Archivio eventi

archivio eventi

Museo della musica su Tripadvisor 

incontri gennaio-luglio 2006



venerdì 9 giugno 2006
Sala eventi

Otello Bignami liutaio in Bologna

presentazione del libro
Otello Bignami liutaio in Bologna
a cura di
CIMES


venerdì 9 giugno
ore 17.00
Presentazione del libro Otello Bignami liutaio in Bologna
con Loretta Ghelfi, Maria Rosa Pollastri, Roberto Regazzi

a seguire
Esecuzione di W.A. Mozart
    Serenata per archi in sol magg. K 525
    Eine kleine Nachtmusik
                                  Allegro
                                  Romanza (andante)
                                  Minuetto (allegretto)
                                  Rondò(allegro)


>Nicola Bignami, Paolo Lambardi (violini)
>Behrang Rassekhi (viola)
>Andrea Landi (violoncello)


L'ingresso alla presentazione è consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Si prega, prima di accedere all'Area eventi, di ritirare il biglietto gratuito presso la biglietteria del Museo.




2-30 maggio 2006
Sala eventi

La musica elettronica in 101 puntate

primo ciclo di incontri, eventi, performances
a cura di Laurie Schwartz
 
CIMES

Nel mese di maggio (quattro martedì sera e l'ultima settimana intera) il Museo della musica di Bologna ospita il primo ciclo della rassegna La MUSICA ELETTRONICA IN 101 PUNTATE con 4 incontri-dimostrazioni più un'installazione, che percorrono tappe della musica elettronica nelle sue forme più varie al di là delle distinzioni di genere e stile.
Il ciclo
persegue un approccio globale al fenomeno della musica elettronica che viene qui intesa nel senso più ampio possibile: semplicemente una musica che ha bisogno dell'elettricità per la produzione o la riproduzione. La rassegna mira a un pubblico non esclusivamente formato da specialisti, anzi tenta di coinvolgere il maggiore numero di interessati per costituire un tavolo di discussione innovativa e non pregiudiziale.

martedì 2 maggio
ore 21.00
#61 Electric Lady's Lands>i mondi della chitarra elettrica nel XX secolo
>Vincenzo Caporaletti

La chitarra elettrica è uno strumento che ha improntato gran parte del Novecento musicale. Sull' evoluzione di questo medium, e attraverso le tecniche performative e i repertori che ha espresso, dal rock al jazz alle esperienze sperimentali contemporanee, il relatore, anche con l'esecuzione dal vivo di esempi (sulle sue Stratocaster, Telecaster e Gibson) tratteggerà i fondamentali concetti della sua teoria delle musiche audiotattili.
Vincenzo Caporaletti, musicologo (Università di Macerata), è stato fondatore dello storico gruppo progressive rock italiano Pierrot Lunaire. Attivo come didatta, concertista e compositore negli ambiti della musica eurocolta e del jazz, ha collaborato sin dai primi anni Settanta a svariati progetti artistici che sintetizzano le varie esperienze musicali del Novecento. È autore de La definizione dello swing, I fondamenti estetici del jazz e delle musiche audiotattili, Ideasuoni, 2000 e del recentissimo I processi improvvisativi nella musica. Un approccio globale, Libreria Musicale Italiana, 2005. Dirige la rivista Ring Shout-Rivista di Studi Musicali Afro-Americani.

martedì 9 maggio
ore 21.00
#97 LAPTOPY>una breve (e divertente) storia dell' (ab)uso di laptops nell'Electronica
>Markus Kritzokat

Cosa è successo, quando abbiamo cominciato a guardare qualcuno che stava fissando il suo Power Book, faccia blu per la riflessione dello schermo fluorescente? Cosa stanno facendo questi artisti davanti ai laptop? Stanno creando davvero i suoni LIVE (oppure stanno scrivendo email)? Un viaggio audio-visivo attraverso LAPTOPIA - con suoni che si chiamano electronica, clicks'n'cuts o glitch da artisti che portano nomi come Oval, Vladislav Delay, oppure Kevin Blechdom - che indaga sull'uso dei laptop nella storia recente del fare ed eseguire musica.
Markus Kritzokat é musicologo, curatore, artist representative e occasionalmente laptop performer. Vive a Berlino.

martedì 16 maggio
ore 21.00
#54 Un ciclo infinito>la tecnica del LOOP da Pierre Schaeffer a Jennifer Lopez
>Lelio Camilleri

La ripetizione meccanica di un frammento sonoro è una conquista recente, risale a circa sessanta anni fa. Essa è strettamente legata all'ampliamento del mondo sonoro disponibile al compositore e viene impiegata in differenti generi musicali. Attraverso una serie di esempi musicali (da Pierre Schaeffer a Henry Cow, da John Cage a Jennifer Lopez) verrà tracciata una classificazione delle varie tipologie di loop nei differenti generi e contesti.
Lelio Camilleri è titolare del corso di Musica Elettronica al Conservatorio di Musica G. B. Martini di Bologna. E' docente di Musica Digitale e di Musicologia e Storia della Musica d'Avanguardia presso l'Università di Firenze. Collabora stabilmente con il Centro Tempo Reale di Firenze. Ha pubblicato il libro Il Peso del Suono (Edizioni Apogeo, 2005) ed é autore di composizioni elettroniche e strumentali eseguite in varie parti del mondo.

martedì 23 maggio
ore 21.00
#32 L'invenzione del silenzio taroccato e l'ascolto obbligatorio
>Veniero Rizzardi

Perché c'è un rapporto inverso tra il prezzo medio degli articoli e il volume della musica di sottofondo nei negozi di scarpe? Perché negli ascensori europei non si ascolta elevator music? Ce la farà la musica di sottofondo a spezzare il silenzio degli scompartimenti ferroviari come ce l'ha fatta sugli autobus interurbani? Come mai la musica si è trasformata da qualcosa che si ascolta a qualcosa che si sente? Quando è successo? E come è cambiato il modo ascoltare?
Veniero Rizzardi è uno studioso di musica moderna e contemporanea. Insegna Storia della radiofonia e della musica riprodotta all'Università di Venezia Ca' Foscari e co-dirige la rivista internazionale AAA/TAC, dedicata all'arte acustica e alla comunicazione sonora.

24-30 maggio - prorogato fino al 7 giugno
ore 10.00-17.00
The Sound of Muzic
installazione nelle sale del Museo della Musica
>un progetto di Itinerant Gastronomists

Il titolo dell'installazione è un incrocio fra il classico musical The Sound of Music (Tutti insieme appassionatamente nella versione italiana) e l'azienda americana Muzak, fondata nel 1934, che è stata la prima ad arrivare all'idea di accompagnare le nostre vite quotidiana con una colonna sonora.
Nell'ingresso del museo e nelle sale 4, 5, 6, 7 verranno diffusi vari tipi di muzak, tradizionale e non:
>Carrelage phonique (mattonelle acustiche), un pezzo di "musique d'ameublement" di Erik Satie. Secondo l'indicazione dell'autore, può accompagnare "un pranzo oppure un matrimonio civico"; si tratta della prima esecuzione assoluta in un museo (sala 4);
>il muzak "classico" di Annunzio Paolo Mantovani (ingresso e sala 5);
>Music for Museums, di Itinerant Gastronomists, brano originale, doppio omaggio a Brian Eno, l'ideatore della ambient music e autore della celebre "Music for Airports" e a Wolfgang Amadeus Mozart, inevitabile presenza nel 250° anniversario della sua nascita (sala 6);
>un potpourri di popular muzak, note canzoni sottoposte a banali trattamenti di synthesizer (ingresso e sala 5);
>nuove Covers - o meglio: DEcostruzione di muzak realizzate da artisti provenienti da diversi parti del mondo esclusivamente per questo evento, fra cui una versione multi-track di Vexations di Satie eseguito su un organetto giocattolo; Tabu, eseguito da The Ensemble of 7, che promette "Irritainment in Sound", riferimenti musicali alla muzak utilizzata nella segreteria telefonica del Museo della Musica di Bologna (sala 7).

Per dirla con le parole dell'ufficio marketing dell'azienda Muzak
>Our biggest competitor is silence (il nostro più grande concorrente è il silenzio)

THE SOUND OF MUZIC è stata realizzata da Itinerant Gastronomists, una ramificazione di Itinerant Gastronomy che è domiciliato a New York. Il suo lavoro si rivolge generalmente al cibo: la giustapposizione del familiare (cibo) con l'inusuale (luoghi di dislocamento: cene elegante serviti sui binari della ferrovia, ponti, cantieri). In questa apparizione Itinerant Gastronomists gioca con un altro tipo di dislocamento, quasi una "schizofonia" (per citare R. Murray Schafer).
Si ringraziano i seguenti artisti: Mary Ellen Carroll, Gordon Monahan, Fuzzy Love, Conrado del Rosario, Anna Clementi, Reinhold Friedl, Fabrizio de Rossi Re, Ulrich Krieger, Julia Heimerdinger, Horst Possling, Martin Daske, Rainer Rubbert, Tribord Studio Berlin, The Ensemble of 7.

L'ingresso agli eventi è consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Si prega, prima di accedere all'Area eventi, di ritirare il biglietto gratuito presso la biglietteria del Museo.




13-14 maggio 2006
Sala eventi

Angelica 16

incontri&ascolti
a cura di Franco Fabbri

Musica in movimento.
Generi, etichette, confini mancano ancora il loro obiettivo di fronte alla musica di Angelica - Festival internazionale di musica, giunto al suo sedicesimo anno.
Molti i motivi di questo "momento maggio" proposto da Angelica, tra i quali spiccano le due serate di approfondimento incontri &ascolti con gli ospiti stranieri, condotti dal musicologo Franco Fabbri e per la prima volta ospitati nella cornice del Museo della Musica: sabato 13 maggio, alle ore 12 sarà Anthony Braxton a incontrare il pubblico e a spiegare il proprio lavoro, mentre il successivo appuntamento di domenica 14 maggio, sempre alle 12, vedrà protagonista Butch Morris, che svelerà le sue visioni sulla msuica e parlerà del metodo di Conduction da lui sviluppato in vent'anni di storia.


sabato 13 maggio
ore 12.00
Incontro con Anthony Braxton
>a cura di Franco Fabbri

Anthony Braxton e Richard Teitelbaum, un'amicizia lunga quasi 40 anni, portano la musica in una dimensione che non riguarda più il 'jazz' in senso stretto ma rimane aperta a nuove parole, a nuove frasi. Richard Teitelbaum usa un complesso sistema anche di campionamento e proviene, tra le altre cose, dallo storico "Musica Elettronica Viva"; possiede un modo di suonare non virtuoso ma sensibile, e stimola altri lati della personalità di Anthony Braxton, rispetto a quelli 'più conosciuti' e documentati in area 'jazz'; Anthony Braxton sa urlare e essere lirico, propone storia e rivoluzione, ha esteso la sua musica in territori che riassumono il suo interesse per tutte le forme musicali; parla ai sensi.
Un duo dal sapore di sintesi e sorpresa, di musica contemporanea istantanea.

domenica 14 maggio
ore 12.00
Incontro con Butch Morris
>a cura di Franco Fabbri

Lawrence D. 'Butch' Morris torna dopo la sua prima, memorabile, Conduction in italia: ad Angelica nel 1993; un workshop di tre giorni e concerto finale con un grande 'insieme' (una corrente creativa) di musicisti, qui riuniti per la prima volta, provenienti da diverse parti d'Italia (Palermo, Catania, Roma, Milano, Bologna, Aosta, ...). Butch Morris presenta EMYOUESEYESEE.IT, uno 'sciogli lingua', un progetto preparato per Angelica, una miscela tra musica scritta, strutture e improvvisazione, diretto secondo il suo metodo di Conduction che prevede 'segni', 'gesti', 'movimenti': un vocabolario da lui inventato che ha girato il mondo (oggi sono circa 160 le Conduction che ha fatto con ensemble da tutti i paesi), che orienta la musica istantaneamente durante il concerto verso luoghi cercati e inaspettati; molto dipende dai musicisti che si ritrovano dentro una 'nuova' concezione del costruire musica: quello di 'interpreti attivi'.
Per Butch Morris è una missione.


L'ingresso agli incontri di Angelica - 16 edizione è consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Si prega, prima di accedere all'Area eventi, di ritirare il biglietto gratuito presso la biglietteria del Museo.




17 febbraio-3 maggio 2006
Sala eventi

NonsoloMozart

Wolfgang Amadeus a 250 anni dalla nascita e qualche buon collega d'annata
conversazioni musicali con Piero Mioli

Mozart da Salisburgo a Vienna, a Parigi, al mondo, anche a Bologna; e Padre Martini da Bologna a buona parte dell'Europa: Wolfgang Amadeus con la sua musica irripetibile e fra Giambattista con la sua didattica, la sua trattatistica, la sua corrispondenza sempre significativa; e nati l'uno 250 e l'altro 300 anni fa. Dunque da celebrare, eccome, e insieme e particolarmente qui a Bologna dove si incontrarono nel 1770, o meglio dove il genio adolescente studiò con l'anziano e formidabile maestro (che chiamava "Vostra Paternità Molto Reverenda"). Ecco perché il Museo della Musica si accinge a darne conto alla città, ai cultori della musica classica, a tutti coloro che amano la cultura, l'arte, la storia e la cronaca locale, nazionale e internazionale: sette incontri su Mozart, tra la vita e l'opera, il concerto per pianoforte e la commedia per musica, il Don Giovanni e il Requiem; tre su Martini, francescano e organista, letterato e musicista, collezionista di libri e di quadri, fondatore di una Martiniana unica al mondo (come altro si può chiamare quella straordinaria eredità?). E non basta, perché la Bologna del Settecento aveva altre frecce all'arco della sua superiore civiltà musicale: infatti i due incontri che mancano all'appello del nuovo ciclo teso fra il 27 gennaio (il giorno esatto della nascita di Mozart, a Salisburgo nel 1756) e il 12 aprile 2006 sono dedicati a un famoso cantante dell'epoca, il Bernacchi, e a un grande musicista della stessa epoca, il Perti. Bolognesi tutte e due, anzi tutte e tre con Martini, attorno a un nome invero universale come Mozart.
P.M.


venerdì 17 gennaio
ore 15.00
Wolfgang Amadeus, l'enfant prodige di Salisburgo (1756-1791)

venerdì 24 febbraio
ore 15.00
Nel 1770: Mozart visita Bologna

mercoledì 1 marzo
ore 15.00
Mozart libero artista a Vienna

mercoledì 8 marzo
ore 15.00
Giacomo Antonio Perti (1660-1756), maestro di cappella in S.Petronio

mercoledì 15 marzo
ore 15.00
Padre Martini (1706-1784): la vita e il magistero

mercoledì 22 marzo
ore 15.00
Padre Martini: il compositore e il corrispondente

mercoledì 29 marzo
ore 15.00
Padre Martini: le questioni e l'eredità

mercoledì 5 aprile
ore 15.00
Il Bernacchi (1685-1756), ovvero del canto barocco a Bologna

mercoledì 12 aprile
ore 15.00
Mozart fra chiesa, camera e accademia

mercoledì 19 aprile
ore 15.00
I drammi seri di Mozart

sabato 22 aprile
ore 11.00
Una città in musica: a passeggio tra museo della musica e Conservatorio
in collaborazione con Conservatorio di Musica G.B.Martini
a cura di Piero Mioli e Enrico Tabellini

mercoledì 26 aprile
ore 15.00
Le commedie di Mozart

mercoledì 3 maggio
ore 15.00
Fortuna, modernità e attualità di Mozart


L'ingresso agli eventi è consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Si prega, prima di accedere all'Area eventi, di ritirare il biglietto gratuito presso la biglietteria del Museo.