4-18 dicembre 2011
Sala eventi
Musica in fiore | autunno 2011
i concerti degli studenti del Conservatorio oltre il Conservatorio
a cura del Conservatorio Statale di musica G.B. Martini di Bologna
Il Conservatorio di musica Giovan Battista Martini
di Bologna è un'Istituzione pubblica di alta formazione, di
specializzazione, di perfezionamento e di ricerca nel settore artistico
e musicale; è perciò un laboratorio di formazione che costruisce
le idee e l'autocoscienza del musicista attraverso un'intensa
ed articolata attività didattica affiancata ad una ricca attività
di produzione.
I protagonisti della rassegna Musica in fiore sono quindi gli studenti
del Conservatorio che stanno vivendo la musica come una grande avventura,
con la dedizione di appassionati artigiani, con la sana curiosità
e l'amore di chi ogni giorno scopre da sé e insieme agli altri
nuovi tesori, studiando, scrivendo, interpretando musica. L'esibizione
in pubblico è parte integrante del percorso didattico del futuro
professionista del concertismo e costituisce un passaggio importante nella
maturazione tecnica ed artistica, è un'opportunità anche
per i più giovani da salvaguardare e valorizzare. Il Conservatorio
è anche un'Istituzione costituente il patrimonio culturale della
città, è motore e divulgatore di cultura musicale sul territorio
e per questo motivo intende relazionarsi con tutte le realtà ed Istituzioni
locali per promuovere e condividere le iniziative che rafforzano e sviluppano
la formazione musicale.
La rassegna Musica in fiore è organizzata in stretta
collaborazione con il Comune di Bologna Istituzione Musei Civici:
a tutti va il ringraziamento per l'aiuto, la sensibilità e l'attenzione
dimostrata nel sostenere l'attività di produzione artistica
del Conservatorio. Sarà interessante vivere questi nuovi appuntamenti
certi che ci sarà per tutti, ancora una volta, tanta musica da conoscere
e ascoltare con attenzione.
domenica 4 dicembre
ore 16.30
Il duemila in testa
Laboratorio di Musica Contemporanea - Prof.ssa Annamaria Morini
| Scuola di Violoncello - Prof. Antonio Mostacci
Gabrio Taglietti (1955) da Tre leggende (2000): Le voleur
de nuages
Laura Elena Gracia Guzmán - flauto | Francesca Fierro - pianoforte
Silvia Colasanti (1975) Varia imaginación (2003)
Maria Cristina Adamo - flauto | Lara Martiniello - chitarra
Peter Eötvös (1944) Un taxi l'attende, mais Tchékov préfère aller
à pied (2004) (*)
Luis De Pablo (1930) Saludo a Albéniz (2004)
Fabio Gentili - pianoforte
Alessandro Solbiati (1956) Due interludi (2000): n. 1 - n. 2
A Luis
Francesca Fierro - pianoforte
Salvatore Sciarrino (1947) Dita unite a quattro mani (2004)
(*)
Francesca Fierro, Fabio Gentili - pianoforte
Chiara Benati (1956) da Idilli non autorizzati, su testi di
Andrea Iezzi (2001): Non omnis; Narciso; Cercatore febbrile; M'assale il
sole
Carolina Lippo - soprano | Nicoletta Todesco - chitarra
Sergeij Prokofiev (1891-1953) Sonata op. 119 per violoncello e pianoforte:
Andante grave - Moderato animato - Moderato - Andante dolce - Allegro ma non
troppo - Andantino
Sorayya Russo - violoncello | Lorenzo Maria Scultetus - pianoforte
(*) prima esecuzione a Bologna
domenica 11 dicembre
ore 16.30
Camera con arpa
Classe di Arpa - Prof.ssa Lisetta Rossi | Classe di Musica
da Camera - Prof. Alessandro Valenti
Nino Rota (1911 - 1979) Sarabanda e Toccata per arpa sola
Eleonora Licata - arpa
Ross Lee Finney (1906) Divertimento per oboe, percussioni e pianoforte:
Primo tempo - Doloroso - Waltz - Finale - Epigramma
Francesco Ciarmatori - oboe | Federico Lolli - percussioni |
Milena Menzano - pianoforte
Astor Piazzolla (1921 - 1992) da Histoire du tango per flauto e
chitarra: Café 1930 - Nightclub 1960
Selena Gasparro - flauto | Nicoletta Todesco - chitarra
Bohuslav Martinu (1890 - 1959) Sonata per flauto, violino e pianoforte:
Allegro poco moderato - Adagio - Allegretto - Moderato
Laura Elena Gracia Guzmán - flauto | Enxhi Sabahu - violino
| Fabio Gentili - pianoforte
Valentino Molino (1766 - 1824) Gran trio concertante op. 10 per
violino, viola e chitarra: Allegro Maestoso - Tempo di Marcia con variazioni
- Allegretto
Juliette Bacot Fracchia - violino | Claudia Chelli - viola |
Nicoletta Todesco - chitarra
domenica 18 dicembre
ore 16.30
Flauti in coppia
Classe di Flauto - Prof.ssa Annamaria Morini | Classe di
Chitarra - Prof. Walter Zanetti
Goffredo Petrassi (1904-2003) Dialogo angelico (1948)
Maria Cristina Adamo, Laura Elena Gracia Guzmán - flauti
Aldo Clementi (1925-2011) Sonatina (1950)
Benedetta Roncarati - flauto | Francesca Fierro, pianoforte
Luciano Berio (1925-2003) Sequenza I (1958)
Laura Elena Gracia Guzmán - flauto
Franco Donatoni (1927-2000) Studio per flauto (1971)
Maria Cristina Adamo - flauto
Marco Montaguti (1961) Ricercando per quattro flauti (2011 -
prima es. assoluta)
Ekaterina Polonskaya - ottavino | Giulia Biffi - flauto | Nadine
Salomoni - flauto in sol | Laura Elena Gracia Guzmán - flauto basso
John Dowland (1562-1626) The Most Sacred Queen Elizabeth Her Galliard;
Lachrimae Pavan
Benjamin Britten (1913-1976) Nocturnal after John Dowland for Guitar
Op.70
Caterina Barbieri - chitarra
Ralph Towner (1940) Green and golden
Toru Takemitsu (1930 - 1996) Amour Perdues
Ralph Towner (1940) Joyful Departures; Haunted; The Reluctant Bride
Toru Takemitsu (1930 - 1996) Londonderry Air; What a friend
Nicoletta Todesco - chitarra
Sono nove, i fiori musicali ovvero saggi d’autunno che il Conservatorio ha
il piacere di segnalare alla cittadinanza in questo scorcio di 2011, e come
i precedenti, di primavera e d’autunno, li fa cogliere in quelle sedi belle
e acconce che sono il Museo della Musica, il Museo Civico Archeologico, la
Cappella Farnese. Nove e quanto mai variopinti, attorno alla classicità del
pianoforte fino alla chitarra, al flauto dolce, alla fisarmonica, a un interessante
strumento definito come kamajeh che si traduce come viola persiana. Pianoforte
al quadrato s’è voluto intitolare il primo saggio-concerto, che abbellisce
l’austero sonatismo di Beethoven con un notturno di Chopin e una fantasia
di Schubert: a due mani, normalissimamente, e nell’ultimo caso a quattro.
A giusto contrasto, il secondo appuntamento propone Voci e corde in quantità,
alludendo a molte ugole e chitarre: molti anche i nomi degli autori, che dopo
l’esordio con Clara Schumann nata Wieck allinea alcuni fra i maggiori nomi
del Novecento, Hindemith dalla Germania, Messiaen dalla Francia, e dall’Italia
Bettinelli, Ghedini, Castelnuovo-Tedesco. Insiste sulla Francia il terzo programma,
che triplica quella presenza con Albert, Gabriel e Claude, si ferma in Italia
con Luigi e poi passa alla Russia con Igor e Aram. Luigi? È Dallapiccola,
il vertice della musica contemporanea d’Italia (in fervido binomio con Petrassi,
che nella serie spunterà più avanti). Dopo tanto Novecento, sarà gradito un
tuffo nel Barocco, in un Barocco peraltro ben divaricato fra il primo, quello
ancora tardo-rinascimentale e manieristico di Monteverdi, il secondo, quello
perfetto di forme e aristocratico di senso di Corelli, e l’ultimo, quello
“sintetico” e ormai deciso al congedo di Bach e dell’epoca sua. Son due concerti:
gli Argenti e soffi da Barocco (appunto) alludono al clavicembalo supremo
di Giovanni Sebastiano e al flauto dolce (trascritto) del principe dei violinisti
e cioè Arcangelo Corelli da Fusignano; Tempo di madrigale tambureggia invece
sul Combattimento di Tancredi e Clorinda di Claudio Monteverdi, un «opuscolo
in stile rappresentativo» del 1624 pubblicato con i Madrigali guerrieri e
amorosi del 1638. E non si tratta di quella magnifica musica parti pari: una
classe di composizione se n’è anzi servita per cimenti ed esperienze che senza
dubbio saranno fondamentali per i giovani compositori, trascrittori, parafrasatori,
ricreatori (al cospetto di un gigante d’arte che era anche una pasta d’uomo).
Riecco poi Beethoven, protagonista di un concerto che dal catalogo cameristico
trasceglie due sonate per violoncello e una sonata per violino: Veni Creator
Spiritus cantava un antico inno cristiano poi ripreso dall’Ottava di Mahler,
Veni Creator Igor ha intonato Petrassi nella Sestina d’autunno dedicata a
Stravinskij, Veni Creator Ludwig suonano il 27 novembre a Bologna l’archetto
del «Martini» e la tastiera della «Farnese» (o viceversa). Anche Il Duemila
in testa è un saggio che non lascia adito a dubbi: con un classicista a oltranza
come Prokofiev, vi compaiono alcuni valenti e fecondi maestri d’oggi, in particolare
due docenti dell’istituto quali Chiara Benati e Silvia Colasanti. Dopo Camera
con arpa, un’assai ricca serie di autori e musiche brillanti e svarianti di
timbratura, ecco infine parecchi Flauti in coppia (in coppia con sé stessi,
con il pianoforte, con la chitarra) che cominciando da Petrassi alzano il
monte-autori al numero di nove, come il monte-concerti di questi saggi che
volgono al termine e sono sempre fieri di presentare i giovani e dunque fiorenti
musicisti allevati nella vecchia serra di piazza Rossini.
[
Piero Mioli]
L'ingresso ai concerti è gratuito e consentito fino ad esaurimento
dei posti disponibili.
Si prega, prima di accedere agli eventi di Musica in fiore, di ritirare
il biglietto di accesso al Museo presso il bookshop al piano terra.
Per informazioni e prenotazioni>
Conservatorio di musica "G.B. Martini"
piazza Rossini 2
40126 Bologna
Tel>+39 051 221483
Fax>+39 051 223168
Sito
ufficiale del Conservatorio statale di musica G.B. Martini
29-30 ottobre 2011
Sala eventi
In corde 150°
La chitarra nell’Italia risorgimentale
dai salotti alle piazze
inserito nel programma del Festival InCorde insieme alla chitarra - V edizione
Parte il 29 ottobre l'edizione 2011 di In corde, festival
dedicato alla chitarra giunto alla sua quinta edizione e dedicato quest'anno
ai 150 anni dell'unità d'Italia e al ruolo della musica nell'età
risorgimentale.
La manifestazione, frutto della collaborazione tra conservatori di musica
ed istituzioni, animerà le città di Bologna, Ferrara, Carpi e Imola, con
incontri, concerti e una mostra di liuteria.
Anche quest'anno, il Museo della musica è lieto di ospitare il concerto
di apertura di domenica 30 ottobre, basato su un programma molto
particolare: le musiche citate da Mazzini nell'epistolario dell'esilio e
il repertorio dei cantastorie dall'epoca post-risorgimentale al secolo scorso.
sabato 29 ottobre
ore 10.30 | 4,00 €
La chitarra nell’Italia risorgimentale dai salotti
alle piazze
percorso musicale con Gian Paolo Borghi e Stefano Cardi (chitarra)
con la partecipazione degli studenti dei Conservatori di musica di Bologna
e Ferrara e della Scuola di Musica Vassura-Baroncini di Imola
inserito nel programma de Il
Museo nella musica 2011-2012
Luigi Legnani (1770-1877) | Capricci (Filippo Ghidoni, chitarra)
Niccolò Paganini (1782-1840) | Romanza (Leonardo Bonetti, chitarra)
Niccolò Paganini (1782-1840) | Duetto amoroso (Beatrice Martelli, violino;
Daniela Visani, chitarra)
Mauro Giuliani (1781-1829) | Le avventure di Amore (Piergiacomo Buso,
Irene Placci, chitarre)
domenica 30 ottobre
ore 17.00 | 4,00 €
"Noi chiamammo libertà": il canto popolare, le
voci e le canzoni che fecero l'Italia
concerto inaugurale di InCorde 150° sulle musiche citate da Mazzini nell'epistolario
dell'esilio e il repertorio dei cantastorie post-risorgimentali
Pièces op.12 | Joseph Küffner (1776-1856)
Trio Athena: Marzia Ottolini (flauto), Annamaria Giaquinta (clarinetto),
Andrea Orsi (chitarra)
28 agosto 1812
testo di Catia Dal Monte
Margherita Orsi (voce recitante), Andrea Orsi (chitarra)
"Noi chiamammo libertà": il canto popolare, le
voci e le canzoni che fecero l'Italia
Sandra e Mimmo Boninelli (voce e chitarra)
L'ingresso agli eventi di Incorde 2011 é
consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Si prega, prima di accedere all'area eventi, di ritirare il biglietto presso
il bookshop al piano terra.
Sito e mail ufficiale>
www.incorde.net
freon.ensemble@gmail.com
13-15 ottobre 2011
Sala eventi
International guitar competition Maurizio Biasini
Concorso Chitarristico Internazionale
prima edizione
La prima edizione del Concorso Chitarristico Internazionale Maurizio
Biasini avrà luogo dal 10 al 16 ottobre 2011 a Bologna
nelle sedi di Villa Gandolfi Pallavicini di Bologna, del Conservatorio di
Musica G.B. Martini e al Museo della musica per i due concerti serali di
giovedì 13 e sabato 15 ottobre.
Il concorso è organizzato in memoria di Maurizio Biasini, fisico
affermato ed appassionato chitarrista e musicista: giovani musicisti di
chitarra classica di tutto il mondo sono stati invitati a partecipare a
questo evento importante che prevede, nella prova finale, un concerto con
orchestra.
La Giuria sarà composta di eminenti chitarristi e musicisti quali
David Tanenbaum, Gérard Abiton, Walter Zanetti, Alberto Martelli
e Marco Vinicio Carnicelli, che si esibirà sul palco della sala eventi
del Museo della musica nella serata di sabato 15.
Il vincitore riceverà un premio in denaro di € 12.000 e l'opportunità
di suonare due concerti da solista (a Bologna e a Basilea).
Il concorso è organizzato dall'Associazione Concorso Chitarristico
Internazionale Maurizio Biasini in collaborazione con la Fondazione Alma
Mater dell'Università di Bologna e sotto il patrocinio del Comune
di Bologna. Il concorso è inserito nelle manifestazioni di Bologna
Città della Musica UNESCO 2011. I finanziamenti sono garantiti
dalla famiglia Guth Biasini e dalla Fondazione CARISBO.
giovedì 13 ottobre
ore 21.00
Gli amici di Maurizio
concerto in ricordo di Maurizio Biasini
Stefano Calandrini (chitarra)
Michelangelo Severi (chitarra)
Sebastiano Severi (violoncello)
Alfonso X El Sabio | Cantigas de Santa Maria
J. Dowland | Come away
J. Dowland | Mrs. Winters Jump
I.Jelinek | Aria e Gavotte
Anonimo | La rossignol
J. Dowland | My lord Willoughby's welcome home
T. Robinson | A plaine song & A toy
J.S. Bach | Suite BWV 1007 per solo Cello
F.Burgmuller | 3 notturni
V. Matiegka | Adagio e Rondtanz
sabato 15 ottobre
ore 21.00
Concerto di Marco Vinicio Carnicelli
Augustin Barrios Mangorè (Misiones 1885-San Salvador 1944) | Una Limosna
por el Amor de Dios
Lennox Berkeley (Oxford 1903-London 1989) | Sonatina op.51 (Allegretto,
Lento, Allegro non troppo)
Daniela Nasti (Martina Franca, 1969) | Templares (prima esecuzione
assoluta)
Antonio Lauro (Ciudad Bolivar 1917-Caracas 1986) | Suite Venezuelana
(Registro, Danza negra, Cancion, Vals)
Antonio Lauro (Ciudad Bolivar 1917-Caracas 1986) | Dos Valses
Joaquin Malats (Barcelona 1872-Genres 1912) | Serenata Española
Vincitore di diversi concorsi nazionali ed internazionali, si è esibito
in numerose città italiane e straniere (Germania, Malta e Mexico) in
recital e come solista con orchestra.
Il suo repertorio solistico spazia nella letteratura chitarristica internazionale
di ogni epoca, con particolare attenzione per la musica moderna. Ha eseguito
per la prima volta in Italia ed in Messico il "Guitar Concert" per
chitarra e orchestra di Lennox Berkeley. E' titolare della cattedra di chitarra
presso il Conservatorio "N. Piccinni" di Bari. (www.marcoviniciocarnicelli.it).
L'ingresso é gratuito e consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Si prega di ritirare il biglietto gratuito al Museo presso il bookshop al
piano terra.
Per informazioni>
Concorso Chitarristico Internazionale Maurizio Biasini
c/o Fondazione Alma Mater - Villa Gandolfi Pallavicini
Via Martelli, 22/24
40138 Bologna - Italy
tel +39 051 5947779
biasinicompetition@gmail.com
www.guitarcompetitionbiasini.org
sabato 1 ottobre 2011
Sala eventi

Acordeons 2011
festival delle Ance Libere
- settima edizione
a cura di Acordeons Festival - Livetime
Il 1 ottobre 2011 avrà inizio la settima edizione di Acordeons,
il festival delle Ance Libere, fisarmonica, bandoneon, organetto, ma anche
armonica a bocca, bayan, gaita in tutte le loro accezioni, jazz, folk, blues,
rock.
Anche quest'anno Acordeons rinnova il suo "sforzo indipendente",
reso possibile grazie al proficuo e reciproco rapporto di stima con tanti
gestori di prestigiosi locali, associazioni e amministrazioni locali, trovando
spazi ed opportunità per esibirsi a tanti artisti "minori"
(ma tali solo per il fatto che la sorte non gli ha ancora concesso una notorietà
rapportata al loro talento) a fianco di veri e propri giganti della musica.
Come nelle precedenti edizioni (oltre 600 concerti con interpreti quali
Galliano, Gianni Coscia, Antonello Salis, Daniele di Bonaventura, Vladimir
Denissenkov con Moni Ovadia), Acordeons si sviluppa nell'arco di oltre un
mese e si estende su un vasto territorio che comprende Bologna e varie città
della provincia.
Come continua tutti gli anni a dire scherzosamente un nostro amico: "non
offre alibi per non partecipare almeno ad un concerto!"
Il concerto di apertura, nella splendida e prestigiosa cornice del Museo
della Musica, vedrà protagonista il grande fisarmonicista americano
Frank Marocco, famoso
per le colonne sonore di più di 400 produzioni hollywoodiane (da
"Colazione da Tiffany" firmata a quattro mani con Henry Mancini
a "Il Padrino", da "Il Gladiatore" a "Pulp Fiction",
da "Ratatouille" a "Beauty and the Beast" tanto per
citarne alcune) e per le sue collaborazioni celebri: Frank Sinatra, Quincy
Jones, Doris Day, Dave Gruisin, senza dimenticare Pavarotti, Galliano, Coba,
Prince, Madonna e i Pink Floyd (The Wall).
Nel concerto del 1 ottobre sarà accompagnato dai due fondatori del
progetto "Marea", il direttore artistico di Acordeons Massimo
Tagliata e il chitarrista Andrea Dessì.
sabato 1 ottobre
ore 17.30
Frank Marocco meets "Marea"
con Frank Marocco e i musicisti del progetto Marea (Massimo
Tagliata - fisarmonica, Andrea Dessì - chitarra)
In the world of accordion performance, Frank Marocco
is a giant.
Not only for his mastery of the instrument itself, but for his
highly developed musicality. In any style, on the concert stage or in the
recording studio, his playing is technically brilliant and musically superb.
Frank Marocco is one of the most recorded accordionist in America (and, possibly,
the world), having played on a vast number of movie soundtracks, television
scores, commercial jingles and record albums, in the studios of Hollywood
and beyond. He has recorded for and/or worked with artists ranging from Brian
Wilson, Pink Floyd and Madonna to Luciano Pavarotti, conductor Maxim Shostakovich
and composer John Williams.
He was nominated eight years in a row for the Most Valuable Player Award by
the National Academy of Recording Arts and Sciences (N.A.R.A.S) and received
that award twice.
Frank is also a consummate jazz artist and a gifted composer with several
of his own albums to his credit. He has played his music for audiences all
over the world. [Al DiMarco]
da sabato 1 a venerdì 7 ottobre
martedì-venerdì ore
9.30-16.00
sabato-domenica ore 10.00-18.30
Le antiche ance: da Castelfidardo a Leonardo
le fisarmoniche antiche del Museo internazionale della fisarmonica
di Castelfidardo, con l'anteprima del modello recentemente realizzato sulla
base dei progetti originali di Leonardo da Vinci.
in collaborazione con Elke Ahrenholz, Museo
internazionale della fisarmonica di Castelfidardo
L'ingresso é gratuito e consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Si prega di ritirare il biglietto gratuito al Museo presso il bookshop al
piano terra.
Per informazioni>
Acordeons 2011 - Livetime
tel +39 3406615385
mail ufficiale
Festival
Acordeons - sito ufficiale
Programma
completo Acordeons Festival 2011 (.pdf)
martedì 27 settembre 2011
Sala eventi

Da Bologna a Stradivari
Pagine celebri ed insolite
per violoncello e pianoforte
concerto su strumenti di Raffaele e Giuseppe Fiorini per i 150 anni dalla
nascita
Cna Bologna ha accolto l’invito dei suoi liutai a promuovere e coordinare
alcune importanti iniziative per celebrare la figura del liutaio Giuseppe
Fiorini, nel centocinquantesimo anniversario della sua nascita, che
corrisponde, rendendo la commemorazione ancora più significativa, alla nascita
dello Stato Italiano.
Il liutaio Giuseppe Fiorini è stato un esponente fondamentale della liuteria
italiana ed internazionale. Figlio d’arte, nasce nel 1861 a Bazzano, dopo
un apprendistato presso la bottega del padre Raffaele, nel 1885 apre una
sua bottega a Bologna, per poi trasferirsi a Monaco nel periodo in cui la
città è tutta un fiorire di fermenti artistici. Tra il 1895 e il 1910 Fiorini
diventa una delle figure più rappresentative della Mitteleuropa per quanto
riguarda la costruzione ed il commercio degli strumenti ad arco di qualità.
Acquista da una famiglia nobile piemontese tutti gli attrezzi, i disegni
e le forme che Antonio Stradivari aveva usato in vita per costruire i suoi
capolavori, un tesoro che poi dona generosamente alla città di Stradivari,
Cremona. Esposto nelle sale del Museo cittadino di Cremona, costituisce
ancora oggi un patrimonio unico e prezioso per tutti coloro che si avvicinano
a quest’arte.
Fiorini non è un esempio isolato, ma si inserisce all’interno di una secolare
tradizione liutaria della città e del suo territorio, arrivata intatta fino
a noi. Cna da sempre ne porta avanti la testimonianza, e continua a farlo
anche con la promozione di questa iniziativa che comincia a luglio a Medicina
e prosegue lungo tutto il corso dell’anno nei luoghi cari a Fiorini: Bazzano,
Bologna e Cremona.
Il Museo della musica ha accolto con estremo piacere l’invito a far parte
del Comitato per le celebrazioni, offrendo, dal 24 al 28 settembre 2011,
i propri spazi espositivi e la propria collaborazione per la realizzazione
della mostra di strumenti storici Da Bologna a Stradivari: il percorso
europeo di Giuseppe Fiorini, che diventa testimonianza concreta di una
tradizione storica e artistica da non dimenticare.
Sempre nell'ambito delle celebrazioni ospitate al Museo della musica, i
maestri liutai bolognesi celebrano i 150 anni della nascita del grande liutaio
con Per Fiorini: un percorso tra gli oggetti della musica, spettacolo
di teatro e musica di e con Sandro Pasqual ed evento inaugurale della
mostra nella giornata di sabato 24 settembre alle ore 18.30, per
concludere, martedì 27 settembre sempre alle 18.30 con le
Pagine celebri ed insolite per violoncello e pianoforte, concerto
con musiche di Mendelssohn, Granados, Shostakovic, Bartòk, Chopin,
Stravinsky, Rossini interamente eseguite su strumenti di Raffaele e Giuseppe
Fiorini da Oscar Piastrelloni al violoncello assieme a Rosabianca
Rachel al pianoforte.
martedì 27 settembre
ore 18.30
Pagine celebri ed insolite per violoncello e
pianoforte
concerto con musiche di Mendelssohn, Granados, Shostakovic, Bartòk,
Chopin, Stravinsky, Rossini
interamente eseguite su strumenti di Raffaele e Giuseppe Fiorini
Oscar Piastrelloni (violoncello)
Rosabianca Rachel (pianoforte)
F. Mendelssohn-Bartholdy | Variazioni Concertanti op. 17
E. Granados | Intermezzo dall'Opera "Goyescas"
D. Shostakovich | Valzer di Primavera, Allegretto Scherzando
B. Bartók - Prima Rapsodia, danze popolari: Prima parte, "Lassú"
(Moderato) | Seconda parte, "Friss" (Allegretto Moderato)
F. Chopin | Notturno in do diesis minore, Opera postuma
I. Stravinsky | dalla Suite Italienne: Serenata (Larghetto) |Tarantella
(Vivace)
G. Rossini | Une Larme, Tema e Variazioni
OSCAR PIASTRELLONI
ha studiato violoncello al Conservatorio "G.B.Martini" di
Bologna, presso il Conservatorio "G.Verdi" di Milano e successivamente
all'Accademia Internazionale "W.Stauffer" di Cremona.
Come solista o camerista ha suonato il Concerto di Dvorák in una tournée
in Italia dell'Orchestra Sinfonica "Sweelinck" di Amsterdam, alla
Stagione del Deutsches Museum a Monaco di Baviera, ha preso parte ad una tournée
in Giappone col Trio d'archi del "Ludwig Ensemble" ripresa dalla
NHK (televisione nazionale giapponese); ha effettuato varie registrazioni
diffuse dalla RAI radiotre tra le quali il Concerto per violoncello di Respighi;
dello stesso autore ha inciso brani da solista per l'etichetta "Bongiovanni".
E' fondatore, insieme ad Attilio Motzo e Dimitri Mattu, del Trio d'archi di
Cagliari e ha collaborato come primo violoncello con varie Orchestre tra le
quali quella Sinfonica della RAI di Torino, del Teatro Lirico di Cagliari,
della Repubblica di San Marino, del Teatro di Sassari, l'Orchestra Sinfonica
di Sanremo, l'OCF di Ferrara.
Suona un violoncello realizzato da Raffaele Fiorini a Bologna nel 1894 e una
sua copia realizzata da Francesco Dalla Quercia a Bosa nel 2010.
ROSABIANCA RACHEL, dopo il diploma conseguito
con il massimo dei voti al Conservatorio di Cagliari, ha frequentato vari
corsi di perfezionamento alle Accademie di Siena e Salisburgo con i M. Agosti,
Scholtz, Zecchi come solista e Lorenzi e Brengola per la musica da camera.
Ha svolto attività concertistica come solista e in varie formazioni
cameristiche in Italia e all'estero; ha suonato in vari festivals internazionali
ed ha collaborato intensamente come assistente pianista in corsi di perfezionamento
e concorsi.
L'ingresso agli eventi e alle mostre di Da Bologna
a Stradivari é gratuito e consentito fino ad esaurimento dei
posti disponibili.
Si prega di ritirare il biglietto gratuito al Museo presso il bookshop al
piano terra
Per informazioni>
CNA Bologna - Ufficio Comunicazione
tel +39 3486023310
info@bo.cna.it
Da
Bologna a Stradivari - sito ufficiale
28 giugno - 6 settembre 2011
Sale del museo | Sala eventi
(s)Nodi
dove le corde si incrociano
percorsi musicali nelle sale del museo - inseriti nel programma di
Di sera con le Muse 2011
Dal 21 giugno alla metà settembre ritorna
Di sera con le Muse, la rassegna che coinvolge i musei di città e
provincia in aperture straordinarie fino dalle 20.30 fino lle 23.30,
accompagnate da eventi e spettacoli.
Anche quest'estate i musei regaleranno sorprese, ma non mancheranno di riproporre,
in chiave rivisitata e su nuove tematiche, gli appuntamenti di maggior successo
della scorsa edizione.
Il Museo della musica rimarrà aperto tutti i martedì sera dal
21 giugno al 13 settembre dalle 20.30 alle 23.30 (eccetto il 2 agosto,
in occasione del concerto in Piazza Maggiore): un'occasione unica per una
visita fuori dall'ordinario ad un orario inconsueto ed affascinante.
Ma anche quest' anno, per ogni sera di apertura, il Museo della musica propone
anche una serie di attività alla scoperta della musica e dei tesori
che il museo racchiude: il 28 giugno parte infatti (s)Nodi, il ciclo
estivo di percorsi musicali itineranti nelle scenografiche sale del Museo
della musica.
Dal 28 giugno al 6 settembre 2011 per otto martedì sera i
musicisti selezionati dal Museo della musica vi accompagneranno in un itinerario
musicale tra Giappone, America, Africa, Medio oriente, Europa e India alla
scoperta delle diverse tradizioni musicali legate all'uso e al suono degli
strumenti a corde nel mondo e nella storia ma anche delle affascinanti analogie
tra culture apparentemente molto lontane tra loro.
dal 21 giugno al 13 settembre
2011
tutti i martedì sera dalle ore 20.30 alle ore 23.30
Aperture straordinarie del Museo della musica
nell'ambito del ciclo di iniziative Di sera con le Muse
inserito nel programma di Bologna Estate 2011
martedì 28 giugno
ore 21.00
Satsumabiwa - voce e musica dell’epica giapponese
Emiko Shimizu (voce e satsumabiwa)
a cura di Centro Studi d'Arte
Estremo Orientale e Nipponica
Emiko Shimizu è un'apprezzata interprete di canti epico-narrativi
del Giappone accompagnati dal liuto satsumabiwa, il cui repertorio risale
al XVI secolo e proviene dall'antico feudo meridionale di Satsuma.
Un viaggio nella musica e nel tempo quando i canti accompagnati dal biwa,
per il loro carattere marziale, erano considerati fondamentali per l'educazione
morale e spirituale dei samurai.
martedì 12 luglio
ore 21.00
Strings Bending - corde tirate dal Mississippi all’Atlantico
Giulia Matteucci (canto) | Paolo La Ganga (chitarra)
a cura di Beat-Bit
Un viaggio alla scoperta della musica del continente americano e di quella
cultura musicale che, dalla fine dell'800, ha contraddistinto gli USA
e rappresentato uno dei più importanti elementi per l'evoluzione
della musica occidentale.
L'approfondimento dei vari stili seguirà l'evoluzione di
gospel, blues, jazz, soul, r'n'b senza limiti geografici o cronologici,
per scoprire i vari modi in cui la cultura afro-americana, fondendosi con
le altre di origine più o meno direttamente anglosassoni, ha rappresentato
un fondamentale punto di riferimento musicale e sociale.
martedì 19 luglio
ore 21.00
Strings Bending - indigeni e latini esprimono il Nuovo Mondo
Giulia Matteucci (canto) | Paolo La Ganga (chitarra)
a cura di Beat-Bit
La seconda tappa del viaggio nel continente americano si estende a sud per
visitare e conoscere le aree latine e gli aspetti più rappresentativi
della cultura spagnola e portoghese e del rapporto di fusione e conflitto
tra la storicità locale indigena e quella colonizzante.
Un percorso musicale alla scoperta delle diverse sfumature legate alla cultura
latina e del condizionamento sociale e politico che ha influenzato la produzione
musicale dei suoi principali artisti.
martedì 9 agosto
ore 21.00
Le arpe di Tara
Duo Telyn: Marianne Gubri | Irene de Bartolo (arpe celtiche)
a cura di Associazione
Culturale Arpeggi
L'arpa celtica trova le sue radici nell'Irlanda e nella Scozia medievali.
Allora veniva suonata da bardi girovaghi che usavano lo strumento per accompagnare
racconti epici, canzoni d'amore o leggende arturiane.
All'epoca le arpe erano di piccole dimensioni e con corde di metallo
che venivano suonate con le unghie. Oggi, dopo un recupero dell'immaginario
celtico da parte di artisti e letterari nella seconda metà dell'Ottocento,
l'arpa celtica ha conquistato nuovi spazi e il suo repertorio è
stato ampliato da composizioni moderne.
martedì 16 agosto
ore 21.00
Canto d'Africa - la voce della kora
Kaw Dialy Mady Sissoko (kora e voce) | Tommy Ruggero (percussioni)
a cura di Associazione
Culturale QB (QuantoBasta)
Musica e poesia convivono nelle melodie della kora, arpa-liuto diffusa in
tutta l'Africa Occidentale come strumento tipico dei griot, poeticantori
custodi di saperi, poteri e memorie di un intero popolo. Kaw Dialy Mady Sissoko
sviluppa l'eredità musicale della sua famiglia in linguaggio contemporaneo
accompagnato da Tommy Ruggero alle percussioni.
martedì 23 agosto
ore 21.00
Marâghî - Le corde sulla Via della Seta, da Samarcanda a Costantinopoli
Ensemble Marâghî: Giovanni De Zorzi (flauto ney,
voce, direzione musicale) | Giovanni Tufano (liuto a manico corto ûd)
| Fabio Tricomi (tamburo a cornice bendir; tamburo a calice zarb)
Abd ul-Qâdir ibn Ghaybi Marâghî (1360?-1435) fu musicista,
compositore e grande teorico della musica arabo-islamica. Come tutti gli artisti
e gli intellettuali del suo tempo fu un cosmopolita e la sua vocazione multiculturale,
tipica degli uomini della Via della Seta, traspare in tutta la musica classica
ottomana. Il mosaico composito delle genti che convivevano pacificamente sui
territori dell'impero si rifletteva nei musicisti che operavano a corte,
che potevano essere greci, armeni, slavi, italiani, zingari e confessare religioni
diverse, sopratutte la cristiana o l'ebraica. Così anche nei complessi
musicali: come in questa serata, al flauto di canna ney, strumento dal passato
millenario e allo zarb arabo-persiano si affiancava sovente il liuto a manico
corto ûd, appartenente ad una famiglia di strumenti che collega
il Giappone, alla Cina, all'Iran e al mondo eurocolto.
martedì 30 agosto
ore 21.00
Esperia - arte flamenca
Esperia Flamenco Duo: Charo Martìn (voce) | Alberto
Capelli (chitarra flamenca)
Il flamenco trova la sua ragion d'essere nell'espressività
e nelle forme del canto; la chitarra ha potuto svilupparsi confrontandosi
con un arte così elaborata ed ha finito per cantare essa
stessa.
Seguirillas, Malagueña, Bulerias, Soleà, sono solo alcuni degli
stili interpretati in un percorso che, in opposizione alla World music in
cui differenti generi musicali spesso procedono parallelamente senza incontrarsi
realmente, cerca all'interno della tradizione flamenca e jazz una interpretazione
capace di dare alla loro unione organicità, senso e forza estetica.
martedì 6 settembre
ore 21.00
Dadar - musica classica indostana
Mauro Fava (sitar) | Alessandro Servadio (tabla)
La musica classica indostana vocale e strumentale si esprime attraverso la
forma del Raga che, nella lingua sanscrita, significa tingere':
râga è ciò che colora con sentimento la consapevolezza
di ognuno.
Uno degli aspetti fondamentali della filosofia della musica indiana è
l'accento posto non tanto sulle tecniche e sulle forme musicali, quanto
piuttosto sugli effetti del suono (nada) sul corpo e sull'anima.
La cultura indiana ha da sempre considerato la musica come strumento per comprendere
la vita.
Ingresso: 4 euro - intero | 2 euro - ridotto
La partecipazione agli eventi di (s)Nodi è consentita fino ad esaurimento
dei posti disponibili.
Prima di accedere alle sale museali, si prega di acquistare il biglietto
di ingresso presso il bookshop al piano terra.
5 e 26 giugno 2011
Sala eventi
Musica in fiore | primavera 2011
i concerti degli studenti del Conservatorio oltre il Conservatorio
a cura del Conservatorio Statale di musica G.B. Martini di Bologna
Il Conservatorio di musica Giovan Battista Martini
di Bologna è un'Istituzione pubblica di alta formazione, di
specializzazione, di perfezionamento e di ricerca nel settore artistico
e musicale; è perciò un laboratorio di formazione che costruisce
le idee e l'autocoscienza del musicista attraverso un'intensa
ed articolata attività didattica affiancata ad una ricca attività
di produzione.
I protagonisti della rassegna Musica in fiore sono quindi gli studenti
del Conservatorio che stanno vivendo la musica come una grande avventura,
con la dedizione di appassionati artigiani, con la sana curiosità
e l'amore di chi ogni giorno scopre da sé e insieme agli altri
nuovi tesori, studiando, scrivendo, interpretando musica. L'esibizione
in pubblico è parte integrante del percorso didattico del futuro
professionista del concertismo e costituisce un passaggio importante nella
maturazione tecnica ed artistica, è un'opportunità anche
per i più giovani da salvaguardare e valorizzare. Il Conservatorio
è anche un'Istituzione costituente il patrimonio culturale della
città, è motore e divulgatore di cultura musicale sul territorio
e per questo motivo intende relazionarsi con tutte le realtà ed Istituzioni
locali per promuovere e condividere le iniziative che rafforzano e sviluppano
la formazione musicale.
La rassegna Musica in fiore è organizzata in stretta
collaborazione con il Comune di Bologna Istituzione Musei Civici:
a tutti va il ringraziamento per l'aiuto, la sensibilità e l'attenzione
dimostrata nel sostenere l'attività di produzione artistica
del Conservatorio. Sarà interessante vivere questi nuovi appuntamenti
certi che ci sarà per tutti, ancora una volta, tanta musica da conoscere
e ascoltare con attenzione.
domenica 5 giugno
ore 16.30
Da piccola camera e grande scena
Floriana Franchina, Ilaria Tramannoni, Daniela Picaro (pianoforte) | Raksha
Ramezani (violino) | Sabrina Antona (soprano) | Yoshimichi Serizawa (tenore)
musiche di Schubert, Elgar, Mascagni, Puccini, Liszt
domenica 26 giugno
ore 16.30
Dal sei al novecento
Samuele Piccinini, Viola Todeschini, Caterina Moruzzi, Azzurra Steri, Giorgio
D'Alonzo (pianoforte)
musiche di Chopin, Liszt, Reubke
L'ingresso ai concerti è gratuito e consentito fino ad esaurimento
dei posti disponibili.
Si prega, prima di accedere agli eventi di Musica in fiore, di ritirare
il biglietto di accesso al Museo presso il bookshop al piano terra.
Per informazioni e prenotazioni>
Conservatorio di musica "G.B. Martini"
piazza Rossini 2
40126 Bologna
Tel>+39 051 221483
Fax>+39 051 223168
Sito
ufficiale del Conservatorio statale di musica G.B. Martini
domenica 10 aprile 2011
Sala eventi
Due arpe tra Barocco e Impressionismo
concerto del Duo Telyn a cura dell'Associazione
Culturale Arpeggi
inserito negli eventi della XIII
Settimana della cultura (9-17 aprile)
In occasione della XIII Settimana
della Cultura, l'Associazione culturale Arpeggi e il Museo della Musica
presentano il concerto Due arpe tra Barocco e Impressionismo, che
propone un'originale repertorio per due arpe dal periodo barocco al primo
Novecento.
Grazie alla dolcezza del suo suono, l'arpa è stata, sin dal Rinascimento,
uno strumento solistico molto apprezzato dalle corti principesche europee.
Dal 1750 nasce un nuovo interesse per questo strumento in particolare in
Francia, e numerosi sono i compositori, come J. B. Krumpholz, che si dedicano
a composizioni per duetti di arpe.
Nell'Ottocento, l'arpa entra nell'orchestra, dando luogo ad un'importante
letteratura sinfonica mentre il repertorio solistico e camerale viene incrementato
da innumerevoli trascrizioni dal pianoforte, dall'organo o dalla chitarra
per ensemble di arpe.
Nel Novecento compositori arpisti come C. Salzedo ampliano le tecniche strumentali
con la ricerca di particolari effetti sonori (glissandi, armonici, percussioni...)
creando vere e proprie 'orchestrazioni' per due arpe.
domenica 10 aprile
ore 17.00
Due arpe tra Barocco e Impressionismo
Musiche di Krumpholz, Bach, Haendel, Mendelssohn,
Hasselmans, Debussy, Satie, Albeniz, Granados, Salzedo
Concerto del duo di arpe Telyn (Marianne Gubri
e Irene De Bartolo)
Programma>
J. S. Bach | Preludio in Mi minore
J. S. Bach | Siciliano in Sol minore
G. F. Handel | Passacaglia
J. B. Krumpholz | Premier Duo
F. Mendelssohn | On wings of Song
Hasselmans | Chasse
Debussy | Pour invoquer Pan
Debussy | Clair de Lune
Satie | Gymnopédie 1
Albeniz | Granada
Granados | Jota
Salzedo | Rumba
Marianne Gubri si è diplomata in arpa nel 1997 presso il Conservatorio
di Lannion (Francia). Si è poi specializzata in arpa celtica antica con
le corde metalliche e successivamente ha studiato l'arpa medievale rinascimentale
e barocca a Parigi (Centre de Musique Medievale), a Tours (Conservatoire
National de Région), a Neuburg an der Donau e a Verona. Ottiene nel 2002
il Diploma in Arpa Barocca al Conservatorio di Tours e la Laurea in Musicologia
presso l'Università F. Rabelais. E' insegnante di arpa rinascimentale al
Conservatorio di Ferrara dal 2006 al 2008 e di arpa moderna e celtica alla
Scuola di Arpa "Arpeggi" di Bologna di cui è direttrice. Dal 1998 si esibisce
in concerti e tournées internazionali in Francia, Inghilterra, Spagna, Italia,
Messico, Olanda, Portogallo, Germania, da solista e con diversi ensembles
(Accademia degli Astrusi, Doulce Mémoire, Concento Ecclesiastico, Ensemble
Produzioni Armoniche...); è ricercatrice e traduttrice specializzata in
iconografia musicale.
Irene De Bartolo si diploma in arpa presso il Conservatorio "F. Venezze"
di Rovigo nel 1993 sotto la guida della Prof.ssa M.L. Cardin Fontana e da
allora accompagna l'attività di musicista a quella di insegnante. Si perfeziona
in musica da Camera con il M.o A.Faja e vince l'VIII Concorso Internazionale
di Musica da Camera "F. Schubert" di Tagliolo Monferrato in formazione con
il" Kinnor Quartet" (quartetto di arpe). Si esibisce in numerose città italiane
in duo con il flauto, con il quartetto d'arpe, come solista in Jamaica e
con diverse orchestre tra cui la "Ferrara Progressive Orchestra", l'Orchestra
Giovanile Italiana, La "Silver Sinfony Orchestra" e l'Orchestra a plettro
e pizzico "Gino Neri" di cui tutt'ora e prima arpa. Si laurea in "Discipline
Musicali" indirizzo "Musica da camera" al Biennio di II livello presso il
Conservatorio "G. Frescobaldi" di Ferrara nel 2007. Ultimamente si è specializzata
in arpa rinascimentale e in arpa celtica con l'arpista irlandese Grainne
Hambly.
L'ingresso al concerto é gratuito e consentito
fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Si prega, prima di accedere all'area eventi, di ritirare il biglietto
presso la biglietteria del Museo.
Informazioni>
Associazione Culturale Arpeggi
Via Castiglione 31 - 40124 Bologna
tel. 3201650086
info@millarpeggi.it
www.millearpeggi.it
Calendario XIII settimana della cultura in Emilia
Romagna>
beniculturali.it (Sito del MIBAC)
16-17 marzo 2011
Sala eventi


A Roma, a Roma! 1861/1870 per una storia d'Italia
Un racconto per parole, musica ed immagini per la
festa dell'Unità d'Italia
un progetto della Scuola
di musica Popolare Ivan Illich per il Museo della musica
Per festeggiare i 150 anni dell'Unità d'Italia,
nella serata di mercoledì 16 marzo, in occasione della festa
il Museo della musica e tutti i Musei Civici rimarranno aperti straordinariamente
dalle ore 20.30 fino a mezzanotte con ingresso gratuito.
Nella giornata di giovedì 17 marzo, invece, verrà
osservato l'orario festivo: il Museo della musica sarà quindi aperto
dalle ore 10.00 alle ore 18.30, sempre con ingresso gratuito.
Sempre nell'ambito dei festeggiamenti della Notte Tricolore del
16 marzo e in replica il 17 marzo alle ore 16.00, inoltre,
siamo lieti di invitarvi allo spettacolo di parole, musica e immagini
A Roma, a Roma!, il nuovo progetto della Scuola di musica popolare
Ivan Illich realizzato appositamente per il Museo della musica.
L'idea di un lavoro musicale e di narrazione che va dal Risorgimento ai
primi dieci anni dell'unità d'Italia è in qualche modo la
naturale prosecuzione di un percorso che la Scuola Popolare di Musica
Ivan Illich ha iniziato ormai molti anni fa con l'esperienza dei seminari
sul canto sociale (con Giovanna Marini, Cesare Bermani, Ivan della Mea,
Gualtiero Bertelli e altri) e la collaborazione con l'Istituto Ernesto
De Martino.
Come per molti eventi cruciali della storia d'Italia, anche per questo
arco di tempo esistono numerose interpretazioni storiografiche spesso
contraddittorie e in conflitto tra loro. Per lungo tempo - e in qualche
misura ancora oggi (se pensiamo ad esempio a molti manuali per le scuole)
la storia risorgimentale è stata narrazione puramente celebrativa,
una sorta di mito ufficiale e scolastico. Al fianco di questa storia ne
è sempre esistita un'altra, per molto tempo poco frequentata. Un
controcanto alla storia ufficiale - come la chiamava Roberto Leydi - e
che in larga misura spesso smentisce quest'ultima, sempre troppo levigata
per riuscire ad avvicinarsi davvero alla realtà.
Una delle fonti privilegiate per ricostruire questa "altra storia"
sono -ovviamente non solo per il tema trattato - i canti della tradizione
popolare: di voce in voce, sono arrivate fino a noi parole di uomini e
donne che non potevano tramandare la propria visione del mondo e delle
cose attraverso la scrittura. La memoria ha rappresentato allora un filo
lungo, che pur essendo costantemente a rischio di spezzarsi, è
riuscito ad arrivare fin qui grazie anche al paziente lavoro di raccolta
e sistematizzazione e al rigore metodologico di persone come Gianni Bosio,
Roberto Leydi, Cesare Bermani, Franco Coggiola e in generale di tutto
il gruppo del Nuovo Canzoniere Italiano, riferimento imprescindibile per
l'elaborazione di questo nostro progetto.
L'ingresso agli eventi sarà gratuito fino ad esaurimento
dei posti disponibili.
mercoledì 16 marzo
dalle 20.00 alle 0.00
Notte dell'Unità d'Italia
apertura straordinaria del
Museo della musica ad ingresso gratuito
ore 21.00
A Roma, a Roma
un racconto per parole,
musica ed immagini per la Notte dell'Unità d'Italia
spettacolo a cura della
Scuola di Musica Popolare Ivan Illich
Coscienti che, per un lavoro di questo tipo, sia necessario un bagaglio
consistente di conoscenze non solo musicali, per realizzare il nostro spettacolo
ci avvarremo della preziosa consulenza storica dell'Istituto Parri Emilia
Romagna.
Gran parte dei materiali su cui baseremo sia l'elaborazione del testo e
sia la ricerca dei canti e delle musiche provengono inoltre da fondi personali
resi fruibili - per ora sperimentalmente - grazie al progetto delle "Biblioteche
Domestiche" (gestito anche questo in collaborazione con l'Istituto
Parri Emilia Romagna) e che ha l'ambizioso obiettivo di catalogare e mettere
in rete i fondi degli individui e delle associazioni aderenti, rendendoli
disponibili alla consultazione.
Pur mantenendo come riferimento importante il lavoro del Nuovo Canzoniere,
vogliamo da questo distaccarci soprattutto tentando di far convivere nello
spettacolo linguaggi musicali lontani tra loro. Gli arrangiamenti musicali
del repertorio individuato e la messa in scena dello spettacolo saranno
a cura dei musicisti della SPM Ivan Illich. Nella realizzazione del progetto
saranno dunque coinvolte un totale di circa 25 persone: il Coro di Canto
Sociale De' Marchi, voci soliste, voci narranti, l'orchestra di allievi
ed insegnanti della Scuola oltre che un tecnico multimediale per le luci,
l'audio e le diapositive.
Il risultato sarà un grande affresco, attraverso la musica, i canti,
le parole di un periodo cruciale nella storia del nostro paese. Nei momenti
di crisi, il dibattito storico riemerge come paradigma e origine di nodi
mai sciolti, di "questioni" mai del tutto risolte: le due Italie
sono nate allora e ancora si parlano a fatica.
giovedì 17 marzo
ore 10.00-18.30
Festa dell'Unità d'Italia
apertura del
Museo della musica con orario festivo ad ingresso gratuito
ore 16.00
A Roma, a Roma!
(replica)
un racconto per parole,
musica ed immagini per la Notte dell'Unità d'Italia
replica pomeridiana dello spettacolo a cura della
Scuola di Musica Popolare Ivan Illich
L'ingresso agli eventi della Notte dell'unità
d'Italia è gratuito e consentito
fino ad esaurimento posti.
Si prega di ritirare il biglietto di ingresso presso il bookshop al piano
terra.
Informazioni>
Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna
Strada Maggiore 34
tel>051 2757711
museomusica@comune.bologna.it