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Museo della musica su Tripadvisor 

mostre 2008



10 ottobre-9 novembre 2008
Spazio mostre temporanee
Logo Scolpire la musica mostra personale di Domenica Regazzoni Bologna Museo della musica 10 ottobre 9 novembre 2008 Logo Skira

Scolpire la musica

mostra personale di Domenica Regazzoni
a cura di Martina Corgnati

In questa mostra Domenica Regazzoni dà vita ad un intimo connubio tra arte e musica.
Il Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna diventa lo scenario della personale Domenica Regazzoni. Scolpire la musica, realizzata con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia-Romagna e del Comune di Bologna Cultura e rapporti con l'Università.
L'esposizione, a cura di Martina Corgnati, propone opere pittoriche, scultoree e incisioni di Domenica Regazzoni, realizzate tra il 2007 e il 2008 sul tema della liuteria trattato attraverso materiali eterogenei, quali tavole in legno rielaborate, tele e carte, legni e in bronzi. Primaria fonte di ispirazione dell'artista è il ricordo del padre Dante, scomparso nel 1999, grande maestro liutaio, erede di predecessori quali Stradivari e Amati, che non è improprio definire "mitici". Dalla memoria nasce la necessità di una ricostruzione affettiva e simbolica della figura paterna, ma nello stesso tempo la fantasia dell'artista celebra in chiave contemporanea la tradizione di tutti i liutai italiani: abili tecnici e artisti a tutti gli effetti.
Di grande impatto sono le sculture di grandi dimensioni (quasi 2 metri di altezza) in legno di acero, abete e palissandro che rivelano purezza ed eleganza di forme (Composizione n. 10).
Di intenso valore e significato sono anche gli assemblages e i collages, ampiamente rappresentati in mostra. Fra essi spiccano Composizione n. 6 sul quale si ritrova un frammento di violino che richiama metonimicamente l'intero strumento e il lavoro preciso e metodico dell'artigiano che lo costruisce, creando così un legame indissolubile fra arte e suono; e le tavolette polimateriche, molto suggestive e poetiche, realizzate su supporti che richiamano sia il mondo dell'arte, come la tela e i colori, sia quello della musica, come le corde di violino. Domenica Regazzoni crea così una sua singolare e originale liuteria.
Gillo Dorfles, nel testo in catalogo, commenta: "Domenica Regazzoni, che ha saputo dar vita a raffinati collages polimaterici, a minute ma sensibili interpretazioni degli haiku nipponici, ha voluto a bella posta limitare la sua opera esclusivamente a tutto quanto poteva ricordare e celebrare il lavoro paterno: la sua capacità artigianale, il suo incredibile "orecchio" musicale evidenziano in questo modo - sia pur metaforicamente - quel connubio così spesso tentato e quasi sempre fallito tra le due arti, quella visiva e quella sonora. Il suo approccio tiene conto delle minutissime calibrature del legno (per la costruzione, appunto, di uno strumento appartenente ai "legni") che nessun meccanismo elettronico, nessun computer potrà sostituire o soppiantare [...]".
Un filmato realizzato da Fabio Olmi viene proiettato all'interno del Museo: il video mostra il liutaio Dante Regazzoni all'interno del proprio studio mentre lavora alla realizzazione dei violini e consente di ammirare le diverse opere della figlia Domenica.
Una musica per violino solo o per quartetto con musiche di Ysaye, Wieniawski e Debussy fa da colonna sonora e accompagna i visitatori attraverso il percorso espositivo in sintonia con la particolarissima atmosfera della mostra.
Domenica Regazzoni è già nota nella città di Bologna per la mostra Regazzoni&Dalla, organizzata nel 2001 presso l'ex chiesa di S. Mattia e ispirata ai testi del celebre cantautore.
Accompagna la mostra un catalogo bilingue (italiano e inglese) edito da Skira a cura di Martina Corgnati con testi di Martina Corgnati e Gillo Dorfles e cenni critici di Silvia Evangelisti, Domenico Montalto e Mario Pasi.

Cenni biografici
Domenica Regazzoni nasce in Valsassina nel 1953. Inizia a dipingere nei primi anni settanta frequentando i corsi serali all'accademia di Brera. A poco a poco abbandona la pittura figurativa per passare ad un'impostazione più astratta ed informale.
Dai primi anni novanta la sua opera è volta a cercare un punto d'incontro tra pittura, scultura, musica e poesia, alla ricerca delle intime affinità che legano colore e materia, suono e parola. Nel 1992 illustra per la collana "all'insegna del pesce d'oro" di Vanni Scheiwiller Canto Segreto, una raccolta di poesie di Antonia Pozzi.
Ispirandosi alle più poetiche canzoni di Mogol e di Lucio Dalla nascono le mostre Colore Incanto (Catalogo P. Gribaudo, Torino) e Regazzoni&Dalla (Catalogo Galleria Blu, Milano). Vengono realizzate esposizioni personali a Tokyo (Ginza Center Point Gallery, 1997) e in spazi pubblici di numerose città italiane tra cui Bergamo (Centro Culturale S. Bartolomeo, 1996), Milano (Fondazione Stelline, 1998), Roma (Complesso del Vittoriano, 2000) e Bologna (ex Chiesa di San Mattia, 2001).
Nel 2000 pubblica una monografia ispirata alla poesia Haiku edita da Viennepierre. Nello stesso anno, in seguito alla scomparsa del padre Dante Regazzoni, grande liutaio lombardo, nasce l'esigenza di realizzare la mostra "Dal Legno al Suono" (Catalogo Skira, a cura di Gillo Dorfles) ispirata all'arte della liuteria. L'esposizione, di volta in volta arricchita da nuovi lavori, viene presentata a Firenze (Sala d'Arme di Palazzo Vecchio, 2003), Milano (Teatro dal Verme, 2004), Lecco (Museo Civico di Villa Manzoni, 2005), Roma (Auditorium Parco della Musica, 2006). Prosegue le esposizioni ispirate alla liuteria con "Lo spartito del sogno" (catalogo Compagnia del disegno Milano, a cura di Domenico Montalto, 2006). Nel 2008 la mostra è stata riproposta all'Università Bocconi di Milano e alla Galleria Miyawaki di Kyoto.


 
giovedì 9 ottobre
ore 18.00
Inaugurazione della mostra
ore 19.00
Concerto di Alessio Bidoli (violino) e Giuseppe Fausto Modugno (pianoforte)
ingresso consentito fino ad esaurimento posti disponibili

da venerdì 10 ottobre a domenica 9 novembre
martedì-venerdì ore 9.30-16.00
sabato-domenica ore 10.00-18.30
Scolpire la musica
mostra personale di Domenica Regazzoni


L'ingresso alla mostra è consentito entro gli orari di apertura del museo.
Si prega, prima di accedere all'Area mostre temporanee, di ritirare il biglietto gratuito presso la biglietteria del Museo, che consentirà di accedere anche alle collezioni permanenti.

Catalogo>
Skira, a cura di Martina Corgnati con testi in italiano e inglese di Martina Corgnati e Gillo Dorfles e cenni critici di Silvia Evangelisti, Domenico Montalto e Mario Pasi

Ufficio stampa>
Irma Bianchi Comunicazione
tel>+39.02.89404694 +39.02.89400732
fax>02.8356467
>info@irmabianchi.it
testi e foto scaricabili dal sito>www.irmabianchi.it

Comune di Bologna
Raffaella Grimaudo
tel>+39.051.204664
raffaella.grimaudo@comune.bologna.it



12-28 giugno 2008
Spazio mostre temporanee
Nipponica

I colori degli haiku

mostra personale di Bruno Barani
a cura di Associazione Culturale Symballein
a cura di
Logo Symballein

La mostra, che propone 18 opere dell'artista Bruno Barani ispirate alla poesia giapponese haiku, si inserisce nel progetto di dialogo interculturale tra Italia e Giappone da lungo tempo inaugurato con il festival Nipponica e nasce da una consolidata collaborazione tra l'Associazione culturale Symballein e il Museo internazionale e biblioteca della Musica, che nelle ultime edizioni ha ospitato eventi musicali e non legati al festival.
È stato detto che gli haijiin, i poeti haiku, colgono in 17 sillabe un battito della vita dell'universo. Questa straordinaria capacità della poesia giapponese ha da sempre colpito e stimolato artisti di tutto il mondo.
Dalla attenta e approfondita rilettura di numerose antologie haiku, Bruno Barani ha sperimentato la possibilità di tradurre in forme e colori profondamente radicati nella tradizione artistica occidentale il messaggio universale, uno squarcio improvviso sulla verità delle cose, veicolato dalle brevissime poesie giapponesi: il coraggio di un dialogo veramente interculturale risiede nell'accogliere la possibilità che ogni identità non sia autonoma ma costantemente rimodellata dall'intreccio con le altre.
In tal senso l'opera pittorica di Bruno Barani, come nota Guido Conti, "ha il senso profondo della sfida. Tradurre pittoricamente l'attimo della vita che i grandi poeti giapponesi hanno raccolto attraverso la forma degli haiku è stata una meditazione, nel vero senso della parola, durata anni, sedimentata nelle riflessioni, nelle paure e nei pericoli di un'operazione così difficile e complessa."
Una sfida vinta, come si potrà vedere, dagli esiti delle opere dell'artista.

BRUNO BARANI, classe 1952, risiede a Montechiarugolo (PR). Architetto e insegnante, nel 1995 ha avviato la sua produzione artistica e ha già al suo attivo numerose esposizioni, sia personali che collettive. Ha pubblicato e illustrato opere di autori classici e moderni in edizioni numerate fuori commercio.


da giovedì 12 a sabato 28 giugno
martedì-giovedì ore 10.00-13.30
venerdì-domenica ore 10.00-17.00
I colori degli haiku
mostra personale di Bruno Barani

giovedì 12 giugno
ore 19.00
Vernissage di inaugurazione

L'ingresso alla mostra è consentito entro gli orari di apertura del museo.
Si prega, prima di accedere all'Area mostre temporanee, di ritirare il biglietto gratuito presso la biglietteria del Museo.

Per informazioni e contatti>
Associazione culturale Symballein
info@nipponica.it
tel. 051 311918



10 maggio - 24 agosto 2008
Spazio mostre temporanee e sale del museo
Logo Naturale, rigenerato, fatto a mano 10 maggio - 8 giugno 2008

Naturale, rigenerato, fatto a mano

la moda etica di Christina Kim
in collaborazione con ISA (Istituto di Studi Avanzati - Università di Bologna)

in collaborazione con
Logo ISALogo UNIBO Logo UNIBO cultura

Chiusura della mostra e donazione di due installazioni
La mostra Naturale, rigenerato, fatto a mano: la moda etica di Christina Kim, aperta al pubblico dal 10 maggio scorso negli spazi del Museo della musica, ha registrato un grande successo di pubblico: prorogata dal 10 giugno al 24 agosto ha registrato oltre 9000 presenze. La mostra ha presentato per la prima volta a Bologna i progetti e le idee di Christina Kim, clothing designer di Los Angeles di origine coreana e creatrice della linea dosa.
Il successo ottenuto ha indotto Christina Kim e i suoi collaboratori a dare ulteriori sviluppi al progetto iniziale: dall'esperienza della mostra bolognese nascerà un catalogo con un'ampia selezione fotografica sul lavoro realizzato per il Museo della musica.
Inoltre, tra la serie di installazioni realizzate per la mostra e fortemente ispirate agli spazi espositivi del Museo della musica e ad alcuni oggetti in essi contenuti, due in particolare sono state giudicate dalla designer così strettamente connesse al Museo della musica da indurla a farne dono al Museo stesso.
I visitatori del Museo potranno così continuare ad ammirare i Mona's Milagros, un'installazione di cuori, stelle e lune luccicanti, realizzati con i più piccoli avanzi tessili riciclati della linea dosa da un gruppo di donne indiane organizzate dalla SEWA (Self Employed Women's Association) di Ahmedabad, che adorna a cascata il lucernaio di Palazzo Sanguinetti, e il Campione fatto a mano, un pannello trasparente di tessuti sovrapposti creato appositamente per la Sala alla boschereccia, che richiama sia i temi musicali sia i temi degli affreschi delle pareti. Prove di campionatura fatte a mano sono cucite insieme a formare un sofisticato collage: un nastro di metallo dorato usato per rappresentare alcuni elementi degli strumenti antichi esposti nel Museo, il logo del Museo ricamato in filo d'oro, lustrini di mica e paillettes, filato di seta, farfalle, uccelli e fiori dipinti a mano sulla seta riflettono la fantasia silvestre degli affreschi.

Mostra prorogata fino al 24 agosto
La mostra Naturale, rigenerato, fatto a mano: la moda etica di Christina Kim, aperta al pubblico dal 10 maggio scorso negli spazi del Museo della musica, ha registrato un grande successo di pubblico, tale da indurre gli organizzatori a prorogarla fino al 24 agosto prossimo.
Al 5 giugno oltre 5000 persone si sono recate al Museo della musica appositamente per visitare la mostra che, nata da un progetto dell'ISA (Istituto di Studi Avanzati dell'Università di Bologna) in collaborazione con il Comune di Bologna e con il Museo internazionale e biblioteca della musica, ha presentato per la prima volta a Bologna i progetti e le idee di Christina Kim, clothing designer di Los Angeles di origine coreana e creatrice della linea dosa. Il progetto di Christina Kim riprende e amplia le idee portanti della sua esperienza di designer: il livello artistico degli oggetti fatti a mano e l'integrazione di tessuti riciclati e di tecniche tradizionali nella produzione di abiti moderni, sia nelle collezioni classiche che esclusive.
Fino al 6 luglio i visitatori potranno quindi ammirare il lucernario di Palazzo Sanguinetti decorato dalla cascata di Milagro di Mona, un'installazione di cuori, stelle e lune luccicanti realizzati con i più piccoli avanzi tessili dalle donne indiane di Ahmedabad, così come il pannello interamente cucito a mano che richiama temi e colori della sala alla Boschereccia, fino all'omaggio ad Hans Frei costruttore del lituo tenore esposto in Museo e celebrato con un abito dalla storia molto particolare: nel 1996 Christina scrisse a macchina alcuni racconti su quadrati di seta, che vennero cuciti a caso per realizzare delle sciarpe ognuna diversa dall'altra. I quadrati con gli errori di battitura non vennero usati nella produzione e rimasero negli archivi di dosa per anni.
Ispirata dal liuto Frei Christina ha recuperato tutti i pezzi e li ha tinti nel the, creando il suo tule dress sospeso nella sala 9.

Nel mese di maggio 2008, l'ISA (Istituto di Studi Avanzati dell'Università di Bologna), diretto dal Prof. Dario Braga, in collaborazione con il Comune di Bologna e con il Museo internazionale e biblioteca della musica, a conclusione del focus group Creativity, Technology, and Design, organizza un evento di grande rilevanza nel campo della moda e del design, presentando per la prima volta a Bologna un progetto di Christina Kim, clothing designer di Los Angeles di origine coreana e creatrice della linea dosa. Il progetto consiste in una mostra presso il Museo della Musica e in tre installazioni nel centro di Bologna.
Il progetto
Il progetto che Christina Kim presenta a Bologna riprende e amplia le idee portanti della sua esperienza nel campo del design: il livello artistico degli oggetti fatti a mano, e l'integrazione di materiali riciclati e di tecniche tradizionali nella produzione di abiti moderni, sia standardizzata che in esclusiva. I modelli della Kim si ispirano alle idee contemporanee sull'abbigliamento e si basano sulla comprensione, spesso tattile, dei processi di produzione, soprattutto per quanto riguarda la lavorazione a mano e le tecniche regionali. Nella maggior parte del suo lavoro Christina Kim si serve di materiali naturali e di stoffe prodotte in modo tradizionale; il suo scopo è quello di creare una moda che sia etica ed ecologicamente sostenibile e, al tempo stesso, di esplorare nuove possibilità di design nelle comunità artigianali dall'India al Messico. Si tratta di un progetto di grande attualità perché unisce la moda sia all'artigianato sia alla tecnologia, proprio nel momento in cui la globalizzazione dei mercati rischia di far precipitare nell'oblio le antiche tecniche e i saperi tradizionali.
La mostra
La mostra nel museo illustra in modo dettagliato la storia dei progetti di recycling della linea dosa. Una sezione della mostra, La vita del Jamdani, è focalizzata sul ciclo d'uso di questo tessuto e ne segue l'evoluzione dalla sua ispirazione originale come stoffa tradizionale indiana, tessuta a mano per i sari, fino al prodotto riciclato dalla produzione dell'abito dosa.
Verranno trattate simultaneamente questioni di memoria-conservare pezzi di stoffa significa mantenere in vita i ricordi-e problemi che riguardano i materiali-perché apprezziamo certi oggetti, di quali materiali abbiamo bisogno, con quali materiali desideriamo lavorare. In ultima analisi, la mostra invita a riflettere sull'ispirazione del design, sul suo processo e sulla sua natura.
Collaboreranno all'allestimento due nomi di rilievo del design internazionale: Karen Spurgin, textile designer inglese e Nelson Sepulveda, art director del trend magazine Bloom.
Le installazioni in città
Le installazioni all'aperto verranno esposte in spazi pubblici ad alta frequentazione pedonale
>Palazzo della Mercanzia
>Portico della Morte in Via de' Musei
>Arco fra Pavaglione e via Clavature
L'idea è di scoprire le installazioni camminando per la città. Le installazioni consistono in banderas, stendardi da preghiera, e in milagros, ex-voto messicani a forma di cuore, disposti in semplici geometrie secondo la stoffa e il colore.
Le bandiere indiane Bandhani e gli ex-voto sono ricavati da scampoli di stoffe fatte a mano riciclati dalla produzione di vestiti; le bandiere di carta sono fatte a mano con materiale naturale.
Le installazioni pubbliche potranno costituire l'occasione per un incontro occasionale e inaspettato con l'arte al di fuori dalle istituzioni, suggerendo al contempo serie riflessioni su temi di grande rilevanza: la trasformazione di un oggetto, o di un materiale, da frammento a oggetto artistico, attraverso il cambiamento del contesto che lo circonda.



da sabato 10 maggio a domenica 24 agosto
martedì-giovedì ore 10.00-13.30
venerdì-domenica ore 10.00-17.00
Naturale, rigenerato, fatto a mano
la moda etica di Christina Kim


lunedì 12 maggio
ore 17.30
Arti e tecniche del riciclo
Tavola rotonda con Christina Kim e con la partecipazione di
>Mario Lupano (professore ordinario di Storia dell'architettura contemporanea del Dipartimento di Arti Visive - Università di Bologna)
>Raffaele Milani (ricercatore Dipartimento di Filosofia - Università di Bologna)
>Luciano Morselli (professore ordinario Dipartimento di Chimica Industriale e dei Materiali - Università di Bologna)
>Andrea Segré (preside della Facoltà di Agraria - Università di Bologna)
coordina>Giovanna Franci (professore ordinario Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere Moderne - Università di Bologna)
introducono>Pierangelo Bellettini (direttore Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna), Dario Braga (professore ordinario di Chimica della Facolta' di Scienze M.F.N. - Università di Bologna), Mauro Felicori (direttore Settore Cultura - Comune di Bologna)


Logo Naturale, rigenerato, fatto a mano - Caffé scienza 16 maggio 2008
venerdì 16 maggio
ore 17.00
Caffè-scienza: il riciclo dei rifiuti
incontro con il professor Luciano Morselli (Università di Bologna) e gli allievi del Corso Riciclo dei Rifiuti Collegio Superiore e con la partecipazione di Paolo Leonardi (Collegio Superiore), Luigi Spezia -(La Repubblica), Dora Rigoni (Comieco), Giulio Merlino (Gruppo Frati), Valerio Fiori (Gruppo Fiori), Lorenzo Nannariello (Tetra Pak), Claudio Galli (HERA), Gian Franco Saetti (Regione Emilia Romagna)


giovedì 5 giugno
ore 19.00
Musei e moda: contaminazioni possibili?
incontro-aperitivo con
>Christina Kim (clothing designer)
>Eungie Joo (Director and Curator of Education and Public Programs, New Museum of Contemporary Art, New York)
>Mario Lupano (Presidente del CdL specialistica in “Sistemi e comunicazione della moda”, UniBo, polo di Rimini)
>Mili Romano (artista e docente Accademia di Belle Arti di Bologna)
coordina>Giovanna Franci (docente di Letterature Anglo-americane e di Moda Orientale Università di Bologna e curatrice della mostra)

L’incontro chiude la rassegna di eventi collaterali legati alla mostra di Christina Kim organizzata dall’ISA (Istituto di Studi Avanzati dell’Università di Bologna), in collaborazione con il Comune di Bologna e con il Museo internazionale e biblioteca della musica, partner e sede della mostra, che per l'occasione rimarrà aperto oltre l'orario normale per tutta la durata dell'evento.

a seguire
visita guidata alla mostra


L'ingresso alla mostra e agli eventi di Naturale, rigenerato, fatto a mano è consentito entro gli orari di apertura del museo.
Si prega, prima di accedere all'Area mostre temporanee, di ritirare il biglietto gratuito presso la biglietteria del Museo.


Per informazioni e contatti>
Ufficio Stampa Comune di Bologna
Raffaella Grimaudo
tel>+39 051-204664
email>raffaella.grimaudo@comune.bologna.it

prof. Giovanna Franci
tel>+39 051-2097198;
e-mail>giovanna.franci@unibo.it
www.isa.unibo.it

Patrocini, collaborazioni e sponsor>
>sotto il patrocinio dell'Alma Mater Studiorum-Università di Bologna e del Comune di Bologna (Assessorato alla Cultura e rapporti con l'Università, Assessorato al Commercio e Turismo)
>in collaborazione con Museo internazionale e biblioteca della musica; UniboCultura; Facoltà di Chimica Industriale - Corso di laurea in Tecnologie Chimiche per l'Ambiente e per la Gestione dei Rifiuti; Litcar - Laboratorio Integrato Tecnologie e Controllo Ambientale nel Ciclo dei Rifiuti; Facoltà di Agraria e il Last Minute Market; Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere Moderne; Dipartimento di Studi Linguistici e Orientali
>con la sponsorizzazione di: La Perla; Acume 2; University of California Centro Studi di Bologna; Centro Internazionale Impegno Civico Università di Bologna/University of Denver; Associazione Orlando-Biblioteca Italiana delle Donne di Bologna; Bologna Art Hotels; Comieco (MI); Gruppo Frati, Pomponesco (MN); Gruppo Fiori, Crespellano (BO); Ecomondo (RN); Hera Rimini Srl




7 marzo - 6 aprile 2008
Spazio mostre temporanee e sale del museo
Logo Bilbolbul 08Logo Bilbolbul 08 - Mostra di Louis Joos al Museo della musica

Jazz Concert

mostra personale di Louis Joos
inserita nel programma di BilBOlbul - Festival Internazionale del fumetto

a cura di
Logo Hamelin Logo Communauté française de Belgique

Torna con la seconda edizione, dal 5 al 9 marzo 2008, BilBOlbul - Festival Internazionale di Fumetto.
E, come nella scorsa edizione, anche quest'anno il Museo della Musica, in collaborazione con la Communaute française de Belgique, ospiterà una delle mostre in cartellone: la monografica dedicata a Louis Joos.
Nato nel 1940 a Bruxelles, è uno dei padri del fumetto belga contemporaneo. Dopo numerosi anni come illustratore per libri didattici, esordisce nel mondo del fumetto con una storia breve sulla rivista alternativa “Amènophis”. Seguono i libri pubblicati a partire dal 1982 per Futuropolis (La Colaxa, Foutue Croisiëre, Le mal de l’espace, Musique de nuit).
Matura una grande passione per il jazz, che si trasforma in una serie di opere dedicate a musicisti del calibro di Thelonius Monk e Charles Mingus. Attraverso un segno in bianco e nero ma estremamente pittorico Joos riesce a riportare sulla carta le atmosfere e il ritmo della musica afroamericana, evocando le atmosfere fumose dei jazz club, la velocità dell’improvvisazione, e creando dei ritratti d’artisti che sono al tempo stesso racconti della loro musica.
Dal 1992 si dedica con successo all’illustrazione di libri per l’infanzia, con il volume Escale, su testi di Rascal, premiato l’anno successivo, proprio a Bologna, durante la Fiera del libro e dell’Illustrazione per ragazzi, con il prestigioso Bologna Ragazzi Award.
Sta attualmente lavorando a due volumi sui jazzisti John Coltrane e Louis Armstrong e ad un nuovo libro su Charles Mingus. All’attività di disegnatore affianca quella di docente all’Accademia di Boistsfort di Bruxelles.
La sua opera, assolutamente inedita in Italia, viene presentata per la prima volta negli ambienti del Museo della Musica, inun percorso che va dalle sale di esposizione temporanea alle sale vere e proprie del museo, in cui le immagini di Joos dialogano con la collezione permanente del museo, gli strumenti antichi, gli spartiti, costituendo un’ulteriore occasione per riflettere sul confronto tra le arti visive e la musica.



da venerdì 7 a domenica 9 marzo
apertura straordinaria ore 10.00-19.00
da martedì 11 marzo a domenica 6 aprile
martedì-giovedì ore 10.00-13.30
venerdì-domenica ore 10.00-17.00
Jazz Concert
mostra personale di Louis Joos

venerdì 7 marzo
ore 12.30
Incontro con Louis Joos
con la partecipazione di Jean-Marie Derscheid (curatore della mostra) e di Cécile Flagotier (Communauté française de Belgique)


sabato 8 marzo
ore 12.30
Fumetto e musica: raccontare il Jazz
incontro con Igort
Con l'intervento di Jean-Marie Derscheid (curatore della mostra su Louis Joos), l'incontro con un maestro del fumetto, l’italiano Igort, legato all'autore belga da una passione musicale che si è trasformata in una serie di opere dedicate ad alcuni dei più importanti jazzisti del passato, da Charles Mingus e Thelonius Monk a Fats Waller e Chet Baker. Un confronto su come il linguaggio del fumetto possa raccontare il jazz.
a seguire
Inaugurazione della mostra Jazz Concert

L'ingresso alla mostra è consentito entro gli orari di apertura del museo.
Si prega, prima di accedere all'Area mostre temporanee, di ritirare il biglietto gratuito presso la biglietteria del Museo.

Per informazioni e contatti>
Hamelin Associazione culturale
tel. 051/233401
e-mail>bilbolbul@hamelin.net
www.hamelin.net

Sito ufficiale>
www.bilbolbul.net/



25 gennaio - 24 febbraio 2008
sala 6
Bologna Art First 08

Art First 2008

L'arte moderna e contemporanea per le vie
a cura di Artefiera - Artfirst


in collaborazione con
Logo Artefiera 07 Logo Galleria Grossetti

Dal 25 gennaio e per tutto il mese di febbraio si svolge la terza edizione di BOLOGNA ART FIRST, progetto nato dalla collaborazione tra Comune di Bologna e Arte Fiera per sottolineare il legame tra la più importante fiera d’arte contemporanea italiana e la città che la ospita.
La città di Bologna si mobilita e diviene "luogo per vivere l'arte" fuori e dentro gli stands. I luoghi storici vengono re-interpretati dal progetto BOLOGNA ART FIRST nato dalla collaborazione tra Comune di Bologna e Arte Fiera per sottolineare il legame tra la più importante fiera d'arte contemporanea italiana e la città che la ospita.
Suggestive installazioni di artisti, rappresentati da gallerie che espongono in fiera e selezionati da un apposito comitato, proporranno ai visitatori un percorso tra i musei, i cortili e gli edifici storici del centro di Bologna - come Palazzo Re Enzo, il Museo Civico Archeologico, il Museo della Musica, l'Accademia di Belle Arti, Palazzo Magnani e altre sedi - per scoprire le ultime tendenze dell'arte contemporanea.
Nell'ambito dell'iniziativa, il Museo della musica ospiterà l'installazione di Antonella Zazzera Armonico X nella suggestiva cornice della sala 6, dedicata all'opera del XVIII secolo.
L'installazione al Museo della musica sarà inaugurata venerdì 25 gennaio, in contemporanea con l’apertura di Arte Fiera e sarà visibile al pubblico fino a domenica 24 febbraio.


Orario>
dal martedì al giovedì dalle 10.00 alle 13.30
dal venerdì alla domenica dalle 10.00 alle 17.00
fino al 24 febbraio 2008.

L'ingresso è gratuito
Si prega di ritirare il biglietto presso il bookshop del museo.

Per informazioni>
Arte Fiera - BolognaFiere
Viale della Fiera, 20 40127 Bologna
tel. +39 051 282111
fax. +39 051 6374019
artefiera@bolognafiere.it
www.artefiera.bolognafiere.it