
Torna con la seconda edizione, dal 5 al 9 marzo
2008, BilBOlbul - Festival Internazionale
di Fumetto.
E, come nella scorsa edizione, anche quest'anno il Museo della Musica, in
collaborazione con la Communaute française de Belgique, ospiterà
una delle mostre in cartellone: la monografica dedicata a Louis
Joos.
Nato nel 1940 a Bruxelles, è uno dei padri del fumetto belga contemporaneo.
Dopo numerosi anni come illustratore per libri didattici, esordisce nel
mondo del fumetto con una storia breve sulla rivista alternativa Amènophis.
Seguono i libri pubblicati a partire dal 1982 per Futuropolis (La Colaxa,
Foutue Croisiëre, Le mal de lespace, Musique de nuit).
Matura una grande passione per il jazz, che si trasforma in una serie di
opere dedicate a musicisti del calibro di Thelonius Monk e Charles Mingus.
Attraverso un segno in bianco e nero ma estremamente pittorico Joos riesce
a riportare sulla carta le atmosfere e il ritmo della musica afroamericana,
evocando le atmosfere fumose dei jazz club, la velocità dellimprovvisazione,
e creando dei ritratti dartisti che sono al tempo stesso racconti
della loro musica.
Dal 1992 si dedica con successo allillustrazione di libri per linfanzia,
con il volume Escale, su testi di Rascal, premiato lanno successivo,
proprio a Bologna, durante la Fiera del libro e dellIllustrazione
per ragazzi, con il prestigioso Bologna Ragazzi Award.
Sta attualmente lavorando a due volumi sui jazzisti John Coltrane e Louis
Armstrong e ad un nuovo libro su Charles Mingus. Allattività
di disegnatore affianca quella di docente allAccademia di Boistsfort
di Bruxelles.
La sua opera, assolutamente inedita in Italia, viene presentata per la prima
volta negli ambienti del Museo della Musica, inun percorso che va dalle
sale di esposizione temporanea alle sale vere e proprie del museo, in cui
le immagini di Joos dialogano con la collezione permanente del museo, gli
strumenti antichi, gli spartiti, costituendo unulteriore occasione
per riflettere sul confronto tra le arti visive e la musica.