Scarica il plugin di Macromedia Flash Player o riattiva Javascript per visualizzare il contenuto.
Download the Macromedia Flash Player plugin or turn off Javascript to see this content.
La chitarra elettrica icona del rock nel 50°
dalla nascita
in collaborazione con
Casale Bauer
Era il 1954 e in America succedevano
tante di quelle cose.
Il Senato censurava Joseph McCharty, mattatore della caccia alle streghe
e dell’isteria anticomunista. Chiudeva i battenti il molo di Ellis Island
a New York, porta d’accesso al sogno americano per oltre venti milioni di
emigranti. Usciva nelle sale Fronte del Porto con Marlon Brando, Ernest
Hemingway vinceva il Nobel per la letteratura e venivano dati alle stampe
il Signore degli Anelli di Tolkien e l’altro Signore, quello delle Mosche
di William Golding. E poi ancora, iniziavano le trasmissioni della Rca,
la prima televisione commerciale a colori, una notte un buon hotel di Hollywood
veniva a costare 2.95 dollari e il prezzo medio per un’automobile nuova
era di 1.700 verdoni. Ma c’era anche tanta, tanta musica. Billy Haley and
the Comets registravano la hit di successo Rock around the Clock, Elvis
Presley sbarcava sul mercato discografico con il singolo That’ll right e
teneva il suo primo concerto on air alla radio WHBQ di Memphis. Di lì a
poco il disc jockey Alan Freed avrebbe coniato l’azzeccatissimo termine
“rock ‘n’ roll”. Un’intuizione geniale, quella di Freed. Ma altrettanto
geniale fu quella di Leo Fender, che nel 1954, nel suo laboratorio di Los
Angeles, produsse la sua creatura, la Fender Stratocaster, una chitarra
destinata a sconvolgere la storia della musica. Per originalità, versatilità
e maneggevolezza.
A cinquant’anni dalla nascita, il Museo della Musica
di Bologna ha dedicato una mostra alla mitica “Strato”,
una signora di mezz’età che porta i suoi anni decisamente bene e non risente
affatto del peso del tempo. Anzi, del tempo è padrona, visto che nel corso
degli anni si è fatta accarezzare, corteggiare e torturare dalle dita dei
chitarristi famosi e non di mezzo mondo, senza che il suo fascino fosse
minimamente intaccato. La mostra Fender Stratocaster,
cinquant’anni di un mito, curata da
Roberto Agostini, è organizzata dal Museo della Musica di Bologna
in collaborazione con la Casale Bauer, ditta che importa la Fender in Italia.
Il successo dell’iniziativa ha persuaso gli organizzatori a prolungare fino
al 10 ottobre la mostra, che ripercorre il mezzo secolo di Stratocaster
attraverso video, immagini ed esemplari – una cinquantina in tutto – della
mitica chitarra e di chi l’ha fatta suonare.
La chitarra elettrica icona del rock nel 50° dalla nascita: strumenti,
musicisti, musiche, mode ed emozioni di mezzo secolo espresse con la "solid
body" ideata dal genio di Leo
Fender
[Matteo Tacconi - l'Unità - 16-09-2004]
Orario
di apertura>
dal martedì alla domenica
ore 10.00-18.00
Biglietto mostra museo>4
€ (intero)
Biglietto mostra museo>2 € (ridotto)