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Callas sempre Callas

percorso espositivo



5 dicembre 2007-27 gennaio 2008
Biblioteca-Foyer-Sala eventi-Sale del Museo
Callas sempre Callas - mostra

Callas sempre Callas

in mostra a Bologna

Callas sempre Callas - mostra

Bologna, dichiarata dall’Unesco “Città della musica”, in occasione del trentennale della scomparsa di Maria Callas -la voce lirica più celebre del mondo- vuole contribuire al ricordo della “Divina” con una mostra che rappresenta un ulteriore tributo al suo “Mito”, al glamour, alla grazia e all’eleganza.
Costumi, gioielli di scena, lettere, fotografie e spartiti con le sue annotazioni, e la sfera del personale con abiti, cappelli, scarpe, guanti e un’originale collezione di cammei, fanno scoprire una Maria Callas diva e donna.


La vita di Maria Callas

Maria Anna Sofia Cecilia Kalogeropoulos, questo è il vero cognome della Callas, nasce a New York il 2 dicembre 1923 da famiglia greca emigrata in America. Trascorre un’infanzia ed una adolescenza infelici, aggravate dalla presenza di una madre avara di affetti e da una sorella, Jackie, di una bellezza fortemente in contrasto con quella di Maria. La voce, unica nel suo genere, sarà la sua rivincita e la sua carriera, iniziata già prima del 1949 quando a Verona sposa Giovanni Battista Meneghini, che la vedrà interprete in svariati ruoli del belcanto nei più grandi teatri del mondo.
Tristano e Isotta, Norma, Medea, I Puritani, Aida, Il Pirata, Il barbiere di Siviglia, Lucia di Lammermoor, sono solo alcune delle opere da lei interpretate. Molti sono stati i suoi amici, fra cui Zeffirelli e Pasolini; fondamentale fu l’amicizia con Luchino Visconti, che le insegnò a recitare e a dominare la scena, soprattutto ne La Traviata del 1955.
Nel 1959 si separa dal marito.
L’incontro con Aristotele Onassis segna fortemente la sua vita. E quando Onassis la lascia per sposare Jackie Kennedy, la sua carriera è già in declino. Muore nella sua casa di Parigi in Avenue Mandel il 16 settembre 1977: accanto a lei c’è la fedele governante, Bruna.
Con la Callas, soprano ineguagliato ed ineguagliabile, si chiude un capitolo artistico del mondo lirico che ha donato forti ed irripetibili emozioni.


Callas sempre Callas - mostra

I curatori e la mostra

Il particolare “feeling” che mi lega a Maria Callas deriva dall’affettuosa amicizia che si era instaurata, negli anni ‘50, tra i coniugi Meneghini e la mia famiglia. Spero, con i volumi e le numerose mostre che ho curato, di aver contribuito ad una maggiore conoscenza del mito della “Divina”.
Mito che è consolidato durante la sua intensa, ma breve carriera artistica, che si era affermato all’Arena di Verona il 2 agosto 1947, quale protagonista dell’opera La Gioconda di Amilcare Ponchielli.
Nella città di Bologna, risuona ancora la voce magica di Maria Callas in Vissi d’arte, vissi d’amore, romanza di Tosca interpretata il 24 settembre 1950 al teatro Duse.
Michele Nocera

Ilario Tamassia, con la sua collezione di cimeli di Maria Callas, già nel 1987, in occasione della mostra tenutasi a Neuilly-sur-Seine, ha ricevuto il ringraziamento di Nicolas Sarkozy, per l’importanza degli oggetti presentati, gli stessi qui esposti.
Sono oggetti personali della Callas: il suo portafortuna, un quadretto del Cignaroli senza il quale non ha mai cantato; il capoletto, una Sacra Famiglia; i cappelli; le cittadinanze onorarie; le immagini della “Divina” accanto alle locandine delle opere interpretate; e tante altre cose che io ho catalogato per Tamassia, geloso custode di questo prezioso materiale da lui acquistato direttamente da Emma Brutti, governante e poi erede di G. B. Meneghini, marito della Callas.
Marco Galletti


Si ricorda al gentile pubblico che, per tutta la durata della mostra, il Museo della musica seguirà il seguente orario di apertura>
mar-gio ore 10.00-13.30
ven-dom ore 10.00-18.00
La mostra sarà chiusa il lunedì, il 25 dicembre e il 1 gennaio
L'ingresso alla mostra Callas sempre Callas è gratuito.
Si prega, prima di accedere all'Area eventi, di ritirare il biglietto presso la biglietteria del Museo.


Per informazioni>
Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna
Strada Maggiore 34
40125 - Bologna
tel>051 2757711
museomusica@comune.bologna.it
www.museomusicabologna.it