si è parlato in questo periodo – e ormai giunto
alla terza edizione in meno di quattro mesi – solleva necessariamente.
Attraverso una ricerca durata un decennio, infatti, l’autrice mette
in luce come Mozart fosse tutt’altro che un eterno bambino, chiuso e
distratto nel suo universo di genio: era al contrario un uomo colto,
che parlava cinque lingue e che era inserito, attraverso la massoneria,
nei circoli intellettuali più avanzati della sua epoca. Infatti, per
Mozart, essere massone significava vivere sentendosi partecipe di un
percorso condiviso. La sua adesione era totale, come avveniva e avviene
nella storia, quando si sviluppano movimenti di marcato carattere etico,
con forti istanze di aggregazione religiosa, politica o semplicemente
ideale. Mozart era tutt'altro che un uomo e un artista poco interessato
alle vicende del suo tempo. Questo libro indaga sfaccettature e segreti
di uno dei più grandi compositori mai esistiti, attraverso un'analisi
delle sue vicende personali e delle sue opere, da "Le nozze di
Figaro" al "Don Giovanni", a "Così fan tutte",
considerando inoltre le influenze letterarie, etiche e politiche che
hanno portato Mozart a pensare di fondare una nuova loggia massonica.
Il Mozart rivelato da Lidia Bramani è un genio tuttaltro
che inconsapevole, un uomo immerso nel secolo dei Lumi, una mente potente
che nella sua arte infonde una profonda e meravigliosa filosofia.
Curzio Maltese la Repubblica
Nel libro di Lidia Bramani, il dominio perfetto
delle conoscenze e la grande esperienza professionale di ricercatrice
si uniscono a una dote rara: la consumata eleganza di narratrice.
Quirino Principe Il sole 24 ore Domenicale
Lidia Bramani sotterra per sempre limmagine
di un Mozart genio distratto e svagato, grande musicista, ma uomo ignorantello.
Sandro Cappelletto Tuttolibri La Stampa
giovedì 3 novembre ore 16.00
Giovanni Paolo Colonna e la musica in San Petronio
alla fine del Seicento
venerdì 4 novembre ore 21.00
Il barocco drammatico
musiche
di Colonna, Cazzati, Perti
Ensemble Les Nations
Patrizia Vaccari, Alida Oliva
(voci)
Maria Luisa Baldassari (clavicembalo)
giovedì 10 novembre ore 16.00
Primordi dell'arte del violoncello:
sviluppo
e repertorio del basso di violino nel '500-'600
venerdì 11 novembre ore 21.00
Primordi dell'arte del violoncello
musiche
dei compositori emiliani Colombi, Vitali, Gabrielli, Jacchini, Colonna,
Torelli
Marc Vanscheeuwijck (violoncello)
Liuwe Tamminga (clavicembalo)
giovedì 17 novembre ore 16.00
Una crisi nell'ambiente musicale bolognese nel
1685:
la polemica
tra Giovanni Paolo Colonna e Arcangelo Corelli
mercoledì 30 novembre ore 21.00
Emilia musicale
musiche
strumentali di autori emiliani nel XVIII secolo: Cirri, Besozzi, Sarti
e autori coevi
Ensemble Anciuti
Paolo Pollastri (oboe)
François de Rudder (fagotto)
Giovanna Losco (clavicembalo)
giovedì 1 dicembre ore 16.00
Musica sacra e profana in America Latina
durante il periodo coloniale (ca. 1520-1820).
Parte
I
martedì 6 dicembre ore 16.00
Musica sacra e profana in America Latina
durante il periodo coloniale (ca. 1520-1820).
Parte
II
martedì 6 dicembre ore 21.00
I doni dell'America
musiche di Antonio Soler, Bernardo Storace, Domenico Zipoli, Girolamo
Kapsberger
Maria Luisa Baldassari, Giovanna
Losco (clavicembalo)
sabato 15 ottobre ore 16.00
Il Medioevo: ricerca e formazione, apprendimento
e divulgazione
Rolando Dondarini
Giotto e le Arti a Bologna: preview di una
mostra medievale
Massimo Medica
La musica nel Medioevo tra oralità e scrittura
Giacomo Baroffio
giovedì 20 ottobre ore 16.00
La tradizione dei tropi a Bologna: il codice
Angelica 123
Massimiliano Locanto
La civiltà rupestre delle Murge: realtà sospesa
tra Oriente e Occidente
Silvia Palano
sabato 22 ottobre ore 16.00
Le sequenze in area bolognese del codice Angelica
123
Eun Ju Kim
Esempi di scultura nella Langobardia Minor
(secc. IX-XI)
Fortunata Santoro
martedì 25 ottobre ore 16.00
I Libri Penitenziali e la condanna delle pratiche magiche
Michele Grazia
Un epilogo: la signoria di Giacomo e Giovanni
Pepoli a Bologna (1347-1350)
Guido Antonioli
giovedì 27 ottobre ore 16.00
Affreschi del Trecento nella chiesa di San Domenico
a Imola
Roberta Isanto
Ai confini dell'Europa. La battaglia di Poitiers
tra vecchia mitografia e nuove interpretazioni
Alessandro Angelucci
sabato 29 ottobre ore 16.00
Affreschi del Duecento in Santo Stefano a Bologna
Ilaria Negretti
Scenari dell'immaginario. Città costiere della
Puglia tra XI e XIII secolo
Rosanna Alaggio
venerdì 4 novembre ore 16.00
Il revival medievale nella corte Estense nel XIX
secolo
Pierpaolo Bonacini
Civiltà rurale nell'Italia centro-settentrionale
nelle rappresentazioni lapidee e musive
Domenico Cerami
mercoledì 14 settembre ore 16.00
Medea: mito, tragedia e musica
mercoledì 21 settembre ore 16.00
Le magie di Armida dalla Gerusalemme liberata
al melodramma
mercoledì 28 settembre ore 16.00
Elisabetta I Tudor sulle scene d'opera
mercoledì 12 ottobre ore 16.00
Da Euridice a Ifigenia: le donne nel teatro di
Gluck
mercoledì 19 ottobre ore 16.00
Così fan tutte: le donne nel teatro di Mozart
mercoledì 26 ottobre ore 16.00
Walkirie e non: le donne nel teatro di Wagner
mercoledì 2 novembre ore 16.00
Marescialla e imperatrice: le donne nel teatro
di Strauss
mercoledì 9 novembre ore 16.00
Un soprano e contralto di nome Farinelli
mercoledì 16 novembre ore 16.00
La Viardot, contralto e sorella della Malibran
mercoledì 23 novembre ore 16.00
La voce ideale, ovvero Renata Tebaldi