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Museo della musica su Tripadvisor 

mostre 2005



26 novembre 2005 - 25 febbraio 2006
Sale del Museo della musica
Mostra Gemine 05

Progetto Gemine Muse:
giovani artisti nei musei italiani

in collaborazione con GAI - Giovani Artisti Italiani

In nove Paesi europei 36 musei aprono le porte a 106 giovani artisti.
Una serie di mostre con opere ispirate ai capolavori delle collezioni dei musei. Un dialogo tra arte contemporanea e arte antica.
Un legame tra le forme espressive degli artisti di generazioni e tempi diversi: dal passato al presente al futuro.
Un progetto che promuove percorsi inediti attraverso la conoscenza del patrimonio culturale europeo.

sabato 26 novembre
Inaugurazione delle installazioni nelle sale del museo di Nico Vascellari (Bologna)
e Cinzia Muscolino (Messina)


 

5 novembre 2005 - 26 febbraio 2006
Sala 5
Mostra ostaggi arte 06

Ostaggi d'arte

il Concerto di Leonello Spada dalla Galleria Borghese di Roma
al Museo della musica di Bologna


Dal 5 novembre 2005 e fino al 26 febbraio 2006 , la collezione del Museo della musica si arricchisce con l'esposizione all'interno del percorso museale del CONCERTO (olio su tela, cm 138x177, Roma - Galleria Borghese) di Leonello Spada (1576-1622), il cui ritorno a Bologna è frutto di uno scambio di opere d'arte tra Museo della musica e Polo Museale Romano, con cui si inaugura la serie degli ostaggi d'arte del Museo della musica.

Spavaldo e provocatore, ma solo apparentemente ribelle, Lionello Spada è l'unico artista bolognese che dopo l'esperienza a Roma, Malta e forse a Napoli, dichiari la sua adesione al movimento caravaggesco contrastando l'egemonia dei Carracci e dei loro allievi a Bologna nel secondo decennio del Seicento. Ed è forse per questa ragione che il suo destino lo porterà a dipingere soprattutto nei ducati padani, tra Reggio e Parma, e a concludere la sua attività presso la corte di Ranuccio Farnese.
Eppure i suoi inizi si erano svolti nei cantieri collettivi condotti sotto la guida di Ludovico Carracci, in particolare nel famoso chiostro di San Michele in Bosco, ma anche a Pieve di Cento in compagnia di Francesco Brizio e di Lucio Massari. Il suo pennello aveva addirittura partecipato alla celebrazione di Agostino Carracci in occasione delle sue solenni onoranze funebri. La frattura doveva già essere intervenuta quando, alla fine del 1609 o agli inizi dell'anno successivo, lasciava la sua città per raggiungere probabilmente Roma e Napoli e, in compagnia del commendator Zambeccari, suo protettore, imbarcarsi presto per Malta dove era impiegato nel palazzo del Gran Maestro a La Valletta per la realizzazione di affreschi in alcune sale; un itinerario che in parte replicava quello di Caravaggio, poco prima in fuga avventurosa da Malta, dopo l'imprigionamento per le gravi ferite inferte a un cavaliere.
Come nella vita, anche nella pittura Lionello Spada era meno radicale del pittore lombardo che nel 1610 moriva a Porto Ercole, in viaggio verso Roma. Nel 1611 era di ritorno a Bologna ed esibiva in piazza le sue opere toccate dall'adesione alla lezione caravaggesca, aspettando le reazioni dei suoi rivali. Era consapevole di godere di alte protezioni e sapeva come avvantaggiarsene. È noto che nella polemica da tempo avviata con Alessandro Tiarini riusciva a strappargli la commissione di uno dei due dipinti per la cappella di San Domenico grazie all'intervento in suo favore del cardinale Maffeo Barberini, il futuro Urbano VIII; ed è da presumere che la sua chiamata a Reggio dove avrebbe dato avvio alla decorazione ad affresco della basilica della Ghiara non sia avvenuta senza l'autorevole appoggio del cardinale Alessandro d'Este, suo estimatore.
È probabile che anche il bel dipinto della Galleria Borghese, ora eccezionalmente esposto a Bologna, abbia a che fare con le alte frequentazioni del pittore e che la sua commissione sia da porre in relazione con i circoli intellettuali romani, soprattutto quelli dei cardinali che coltivavano interessi collezionistici e insieme scientifici, letterari e musicali. Lionello Spada sapeva andare incontro al loro gusto, recuperando i caratteri più appariscenti della lezione di Caravaggio e immettendoli in un contesto tradizionale che li rendeva più accettabili. Nel caso della Scena di Concerto della Galleria Borghese, una delle opere più suggestive della sua intera produzione, probabilmente eseguita verso il 1615, poco dopo il rientro a Bologna, l'inquadratura caravaggesca delle mezze figure in primo piano, in una composizione orizzontale priva di profondità, è investita da una morbida luce naturale che proviene da sinistra senza la metafisica fermezza di Caravaggio. La ricchezza dei costumi, la varietà delle piume, le diverse azioni dei musicisti che si preparano al concerto trasformano l'essenzialità di Caravaggio in una descrizione naturale di gesti quotidiani, in una presentazione casuale priva di storia, attorno al tema della musica: il maestro distribuisce gli spartiti, il ragazzo si prepara al canto, i concertisti accordano gli strumenti.
Angelo Mazza

 

Orario:
dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00
fino al 26 febbraio 2006.



Il dipinto, inserito all'interno del percorso espositivo,
è visibile acquistando il normale biglietto del museo.

 

22 ottobre - 20 novembre 2005
Spazio mostre temporanee
Mostra inaudita musica

In-audita musica: compositrici del '600 in Italia

Arte e musica nei conventi femminili
a Bologna e in Italia tra Cinquecento e Seicento


Dal 22 ottobre al 20 novembre, con l'acquisto del biglietto presso il bookshop del Museo della musica, sarà possibile visitare la mostra In-audita musica - Compositrici del '600 in Italia, allestita nello Spazio Mostre Temporanee nell'ambito del programma di Soror mea, Sponsa mea.

sabato 22 ottobre 2005 ore 11.00

Inaugurazione della mostra
Presenta la curatrice
Antonietta Berretta (Conservatorio di Novara)


Orario:
dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00
fino al 20 novembre 2005.



Biglietto mostra museo: 4 (intero)
Biglietto mostra museo: 2 (ridotto)


 

6 aprile - 18 maggio 2005
Spazio mostre temporanee
Mostra Farinelli

Il Farinelli a Bologna

in collaborazione con
Centro Studi Farinelli
Mostra storico-documentaria nel 300° anniversario della nascita di Farinelli