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Callas sempre Callas

incontri



4-25 novembre 2007
Sala eventi
Donna non vidi mai - Speciale Callas

Donna non vidi mai - Speciale Callas

aspettando la mostra Callas sempre Callas (5 dicembre 2006-27 gennaio 2007)
quattro conversazioni musicali a cura di Piero Mioli
a cura di
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“Donna non vidi mai simile a questa” canta il cavaliere Des Grieux nella Manon Lescaut di Puccini; e lei ha cantato, ha impersonato, è stata anche Manon Lescaut. Ma per novantadue volte ha interpretato la temibile Norma di Bellini, talora in studio e il resto, e quanto onerosamente, in palcoscenico. Basta, un tal numero, a dare autorità a un artista lirico? Basterebbe, ma nel caso del personaggio e della voce in questione c’è dell’altro: intanto Norma è una creazione che, risalendo al 1831 ed essendo rimasta in repertorio, nel tempo si era alterata alquanto, prendendo a somigliare più a un’animosa Santuzza o Turandot che a un romantico personaggio belliniano; e poi la voce di cui si parla, oltre a cantar Norma e Bellini, Rossini e Donizetti, la Sonnambula e Lucia di Lammermoor, ha cantato Alceste, Ifigenia, Costanza, Giulia, Abigaille, Lady Macbeth, Isotta, Brunilde, Kundry, molto Verdi, molto Puccini. Com’è possibile? Se la voce, la persona, la professionista e l’artista è Maria Callas è stato possibile, e senza dubbio solo a lei e prima e dopo. Ecco perché, a trent’anni dalla scomparsa prematura, il Museo della Musica di Bologna intende ricordare questa figura: indimenticabile e di fatto indimenticata, ma talmente grande e significativa da suggerire sempre indagini, approfondimenti, confronti, di parola e d’ascolto.
I quattro incontri programmati, che rientrano nell’ormai collaudata serie di ”Donna non vidi mai”, intendono perlustrare tutta la fitta, sorprendente, anche chiacchierata carriera dell’artista, se possibile stagione per stagione, personaggio per personaggio, disco per disco, collega per collega.“Donna non vidi mai simile a questa” canta il cavaliere Des Grieux nella Manon Lescaut di Puccini; e lei ha cantato, ha impersonato, è stata anche Manon Lescaut. Ma per novantadue volte ha interpretato la temibile Norma di Bellini, talora in studio e il resto, e quanto onerosamente, in palcoscenico. Basta, un tal numero, a dare autorità a un artista lirico? Basterebbe, ma nel caso del personaggio e della voce in questione c’è dell’altro: intanto Norma è una creazione che, risalendo al 1831 ed essendo rimasta in repertorio, nel tempo si era alterata alquanto, prendendo a somigliare più a un’animosa Santuzza o Turandot che a un romantico personaggio belliniano; e poi la voce di cui si parla, oltre a cantar Norma e Bellini, Rossini e Donizetti, la Sonnambula e Lucia di Lammermoor, ha cantato Alceste, Ifigenia, Costanza, Giulia, Abigaille, Lady Macbeth, Isotta, Brunilde, Kundry, molto Verdi, molto Puccini. Com’è possibile? Se la voce, la persona, la professionista e l’artista è Maria Callas è stato possibile, e senza dubbio solo a lei e prima e dopo.
Ecco perché, a trent’anni dalla scomparsa prematura, il Museo della Musica di Bologna intende ricordare questa figura: indimenticabile e di fatto indimenticata, ma talmente grande e significativa da suggerire sempre indagini, approfondimenti, confronti, di parola e d’ascolto. I quattro incontri programmati, che rientrano nell’ormai collaudata serie di ”Donna non vidi mai”, intendono perlustrare tutta la fitta, sorprendente, anche chiacchierata carriera dell’artista, se possibile stagione per stagione, personaggio per personaggio, disco per disco, collega per collega.


domenica 4 novembre
ore 10.30
Dagli esordi al "caso" Wagner-Bellini del 1949

domenica 11 novembre
ore 10.30
Dal 1949 alla Vestale del 1954

domenica 18 novembre
ore 10.30
Dalla Traviata del 1955 alle Pazzie celebri del 1958

domenica 25 novembre
ore 10.30
Dal concerto parigino del 1958 agli ultimi dischi e concerti


L'ingresso agli incontri di Fuori dalla Norma è consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Si prega, prima di accedere all'Area eventi, di ritirare il biglietto gratuito presso la biglietteria del Museo.


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Le attività del ciclo Fuori dalla Norma
sono realizzate grazie al generoso contributo della
Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna