
Un intreccio di legami, una rete di connessioni a loro volta subordinate a cause di forza maggiore: questo è l’ordine che regola l’esistenza di ogni singolo essere, questa è la base del sistema che regola la vita.
Il libero arbitrio é l’effetto delle scelte altrui, la propria libertà è causa delle costrizioni degli altri, questo rende ogni singolo individuo al contempo vittima e carnefice.
Questo il risultato di un regime che basa la sua funzionalità sul concetto di costrizione.
Nonostante un’attenta riflessione e profondi sforzi analitici, sfugge alla nostra comprensione il motivo per cui una così complessa organizzazione dei sistemi – frutto di una grande intelligenza - dia inesorabilmente luogo a forme associative e a sistemi di interazione, in cui la sola e unica forza che guida le pulsioni e le azioni quotidiane risulta essere una profonda ed inquietante stupidità che sempre e su tutto vince. Senza soluzione.

Bologna da sempre ha avuto un ruolo di fondamentale importanza
nella storia del fumetto italiano e internazionale e BilBOlbul
vuole essere l'occasione per fare emergere la vitalità della città in ambito
fumettistico, creando una vera e propria invasione della città da parte
del mondo dei comics.
Al centro del Festival gli autori e il dialogo tra fumetto e le altre
arti. Protagonisti della scena, infatti, i numerosi autori nazionali
e internazionali presenti al Festival con le loro opere, molte delle quali
inedite in Italia. Riflettori puntati anche sulla forte contaminazione tra
le arti, attraverso il confronto tra il fumetto e il cinema, la letteratura
e le arti visive.
A testimonianza della vocazione internazionale dell'iniziativa sono i gemellaggi
già dalla prima edizione, con il Festival
di Lucerna in Svizzera e il
Festival di Bastia in Corsica.
E durante il BilBOlbul anche il Museo della Musica, in collaborazione con
l'Istituto Svizzero di Roma e Kappa Edizioni, ospiterà un evento speciale:
la mostra intitolata La
precisione dei sentimenti.
La mostra espone per la prima volta in Italia le opere di Frederik Peeters,
premiato all'ultima edizione del Festival di Angoulême con il libro Lupus,
di cui Kappa Edizioni pubblicherà per l'occasione il secondo volume. Con
il suo stile diretto ed efficace e un abile uso del montaggio, Peeters dà
forma all'imprevedibilità e al disordine del vivere, che porta i protagonisti
ad attraversare complicati percorsi sentimentali, viaggi interiori prima
ancora che nello spazio.