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4-18 dicembre 2011
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Musica in fiore | autunno 2011

i concerti degli studenti del Conservatorio oltre il Conservatorio
a cura del Conservatorio Statale di musica G.B. Martini di Bologna

Il Conservatorio di musica Giovan Battista Martini di Bologna è un'Istituzione pubblica di alta formazione, di specializzazione, di perfezionamento e di ricerca nel settore artistico e musicale; è perciò un laboratorio di formazione che costruisce le idee e l'autocoscienza del musicista attraverso un'intensa ed articolata attività didattica affiancata ad una ricca attività di produzione.
I protagonisti della rassegna Musica in fiore sono quindi gli studenti del Conservatorio che stanno vivendo la musica come una grande avventura, con la dedizione di appassionati artigiani, con la sana curiosità e l'amore di chi ogni giorno scopre da sé e insieme agli altri nuovi tesori, studiando, scrivendo, interpretando musica. L'esibizione in pubblico è parte integrante del percorso didattico del futuro professionista del concertismo e costituisce un passaggio importante nella maturazione tecnica ed artistica, è un'opportunità anche per i più giovani da salvaguardare e valorizzare. Il Conservatorio è anche un'Istituzione costituente il patrimonio culturale della città, è motore e divulgatore di cultura musicale sul territorio e per questo motivo intende relazionarsi con tutte le realtà ed Istituzioni locali per promuovere e condividere le iniziative che rafforzano e sviluppano la formazione musicale.
La rassegna “Musica in fiore” è organizzata in stretta collaborazione con il Comune di Bologna – Istituzione Musei Civici: a tutti va il ringraziamento per l'aiuto, la sensibilità e l'attenzione dimostrata nel sostenere l'attività di produzione artistica del Conservatorio. Sarà interessante vivere questi nuovi appuntamenti certi che ci sarà per tutti, ancora una volta, tanta musica da conoscere e ascoltare con attenzione.


domenica 4 dicembre
ore 16.30
Il duemila in testa
Laboratorio di Musica Contemporanea - Prof.ssa Annamaria Morini | Scuola di Violoncello - Prof. Antonio Mostacci

Gabrio Taglietti (1955) da Tre leggende (2000): Le voleur de nuages
Laura Elena Gracia Guzmán - flauto | Francesca Fierro - pianoforte

Silvia Colasanti (1975) Varia imaginación (2003)
Maria Cristina Adamo - flauto | Lara Martiniello - chitarra

Peter Eötvös (1944) Un taxi l'attende, mais Tchékov préfère aller à pied (2004) (*)
Luis De Pablo (1930) Saludo a Albéniz (2004)
Fabio Gentili - pianoforte

Alessandro Solbiati (1956) Due interludi (2000): n. 1 - n. 2 A Luis
Francesca Fierro - pianoforte

Salvatore Sciarrino (1947) Dita unite a quattro mani (2004) (*)
Francesca Fierro, Fabio Gentili - pianoforte

Chiara Benati (1956) da Idilli non autorizzati, su testi di Andrea Iezzi (2001): Non omnis; Narciso; Cercatore febbrile; M'assale il sole
Carolina Lippo - soprano | Nicoletta Todesco - chitarra

Sergeij Prokofiev (1891-1953) Sonata op. 119 per violoncello e pianoforte: Andante grave - Moderato animato - Moderato - Andante dolce - Allegro ma non troppo - Andantino
Sorayya Russo - violoncello | Lorenzo Maria Scultetus - pianoforte

(*) prima esecuzione a Bologna

domenica 11 dicembre
ore 16.30
Camera con arpa
Classe di Arpa - Prof.ssa Lisetta Rossi | Classe di Musica da Camera - Prof. Alessandro Valenti

Nino Rota (1911 - 1979) Sarabanda e Toccata per arpa sola
Eleonora Licata - arpa

Ross Lee Finney (1906) Divertimento per oboe, percussioni e pianoforte: Primo tempo - Doloroso - Waltz - Finale - Epigramma
Francesco Ciarmatori - oboe | Federico Lolli - percussioni | Milena Menzano - pianoforte

Astor Piazzolla (1921 - 1992) da Histoire du tango per flauto e chitarra: Café 1930 - Nightclub 1960
Selena Gasparro - flauto | Nicoletta Todesco - chitarra

Bohuslav Martinu (1890 - 1959) Sonata per flauto, violino e pianoforte: Allegro poco moderato - Adagio - Allegretto - Moderato
Laura Elena Gracia Guzmán - flauto | Enxhi Sabahu - violino | Fabio Gentili - pianoforte

Valentino Molino (1766 - 1824) Gran trio concertante op. 10 per violino, viola e chitarra: Allegro Maestoso - Tempo di Marcia con variazioni - Allegretto
Juliette Bacot Fracchia - violino | Claudia Chelli - viola | Nicoletta Todesco - chitarra


domenica 18 dicembre
ore 16.30
Flauti in coppia
Classe di Flauto - Prof.ssa Annamaria Morini | Classe di Chitarra - Prof. Walter Zanetti

Goffredo Petrassi (1904-2003) Dialogo angelico (1948)
Maria Cristina Adamo, Laura Elena Gracia Guzmán - flauti

Aldo Clementi
(1925-2011) Sonatina (1950)
Benedetta Roncarati - flauto | Francesca Fierro, pianoforte

Luciano Berio (1925-2003) Sequenza I (1958)
Laura Elena Gracia Guzmán - flauto

Franco Donatoni (1927-2000) Studio per flauto (1971)
Maria Cristina Adamo - flauto

Marco Montaguti (1961) Ricercando per quattro flauti (2011 - prima es. assoluta)
Ekaterina Polonskaya - ottavino | Giulia Biffi - flauto | Nadine Salomoni - flauto in sol | Laura Elena Gracia Guzmán - flauto basso

John Dowland (1562-1626) The Most Sacred Queen Elizabeth Her Galliard; Lachrimae Pavan
Benjamin Britten (1913-1976) Nocturnal after John Dowland for Guitar Op.70
Caterina Barbieri - chitarra

Ralph Towner (1940) Green and golden
Toru Takemitsu (1930 - 1996) Amour Perdues
Ralph Towner (1940) Joyful Departures; Haunted; The Reluctant Bride
Toru Takemitsu (1930 - 1996) Londonderry Air; What a friend
Nicoletta Todesco - chitarra


Sono nove, i fiori musicali ovvero saggi d’autunno che il Conservatorio ha il piacere di segnalare alla cittadinanza in questo scorcio di 2011, e come i precedenti, di primavera e d’autunno, li fa cogliere in quelle sedi belle e acconce che sono il Museo della Musica, il Museo Civico Archeologico, la Cappella Farnese. Nove e quanto mai variopinti, attorno alla classicità del pianoforte fino alla chitarra, al flauto dolce, alla fisarmonica, a un interessante strumento definito come kamajeh che si traduce come viola persiana. Pianoforte al quadrato s’è voluto intitolare il primo saggio-concerto, che abbellisce l’austero sonatismo di Beethoven con un notturno di Chopin e una fantasia di Schubert: a due mani, normalissimamente, e nell’ultimo caso a quattro. A giusto contrasto, il secondo appuntamento propone Voci e corde in quantità, alludendo a molte ugole e chitarre: molti anche i nomi degli autori, che dopo l’esordio con Clara Schumann nata Wieck allinea alcuni fra i maggiori nomi del Novecento, Hindemith dalla Germania, Messiaen dalla Francia, e dall’Italia Bettinelli, Ghedini, Castelnuovo-Tedesco. Insiste sulla Francia il terzo programma, che triplica quella presenza con Albert, Gabriel e Claude, si ferma in Italia con Luigi e poi passa alla Russia con Igor e Aram. Luigi? È Dallapiccola, il vertice della musica contemporanea d’Italia (in fervido binomio con Petrassi, che nella serie spunterà più avanti). Dopo tanto Novecento, sarà gradito un tuffo nel Barocco, in un Barocco peraltro ben divaricato fra il primo, quello ancora tardo-rinascimentale e manieristico di Monteverdi, il secondo, quello perfetto di forme e aristocratico di senso di Corelli, e l’ultimo, quello “sintetico” e ormai deciso al congedo di Bach e dell’epoca sua. Son due concerti: gli Argenti e soffi da Barocco (appunto) alludono al clavicembalo supremo di Giovanni Sebastiano e al flauto dolce (trascritto) del principe dei violinisti e cioè Arcangelo Corelli da Fusignano; Tempo di madrigale tambureggia invece sul Combattimento di Tancredi e Clorinda di Claudio Monteverdi, un «opuscolo in stile rappresentativo» del 1624 pubblicato con i Madrigali guerrieri e amorosi del 1638. E non si tratta di quella magnifica musica parti pari: una classe di composizione se n’è anzi servita per cimenti ed esperienze che senza dubbio saranno fondamentali per i giovani compositori, trascrittori, parafrasatori, ricreatori (al cospetto di un gigante d’arte che era anche una pasta d’uomo). Riecco poi Beethoven, protagonista di un concerto che dal catalogo cameristico trasceglie due sonate per violoncello e una sonata per violino: Veni Creator Spiritus cantava un antico inno cristiano poi ripreso dall’Ottava di Mahler, Veni Creator Igor ha intonato Petrassi nella Sestina d’autunno dedicata a Stravinskij, Veni Creator Ludwig suonano il 27 novembre a Bologna l’archetto del «Martini» e la tastiera della «Farnese» (o viceversa). Anche Il Duemila in testa è un saggio che non lascia adito a dubbi: con un classicista a oltranza come Prokofiev, vi compaiono alcuni valenti e fecondi maestri d’oggi, in particolare due docenti dell’istituto quali Chiara Benati e Silvia Colasanti. Dopo Camera con arpa, un’assai ricca serie di autori e musiche brillanti e svarianti di timbratura, ecco infine parecchi Flauti in coppia (in coppia con sé stessi, con il pianoforte, con la chitarra) che cominciando da Petrassi alzano il monte-autori al numero di nove, come il monte-concerti di questi saggi che volgono al termine e sono sempre fieri di presentare i giovani e dunque fiorenti musicisti allevati nella vecchia serra di piazza Rossini.
[Piero Mioli]

L'ingresso ai concerti è gratuito e consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Si prega, prima di accedere agli eventi di Musica in fiore, di ritirare il biglietto di accesso al Museo presso il bookshop al piano terra.


Per informazioni e prenotazioni>
Conservatorio di musica "G.B. Martini"
piazza Rossini 2
40126 Bologna
Tel>+39 051 221483
Fax>+39 051 223168
Sito ufficiale del Conservatorio statale di musica G.B. Martini




6-22 novembre 2011
Sala eventi
Logo jazzatmuseum - Bologna Museo della musica dal 6 al 22 novembre 2011Logo Museo della musica

jazz@museum 2011

una rassegna del Museo della musica tra jazz detto e jazz fatto
da un'idea di Luca Bernard

Il Museo della musica presenta la seconda edizione della rassegna jazz@museum che si terrà in sei appuntamenti ogni domenica e martedì dal 6 al 22 novembre.
Nata da un'idea di Luca Bernard, jazz@museum propone un duplice programma di lezioni teoriche, che si avvarranno anche di ascolti e proiezioni, e di momenti di musica live, in una alternanza tra "jazz detto" e "jazz fatto".
L'obiettivo è di offrire anche ad un pubblico profano, oltre che agli appassionati del genere, la possibilità di approfondire le caratteristiche e gli elementi costitutivi di questa musica, inquadrando nelle conferenze aspetti che permettano di godere in modo più consapevole della pratica, ovvero della musica suonata dal vivo.
Il relatore Stefano Zenni - musicologo, presidente della SidMA (Società italiana di musicologia afroamericana), insegnante di Storia del jazz nei corsi di Siena Jazz, nei conservatori di Pesaro e Bologna e alla New York University, oltreché ideatore e conduttore di programmi radiofonici per RaiStereo3 - traccerà le linee guida che hanno caratterizzato nascita e evoluzione del jazz, presentando in anteprima tesi e analisi che saranno parte del corpus di "Storia del jazz. Una prospettiva globale" (Stampa Alternativa), di imminente pubblicazione. Partendo dalle scelte adottate nella costituzione delle band, passando per il racconto di incontri e confluenze di elementi provenienti da altre musiche del Novecento, costitutive di una musica che ha un carattere migrante per costituzione.
Nelle serate dedicate alla musica live si offrirà un valido contraltare alle lezioni. Il concerto porta direttamente all'orecchio dell'ascoltatore, rendendo perciò apprezzabili, le peculiarità musicali, le caratteristiche timbriche, le scelte compositive e di organizzazione del materiale sonoro che fanno di queste musiche un vivo terreno di ricerca, nel solco dei grandi maestri della musica nera.


domenica 6 novembre
ore 16.30
Jazz detto: Quanti siete nel quartetto? breve storia dei gruppi jazz
con Stefano Zenni

martedì 8 novembre
ore 21.00
Jazz fatto: Almond 4
Tony Cattano (trombone), Pasquale Mirra (vibrafono), Silvia Bolognesi (contrabbasso), Daniele Paoletti (batteria)

Almond 4 - Tony Cattano (trombone), Pasquale Mirra (vibrafono), Silvia Bolognesi (contrabbasso),
Daniele Paoletti (batteria) - è un quartetto in cui sono evidenti le sonorità legate alla tradizione quanto la voglia di spingere oltre le possibilità di una delle tipiche formazioni jazzistiche. Una band in cui quel che conta è dare una direzione ironica alla musica, ricercare timbri atipici, divertirsi suonando e coinvolgendo anche l'ascoltatore nel gioco del fare musica, tramite brani originali e composizioni di musicisti dell'avanguardia afroamericana (Art Ensemble of Chicago, Luis Moholo): una sorta di canovaccio per un imprevedibile dialogo a quattro.


domenica 13 novembre
ore 16.30
Jazz detto: Il jazz alle intersezioni del ‘900: da Ravel a Jimi Hendrix
con Stefano Zenni

martedì 15 novembre
ore 21.00
Jazz fatto: Ja Vigiu Plamja
Silvia Donati (voce), Federico Squassabia (tastiere), Francesco Bigoni (clarinetto, sax tenore), Massimiliano Sorrentini (batteria)

Ja Vigiu Plamja - Silvia Donati (voce), Federico Squassabia (tastiere), Francesco Bigoni (clarinetto, sax tenore), Massimiliano Sorrentini (batteria) - che in russo significa "Vedo una fiamma", si riferisce a ciò che venne captato dai fratelli Judica Cordiglia, radioesploratori del cosmo, nel lontano 1965: si disse che era la voce di una cosmonauta russa scomparsa nell'ignoto, di cui il mondo non seppe mai nulla. Da questa avventura radiocosmica il trio nasce e ad essa si ispira, attraversando poesie di Sylvia Plath, composizioni di Duke Ellington, dosando echi sudamericani, per poi rituffarsi in ritmi funk urbani e sonorità psichedeliche di brani originali, in una miscela intensa, romantica e mercuriale.


domenica 20 novembre
ore 16.30
Jazz detto: Musica migrante: storia e geografia delle origini del jazz
con Stefano Zenni

martedì 22 novembre
ore 21.00
Jazz fatto: Clan Atlantico
Cristina Renzetti (voce), Stefano De Bonis (pianoforte), Sergio Krakowski (pandeiro)

Clan Atlantico - Cristina Renzetti (voce), Stefano De Bonis (pianoforte), Sergio Krakowski (pandeiro) - last but not least, è una formazione aperta, destinata ad arricchirsi ogni anno di un nuovo musicista, possibilmente di diversa provenienza geografica: in questa occasione comprende, oltre al gruppo-base costituito dagli italiani Cristina Renzetti (voce) e Stefano De Bonis (piano), il pandeirista carioca Sergio Krakowski. I tre affronteranno brani originali e musiche provenienti dalle coste occidentale e orientale dell'Atlantico: il Portogallo, l'Argentina e soprattutto il Brasile.



Ingresso: domenica € 4,00 | martedì € 8,00 fino ad esaurimento posti.
I biglietti saranno disponibili anche in prevendita presso la biglietteria del Museo della musica (Strada Maggiore 34) a partire da martedì 25 ottobre.
In caso di mancato utilizzo, il costo del biglietto non sarà rimborsato.


Informazioni>
Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna
Strada Maggiore 34
tel>051 2757711
museomusica@comune.bologna.it

Ufficio Stampa>
Raffaella Grimaudo
tel>+39 051 2194664 - 338 4779025
raffaella.grimaudo@comune.bologna.it

Cartolina jazz@museum 2011 (.pdf)




29-30 ottobre 2011
Sala eventi
Logo Festival Incorde - Bologna Museo della musica

In corde 150°

La chitarra nell’Italia risorgimentale dai salotti alle piazze
inserito nel programma del Festival InCorde insieme alla chitarra - V edizione

Parte il 29 ottobre l'edizione 2011 di In corde, festival dedicato alla chitarra giunto alla sua quinta edizione e dedicato quest'anno ai 150 anni dell'unità d'Italia e al ruolo della musica nell'età risorgimentale.
La manifestazione, frutto della collaborazione tra conservatori di musica ed istituzioni, animerà le città di Bologna, Ferrara, Carpi e Imola, con incontri, concerti e una mostra di liuteria.
Anche quest'anno, il Museo della musica è lieto di ospitare il concerto di apertura di domenica 30 ottobre, basato su un programma molto particolare: le musiche citate da Mazzini nell'epistolario dell'esilio e il repertorio dei cantastorie dall'epoca post-risorgimentale al secolo scorso.


sabato 29 ottobre
ore 10.30 | 4,00 €
La chitarra nell’Italia risorgimentale dai salotti alle piazze
percorso musicale con Gian Paolo Borghi e Stefano Cardi (chitarra)
con la partecipazione degli studenti dei Conservatori di musica di Bologna e Ferrara e della Scuola di Musica Vassura-Baroncini di Imola
inserito nel programma de Il Museo nella musica 2011-2012

Luigi Legnani (1770-1877) | Capricci (Filippo Ghidoni, chitarra)
Niccolò Paganini (1782-1840) | Romanza (Leonardo Bonetti, chitarra)
Niccolò Paganini (1782-1840) | Duetto amoroso (Beatrice Martelli, violino; Daniela Visani, chitarra)
Mauro Giuliani (1781-1829) | Le avventure di Amore (Piergiacomo Buso, Irene Placci, chitarre)

domenica 30 ottobre
ore 17.00 | 4,00 €
"Noi chiamammo libertà": il canto popolare, le voci e le canzoni che fecero l'Italia
concerto inaugurale di InCorde 150° sulle musiche citate da Mazzini nell'epistolario dell'esilio e il repertorio dei cantastorie post-risorgimentali

Pièces op.12 | Joseph Küffner (1776-1856)
Trio Athena: Marzia Ottolini (flauto), Annamaria Giaquinta (clarinetto), Andrea Orsi (chitarra)

28 agosto 1812
testo di Catia Dal Monte
Margherita Orsi (voce recitante), Andrea Orsi (chitarra)

"Noi chiamammo libertà": il canto popolare, le voci e le canzoni che fecero l'Italia
Sandra e Mimmo Boninelli (voce e chitarra)


L'ingresso agli eventi di Incorde 2011 é consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Si prega, prima di accedere all'area eventi, di ritirare il biglietto presso il bookshop al piano terra.


Sito e mail ufficiale>
www.incorde.net
freon.ensemble@gmail.com




13-15 ottobre 2011
Sala eventi
Logo Biasini Competition Bologna Museo della musica 10-16 ottobre 2011

International guitar competition Maurizio Biasini

Concorso Chitarristico Internazionale
prima edizione

La prima edizione del Concorso Chitarristico Internazionale Maurizio Biasini avrà luogo dal 10 al 16 ottobre 2011 a Bologna nelle sedi di Villa Gandolfi Pallavicini di Bologna, del Conservatorio di Musica G.B. Martini e al Museo della musica per i due concerti serali di giovedì 13 e sabato 15 ottobre.
Il concorso è organizzato in memoria di Maurizio Biasini, fisico affermato ed appassionato chitarrista e musicista: giovani musicisti di chitarra classica di tutto il mondo sono stati invitati a partecipare a questo evento importante che prevede, nella prova finale, un concerto con orchestra.
La Giuria sarà composta di eminenti chitarristi e musicisti quali David Tanenbaum, Gérard Abiton, Walter Zanetti, Alberto Martelli e Marco Vinicio Carnicelli, che si esibirà sul palco della sala eventi del Museo della musica nella serata di sabato 15.
Il vincitore riceverà un premio in denaro di € 12.000 e l'opportunità di suonare due concerti da solista (a Bologna e a Basilea).
Il concorso è organizzato dall'Associazione Concorso Chitarristico Internazionale Maurizio Biasini in collaborazione con la Fondazione Alma Mater dell'Università di Bologna e sotto il patrocinio del Comune di Bologna. Il concorso è inserito nelle manifestazioni di Bologna Città della Musica – UNESCO 2011. I finanziamenti sono garantiti dalla famiglia Guth Biasini e dalla Fondazione CARISBO.



giovedì 13 ottobre
ore 21.00
Gli amici di Maurizio
concerto in ricordo di Maurizio Biasini

Stefano Calandrini (chitarra)
Michelangelo Severi (chitarra)
Sebastiano Severi (violoncello)

Alfonso X El Sabio | Cantigas de Santa Maria
J. Dowland | Come away
J. Dowland | Mrs. Winters Jump
I.Jelinek | Aria e Gavotte
Anonimo | La rossignol
J. Dowland | My lord Willoughby's welcome home
T. Robinson | A plaine song & A toy
J.S. Bach | Suite BWV 1007 per solo Cello
F.Burgmuller | 3 notturni
V. Matiegka | Adagio e Rondtanz


sabato 15 ottobre
ore 21.00
Concerto di Marco Vinicio Carnicelli

Augustin Barrios Mangorè (Misiones 1885-San Salvador 1944) | Una Limosna por el Amor de Dios
Lennox Berkeley (Oxford 1903-London 1989) | Sonatina op.51 (Allegretto, Lento, Allegro non troppo)
Daniela Nasti (Martina Franca, 1969) | Templares (prima esecuzione assoluta)
Antonio Lauro (Ciudad Bolivar 1917-Caracas 1986) | Suite Venezuelana (Registro, Danza negra, Cancion, Vals)
Antonio Lauro (Ciudad Bolivar 1917-Caracas 1986) | Dos Valses
Joaquin Malats (Barcelona 1872-Genres 1912) | Serenata Española

Vincitore di diversi concorsi nazionali ed internazionali, si è esibito in numerose città italiane e straniere (Germania, Malta e Mexico) in recital e come solista con orchestra.
Il suo repertorio solistico spazia nella letteratura chitarristica internazionale di ogni epoca, con particolare attenzione per la musica moderna. Ha eseguito per la prima volta in Italia ed in Messico il "Guitar Concert" per chitarra e orchestra di Lennox Berkeley. E' titolare della cattedra di chitarra presso il Conservatorio "N. Piccinni" di Bari. (www.marcoviniciocarnicelli.it).


L'ingresso é gratuito e consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Si prega di ritirare il biglietto gratuito al Museo presso il bookshop al piano terra.


Per informazioni>
Concorso Chitarristico Internazionale Maurizio Biasini
c/o Fondazione Alma Mater - Villa Gandolfi Pallavicini
Via Martelli, 22/24
40138 Bologna - Italy
tel +39 051 5947779
biasinicompetition@gmail.com
www.guitarcompetitionbiasini.org




sabato 1 ottobre 2011
Sala eventi
Logo Acordeons Festival 2011Logo Museo internazionale della fisarmonica - Castelfidardo

Acordeons 2011

festival delle Ance Libere - settima edizione
a cura di Acordeons Festival - Livetime

Il 1 ottobre 2011 avrà inizio la settima edizione di Acordeons, il festival delle Ance Libere, fisarmonica, bandoneon, organetto, ma anche armonica a bocca, bayan, gaita in tutte le loro accezioni, jazz, folk, blues, rock.
Anche quest'anno Acordeons rinnova il suo "sforzo indipendente", reso possibile grazie al proficuo e reciproco rapporto di stima con tanti gestori di prestigiosi locali, associazioni e amministrazioni locali, trovando spazi ed opportunità per esibirsi a tanti artisti "minori" (ma tali solo per il fatto che la sorte non gli ha ancora concesso una notorietà rapportata al loro talento) a fianco di veri e propri giganti della musica.
Come nelle precedenti edizioni (oltre 600 concerti con interpreti quali Galliano, Gianni Coscia, Antonello Salis, Daniele di Bonaventura, Vladimir Denissenkov con Moni Ovadia), Acordeons si sviluppa nell'arco di oltre un mese e si estende su un vasto territorio che comprende Bologna e varie città della provincia.
Come continua tutti gli anni a dire scherzosamente un nostro amico: "non offre alibi per non partecipare almeno ad un concerto!"
Il concerto di apertura, nella splendida e prestigiosa cornice del Museo della Musica, vedrà protagonista il grande fisarmonicista americano Frank Marocco, famoso per le colonne sonore di più di 400 produzioni hollywoodiane (da "Colazione da Tiffany" firmata a quattro mani con Henry Mancini a "Il Padrino", da "Il Gladiatore" a "Pulp Fiction", da "Ratatouille" a "Beauty and the Beast" tanto per citarne alcune) e per le sue collaborazioni celebri: Frank Sinatra, Quincy Jones, Doris Day, Dave Gruisin, senza dimenticare Pavarotti, Galliano, Coba, Prince, Madonna e i Pink Floyd (The Wall).
Nel concerto del 1 ottobre sarà accompagnato dai due fondatori del progetto "Marea", il direttore artistico di Acordeons Massimo Tagliata e il chitarrista Andrea Dessì.

sabato 1 ottobre
ore 17.30
Frank Marocco meets "Marea"
con Frank Marocco e i musicisti del progetto Marea (Massimo Tagliata - fisarmonica, Andrea Dessì - chitarra)

In the world of accordion performance, Frank Marocco is a giant.
Not only for his mastery of the instrument itself, but for his highly developed musicality. In any style, on the concert stage or in the recording studio, his playing is technically brilliant and musically superb.
Frank Marocco is one of the most recorded accordionist in America (and, possibly, the world), having played on a vast number of movie soundtracks, television scores, commercial jingles and record albums, in the studios of Hollywood and beyond. He has recorded for and/or worked with artists ranging from Brian Wilson, Pink Floyd and Madonna to Luciano Pavarotti, conductor Maxim Shostakovich and composer John Williams.
He was nominated eight years in a row for the Most Valuable Player Award by the National Academy of Recording Arts and Sciences (N.A.R.A.S) and received that award twice.
Frank is also a consummate jazz artist and a gifted composer with several of his own albums to his credit. He has played his music for audiences all over the world. [Al DiMarco]



da sabato 1 a venerdì 7 ottobre
martedì-venerdì ore 9.30-16.00
sabato-domenica ore 10.00-18.30
Le antiche ance: da Castelfidardo a Leonardo
le fisarmoniche antiche del Museo internazionale della fisarmonica di Castelfidardo, con l'anteprima del modello recentemente realizzato sulla base dei progetti originali di Leonardo da Vinci.
in collaborazione con Elke Ahrenholz, Museo internazionale della fisarmonica di Castelfidardo


L'ingresso é gratuito e consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Si prega di ritirare il biglietto gratuito al Museo presso il bookshop al piano terra.


Per informazioni>
Acordeons 2011 - Livetime
tel +39 3406615385
mail ufficiale
Festival Acordeons - sito ufficiale
Programma completo Acordeons Festival 2011 (.pdf)




martedì 27 settembre 2011
Sala eventi
Logo Mostra da Bologna a Stradivari Bologna Museo della musica 24-28 settembre 2011Logo CNA Bologna

Da Bologna a Stradivari

Pagine celebri ed insolite per violoncello e pianoforte
concerto su strumenti di Raffaele e Giuseppe Fiorini per i 150 anni dalla nascita

Cna Bologna ha accolto l’invito dei suoi liutai a promuovere e coordinare alcune importanti iniziative per celebrare la figura del liutaio Giuseppe Fiorini, nel centocinquantesimo anniversario della sua nascita, che corrisponde, rendendo la commemorazione ancora più significativa, alla nascita dello Stato Italiano.
Il liutaio Giuseppe Fiorini è stato un esponente fondamentale della liuteria italiana ed internazionale. Figlio d’arte, nasce nel 1861 a Bazzano, dopo un apprendistato presso la bottega del padre Raffaele, nel 1885 apre una sua bottega a Bologna, per poi trasferirsi a Monaco nel periodo in cui la città è tutta un fiorire di fermenti artistici. Tra il 1895 e il 1910 Fiorini diventa una delle figure più rappresentative della Mitteleuropa per quanto riguarda la costruzione ed il commercio degli strumenti ad arco di qualità.
Acquista da una famiglia nobile piemontese tutti gli attrezzi, i disegni e le forme che Antonio Stradivari aveva usato in vita per costruire i suoi capolavori, un tesoro che poi dona generosamente alla città di Stradivari, Cremona. Esposto nelle sale del Museo cittadino di Cremona, costituisce ancora oggi un patrimonio unico e prezioso per tutti coloro che si avvicinano a quest’arte.
Fiorini non è un esempio isolato, ma si inserisce all’interno di una secolare tradizione liutaria della città e del suo territorio, arrivata intatta fino a noi. Cna da sempre ne porta avanti la testimonianza, e continua a farlo anche con la promozione di questa iniziativa che comincia a luglio a Medicina e prosegue lungo tutto il corso dell’anno nei luoghi cari a Fiorini: Bazzano, Bologna e Cremona.
Il Museo della musica ha accolto con estremo piacere l’invito a far parte del Comitato per le celebrazioni, offrendo, dal 24 al 28 settembre 2011, i propri spazi espositivi e la propria collaborazione per la realizzazione della mostra di strumenti storici Da Bologna a Stradivari: il percorso europeo di Giuseppe Fiorini, che diventa testimonianza concreta di una tradizione storica e artistica da non dimenticare.
Sempre nell'ambito delle celebrazioni ospitate al Museo della musica, i maestri liutai bolognesi celebrano i 150 anni della nascita del grande liutaio con Per Fiorini: un percorso tra gli oggetti della musica, spettacolo di teatro e musica di e con Sandro Pasqual ed evento inaugurale della mostra nella giornata di sabato 24 settembre alle ore 18.30, per concludere, martedì 27 settembre sempre alle 18.30 con le Pagine celebri ed insolite per violoncello e pianoforte, concerto con musiche di Mendelssohn, Granados, Shostakovic, Bartòk, Chopin, Stravinsky, Rossini interamente eseguite su strumenti di Raffaele e Giuseppe Fiorini da Oscar Piastrelloni al violoncello assieme a Rosabianca Rachel al pianoforte.



martedì 27 settembre
ore 18.30
Pagine celebri ed insolite per violoncello e pianoforte
concerto con musiche di Mendelssohn, Granados, Shostakovic, Bartòk, Chopin, Stravinsky, Rossini
interamente eseguite su strumenti di Raffaele e Giuseppe Fiorini
Oscar Piastrelloni (violoncello)
Rosabianca Rachel (pianoforte)

F. Mendelssohn-Bartholdy | Variazioni Concertanti op. 17
E. Granados | Intermezzo dall'Opera "Goyescas"
D. Shostakovich | Valzer di Primavera, Allegretto Scherzando
B. Bartók - Prima Rapsodia, danze popolari: Prima parte, "Lassú" (Moderato) | Seconda parte, "Friss" (Allegretto Moderato)
F. Chopin | Notturno in do diesis minore, Opera postuma
I. Stravinsky | dalla Suite Italienne: Serenata (Larghetto) |Tarantella (Vivace)
G. Rossini | Une Larme, Tema e Variazioni



OSCAR PIASTRELLONI ha studiato violoncello al Conservatorio "G.B.Martini" di Bologna, presso il Conservatorio "G.Verdi" di Milano e successivamente all'Accademia Internazionale "W.Stauffer" di Cremona.
Come solista o camerista ha suonato il Concerto di Dvorák in una tournée in Italia dell'Orchestra Sinfonica "Sweelinck" di Amsterdam, alla Stagione del Deutsches Museum a Monaco di Baviera, ha preso parte ad una tournée in Giappone col Trio d'archi del "Ludwig Ensemble" ripresa dalla NHK (televisione nazionale giapponese); ha effettuato varie registrazioni diffuse dalla RAI radiotre tra le quali il Concerto per violoncello di Respighi; dello stesso autore ha inciso brani da solista per l'etichetta "Bongiovanni".
E' fondatore, insieme ad Attilio Motzo e Dimitri Mattu, del Trio d'archi di Cagliari e ha collaborato come primo violoncello con varie Orchestre tra le quali quella Sinfonica della RAI di Torino, del Teatro Lirico di Cagliari, della Repubblica di San Marino, del Teatro di Sassari, l'Orchestra Sinfonica di Sanremo, l'OCF di Ferrara.
Suona un violoncello realizzato da Raffaele Fiorini a Bologna nel 1894 e una sua copia realizzata da Francesco Dalla Quercia a Bosa nel 2010.

ROSABIANCA RACHEL, dopo il diploma conseguito con il massimo dei voti al Conservatorio di Cagliari, ha frequentato vari corsi di perfezionamento alle Accademie di Siena e Salisburgo con i M. Agosti, Scholtz, Zecchi come solista e Lorenzi e Brengola per la musica da camera.
Ha svolto attività concertistica come solista e in varie formazioni cameristiche in Italia e all'estero; ha suonato in vari festivals internazionali ed ha collaborato intensamente come assistente pianista in corsi di perfezionamento e concorsi.


L'ingresso agli eventi e alle mostre di Da Bologna a Stradivari é gratuito e consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Si prega di ritirare il biglietto gratuito al Museo presso il bookshop al piano terra


Per informazioni>
CNA Bologna - Ufficio Comunicazione
tel +39 3486023310
info@bo.cna.it
Da Bologna a Stradivari - sito ufficiale




28 giugno - 6 settembre 2011
Sale del museo | Sala eventi
Logo Bologna Estate 2011 Logo Bologna Estate - Di sera con le muse sNodi al Museo della musica dal 28 giugno al 6 settembre 2011

(s)Nodi

dove le corde si incrociano
percorsi musicali nelle sale del museo - inseriti nel programma di Di sera con le Muse 2011

Dal 21 giugno alla metà settembre ritorna Di sera con le Muse, la rassegna che coinvolge i musei di città e provincia in aperture straordinarie fino dalle 20.30 fino lle 23.30, accompagnate da eventi e spettacoli.
Anche quest'estate i musei regaleranno sorprese, ma non mancheranno di riproporre, in chiave rivisitata e su nuove tematiche, gli appuntamenti di maggior successo della scorsa edizione.
Il Museo della musica rimarrà aperto tutti i martedì sera dal 21 giugno al 13 settembre dalle 20.30 alle 23.30 (eccetto il 2 agosto, in occasione del concerto in Piazza Maggiore): un'occasione unica per una visita fuori dall'ordinario ad un orario inconsueto ed affascinante.
Ma anche quest' anno, per ogni sera di apertura, il Museo della musica propone anche una serie di attività alla scoperta della musica e dei tesori che il museo racchiude: il 28 giugno parte infatti (s)Nodi, il ciclo estivo di percorsi musicali itineranti nelle scenografiche sale del Museo della musica.
Dal 28 giugno al 6 settembre 2011 per otto martedì sera i musicisti selezionati dal Museo della musica vi accompagneranno in un itinerario musicale tra Giappone, America, Africa, Medio oriente, Europa e India alla scoperta delle diverse tradizioni musicali legate all'uso e al suono degli strumenti a corde nel mondo e nella storia ma anche delle affascinanti analogie tra culture apparentemente molto lontane tra loro.



dal 21 giugno al 13 settembre 2011
tutti i martedì sera dalle ore 20.30 alle ore 23.30
Aperture straordinarie del Museo della musica
nell'ambito del ciclo di iniziative Di sera con le Muse
inserito nel programma di Bologna Estate 2011


martedì 28 giugno
ore 21.00
Satsumabiwa - voce e musica dell’epica giapponese
Emiko Shimizu (voce e satsumabiwa)
a cura di Centro Studi d'Arte Estremo Orientale e Nipponica

Emiko Shimizu è un'apprezzata interprete di canti epico-narrativi del Giappone accompagnati dal liuto satsumabiwa, il cui repertorio risale al XVI secolo e proviene dall'antico feudo meridionale di Satsuma.
Un viaggio nella musica e nel tempo quando i canti accompagnati dal biwa, per il loro carattere marziale, erano considerati fondamentali per l'educazione morale e spirituale dei samurai.

martedì 12 luglio
ore 21.00
Strings Bending - corde tirate dal Mississippi all’Atlantico
Giulia Matteucci (canto) | Paolo La Ganga (chitarra)
a cura di Beat-Bit

Un viaggio alla scoperta della musica del continente americano e di quella cultura musicale che, dalla fine dell'800, ha contraddistinto gli USA e rappresentato uno dei più importanti elementi per l'evoluzione della musica occidentale.
L'approfondimento dei vari stili seguirà l'evoluzione di gospel, blues, jazz, soul, r'n'b senza limiti geografici o cronologici, per scoprire i vari modi in cui la cultura afro-americana, fondendosi con le altre di origine più o meno direttamente anglosassoni, ha rappresentato un fondamentale punto di riferimento musicale e sociale.

martedì 19 luglio
ore 21.00
Strings Bending - indigeni e latini esprimono il Nuovo Mondo
Giulia Matteucci (canto) | Paolo La Ganga (chitarra)
a cura di Beat-Bit

La seconda tappa del viaggio nel continente americano si estende a sud per visitare e conoscere le aree latine e gli aspetti più rappresentativi della cultura spagnola e portoghese e del rapporto di fusione e conflitto tra la storicità locale indigena e quella colonizzante.
Un percorso musicale alla scoperta delle diverse sfumature legate alla cultura latina e del condizionamento sociale e politico che ha influenzato la produzione musicale dei suoi principali artisti.

martedì 9 agosto
ore 21.00
Le arpe di Tara
Duo Telyn: Marianne Gubri | Irene de Bartolo (arpe celtiche)
a cura di Associazione Culturale Arpeggi

L'arpa celtica trova le sue radici nell'Irlanda e nella Scozia medievali. Allora veniva suonata da bardi girovaghi che usavano lo strumento per accompagnare racconti epici, canzoni d'amore o leggende arturiane.
All'epoca le arpe erano di piccole dimensioni e con corde di metallo che venivano suonate con le unghie. Oggi, dopo un recupero dell'immaginario celtico da parte di artisti e letterari nella seconda metà dell'Ottocento, l'arpa celtica ha conquistato nuovi spazi e il suo repertorio è stato ampliato da composizioni moderne.

martedì 16 agosto
ore 21.00
Canto d'Africa - la voce della kora
Kaw Dialy Mady Sissoko (kora e voce) | Tommy Ruggero (percussioni)
a cura di Associazione Culturale QB (QuantoBasta)

Musica e poesia convivono nelle melodie della kora, arpa-liuto diffusa in tutta l'Africa Occidentale come strumento tipico dei griot, poeti–cantori custodi di saperi, poteri e memorie di un intero popolo. Kaw Dialy Mady Sissoko sviluppa l'eredità musicale della sua famiglia in linguaggio contemporaneo accompagnato da Tommy Ruggero alle percussioni.

martedì 23 agosto
ore 21.00
Marâghî - Le corde sulla Via della Seta, da Samarcanda a Costantinopoli
Ensemble Marâghî: Giovanni De Zorzi (flauto ney, voce, direzione musicale) | Giovanni Tufano (liuto a manico corto ‘ûd) | Fabio Tricomi (tamburo a cornice bendir; tamburo a calice zarb)

Abd ul-Qâdir ibn Ghaybi Marâghî (1360?-1435) fu musicista, compositore e grande teorico della musica arabo-islamica. Come tutti gli artisti e gli intellettuali del suo tempo fu un cosmopolita e la sua vocazione multiculturale, tipica degli uomini della Via della Seta, traspare in tutta la musica classica ottomana. Il mosaico composito delle genti che convivevano pacificamente sui territori dell'impero si rifletteva nei musicisti che operavano a corte, che potevano essere greci, armeni, slavi, italiani, zingari e confessare religioni diverse, sopratutte la cristiana o l'ebraica. Così anche nei complessi musicali: come in questa serata, al flauto di canna ney, strumento dal passato millenario e allo zarb arabo-persiano si affiancava sovente il liuto a manico corto ‘ûd, appartenente ad una famiglia di strumenti che collega il Giappone, alla Cina, all'Iran e al mondo eurocolto.

martedì 30 agosto
ore 21.00
Esperia - arte flamenca
Esperia Flamenco Duo: Charo Martìn (voce) | Alberto Capelli (chitarra flamenca)

Il flamenco trova la sua ragion d'essere nell'espressività e nelle forme del canto; la chitarra ha potuto svilupparsi confrontandosi con un arte così elaborata ed ha finito per “cantare” essa stessa.
Seguirillas, Malagueña, Bulerias, Soleà, sono solo alcuni degli stili interpretati in un percorso che, in opposizione alla World music in cui differenti generi musicali spesso procedono parallelamente senza incontrarsi realmente, cerca all'interno della tradizione flamenca e jazz una interpretazione capace di dare alla loro unione organicità, senso e forza estetica.

martedì 6 settembre
ore 21.00
Dadar - musica classica indostana
Mauro Fava (sitar) | Alessandro Servadio (tabla)

La musica classica indostana vocale e strumentale si esprime attraverso la forma del Raga che, nella lingua sanscrita, significa ‘tingere': râga è ciò che colora con sentimento la consapevolezza di ognuno.
Uno degli aspetti fondamentali della filosofia della musica indiana è l'accento posto non tanto sulle tecniche e sulle forme musicali, quanto piuttosto sugli effetti del suono (nada) sul corpo e sull'anima.
La cultura indiana ha da sempre considerato la musica come strumento per comprendere la vita.


Ingresso: 4 euro - intero | 2 euro - ridotto

La partecipazione agli eventi di (s)Nodi è consentita fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Prima di accedere alle sale museali, si prega di acquistare il biglietto di ingresso presso il bookshop al piano terra.



Per informazioni>
Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna
Strada Maggiore 34
40125 Bologna
tel>051 2757711
museomusica@comune.bologna.it

Cartolina>
(s)Nodi 2011 (.pdf)

Sito ufficiale>
Bologna Estate 2011 (iperbole.it - portale cultura)




5 e 26 giugno 2011
Sala eventi
Logo Musica in fiore Logo Conservatorio Martini Bologna

Musica in fiore | primavera 2011

i concerti degli studenti del Conservatorio oltre il Conservatorio
a cura del Conservatorio Statale di musica G.B. Martini di Bologna

Il Conservatorio di musica Giovan Battista Martini di Bologna è un'Istituzione pubblica di alta formazione, di specializzazione, di perfezionamento e di ricerca nel settore artistico e musicale; è perciò un laboratorio di formazione che costruisce le idee e l'autocoscienza del musicista attraverso un'intensa ed articolata attività didattica affiancata ad una ricca attività di produzione.
I protagonisti della rassegna Musica in fiore sono quindi gli studenti del Conservatorio che stanno vivendo la musica come una grande avventura, con la dedizione di appassionati artigiani, con la sana curiosità e l'amore di chi ogni giorno scopre da sé e insieme agli altri nuovi tesori, studiando, scrivendo, interpretando musica. L'esibizione in pubblico è parte integrante del percorso didattico del futuro professionista del concertismo e costituisce un passaggio importante nella maturazione tecnica ed artistica, è un'opportunità anche per i più giovani da salvaguardare e valorizzare. Il Conservatorio è anche un'Istituzione costituente il patrimonio culturale della città, è motore e divulgatore di cultura musicale sul territorio e per questo motivo intende relazionarsi con tutte le realtà ed Istituzioni locali per promuovere e condividere le iniziative che rafforzano e sviluppano la formazione musicale.
La rassegna “Musica in fiore” è organizzata in stretta collaborazione con il Comune di Bologna – Istituzione Musei Civici: a tutti va il ringraziamento per l'aiuto, la sensibilità e l'attenzione dimostrata nel sostenere l'attività di produzione artistica del Conservatorio. Sarà interessante vivere questi nuovi appuntamenti certi che ci sarà per tutti, ancora una volta, tanta musica da conoscere e ascoltare con attenzione.


domenica 5 giugno
ore 16.30
Da piccola camera e grande scena
Floriana Franchina, Ilaria Tramannoni, Daniela Picaro (pianoforte) | Raksha Ramezani (violino) | Sabrina Antona (soprano) | Yoshimichi Serizawa (tenore)
musiche di Schubert, Elgar, Mascagni, Puccini, Liszt

domenica 26 giugno
ore 16.30
Dal sei al novecento
Samuele Piccinini, Viola Todeschini, Caterina Moruzzi, Azzurra Steri, Giorgio D'Alonzo (pianoforte)
musiche di Chopin, Liszt, Reubke



L'ingresso ai concerti è gratuito e consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Si prega, prima di accedere agli eventi di Musica in fiore, di ritirare il biglietto di accesso al Museo presso il bookshop al piano terra.



Per informazioni e prenotazioni>
Conservatorio di musica "G.B. Martini"
piazza Rossini 2
40126 Bologna
Tel>+39 051 221483
Fax>+39 051 223168
Sito ufficiale del Conservatorio statale di musica G.B. Martini




13-14 maggio 2011
Sala eventi
Logo Dysphonia - Bologna Museo della musica 13-14 maggio 2011Logo ComunicattiveLogo Museo della musica

Dysphonia II

alterazioni sonore al femminile
un progetto del Museo della musica a cura di Comunicattive

Venerdì 13 e sabato 14 maggio al Museo della Musica parte la seconda edizione di Dysphonia, il festival di performance musicali che propone percorsi di ricerca femminili nell'ambito del panorama musicale contemporaneo.
Promosso dal Museo internazionale e biblioteca della musica e ideato da Comunicattive, Dysphonia presenta al pubblico bolognese il progetto di sperimentazione elettronica e vocale di Margareth Kammerer e Daniela Cattivelli e una Special Acoustic Night con Beatrice Antolini, che presenta una inedita versione acustica del live basato sull'ultimo progetto discografico BioY.

venerdì 13 maggio
ore 20.00
Aperitivo con DJSet
A tutti coloro che acquisteranno il biglietto verra' offerto un aperitivo pre-concerto da Etica Vitis e Berberè nella sala mostre temporanee al piano terra del museo.
ore 21.30
Daniela Cattivelli e Margareth Kammerer
Margareth Kammerer (voce)
Daniela Cattivelli (electronics)


Daniela Cattivelli e Margareth Kammerer sono state tra le fondatrici di una serie di gruppi musicali italiani - Laboratorio di Musica e Immagine, Fastilio, Eva Kant - la cui poetica era fortemente radicata in una sperimentazione che oscillava tra la composizione e l'improvvisazione collettiva. Dopo quelle esperienze ciascuna ha intrapreso una ricerca personale. Margareth Kammerer, trasferitasi a Berlino, si è dedicata alla forma canzone con progetti solistici ed altri in collaborazione con musicisti della scena sperimentale berlinese. Daniela Cattivelli si è invece orientata verso una serie di nuovi progetti elettronici. Le due musiciste si sono nuovamente incontrate per far confluire le loro ricerche in un progetto comune, che presenteranno venerdì 13 maggio nella suggestiva location del Museo della musica. Il risultato sono songs con un forte impianto epico, in cui le musiciste si divertono a giocare con suoni e strutture diverse. Mixando voce, campionamenti e cangianti tessuti elettronici, danno vita a strutture compositive minimali, dalle forti influenze jazz e triphop.

sabato 14 maggio
ore 20.00
Aperitivo con DJSet
ore 21.30
Beatrice Antolini - A Special Acoustic Night
Beatrice Antolini (tastiere e voce)
Luca Nicolasi (basso/contrabbasso)
Marcello Piccinini (percussioni)

Beatrice Antolini, dopo il successo delle prime due prove discografiche, Big Saloon nel 2006 e A due nel 2008, e diverse collaborazioni con artisti italiani e internazionali - Jennifer Gentle, Baustelle, Bugo, Andrea Fumagalli dei Bluvertigo, A Toys Orchestra -, pubblica alla fine del 2010 il suo terzo album Bioy, prodotto e suonato (quasi per intero) dalla stessa Antolini. L'album viene accolto ancora una volta con i favori del pubblico e della critica e anticipa il tour che vede la cantautrice girare l'Italia.
Sabato 14 il festival Dysphonia presenta una rielaborazione in chiave acustica del live di Beatrice Antolini, connotato da partiture dalle marcate connotazioni funky/soul/wave di chiara matrice '80 con un trascinante aspetto tribale valorizzato dalle percussioni.
L'eclettica musicista indie proporrà un pop mutante dai guizzi vertiginosi che si alterna a momenti più riflessivi che si esprimono in un lirismo intenso ed evocativo.


Ingresso: 8 € fino ad esaurimento posti.
I biglietti saranno disponibili in prevendita presso il bookshop del Museo della musica (Strada Maggiore 34) a partire da martedì 3 maggio.
In caso di mancato utilizzo, il costo del biglietto non sarà rimborsato.
Prima di accedere alla zona eventi, si prega di ritirare il biglietto di ingresso presso il bookshop al piano terra.


Info e prevendite a partire dal 3 maggio 2010>
Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna
Strada Maggiore 34
tel>051 2757711
museomusica@comune.bologna.it

Ufficio Stampa>
Elisa Coco
Comunicattive Snc
Piazza VII Novembre 1944 n°8 - 40122 - Bologna
tel. +39 051 6493772 - fax +39 051 4070575 - cell. +39 338 5864109
ufficiostampa@comunicattive.it
www.comunicattive.it

Cartolina Dysphonia II (.pdf)




15 gennaio - 30 aprile 2011
Sala eventi
Logo exitime 07 - Voci dal Contemporaneo  Bologna Museo della musica gennaio-aprile 2010Logo FontanamixLogo Museo della musica

Exitime 07: Voci del contemporaneo

un progetto di Paolo Aralla e Francesco La Licata per FontanaMix
in collaborazione con il Museo della musica

Musiche e storie raccontate dalle Voci del contemporaneo.
Tra gennaio e aprile, cinque concerti al Museo della musica in cui opere del repertorio da camera del passato e nuove espressioni della composizione contemporanea dialogano lungo un immaginario viaggio attraverso la storia della musica.
Come in un gioco di specchi, Sciarrino e Scarlatti, Schubert e Dufourt, Beethoven e Nono, Monteverdi e Berio, si offrono a nuovi orizzonti interpretativi; le opere in prima esecuzione di Andrea Agostini, Maurizio Pisati e Franco Venturini tracciano a loro volta nuovi itinerari di questo viaggio ideale.
Cinque concerti da camera per indagare il rapporto fra i grandi compositori del passato e le nuove espressioni della composizione contemporanea.

sabato 15 gennaio
ore 17.00
Romitelli | Scarlatti/Pisati | Scelsi | Sciarrino
Walter Zanetti | chitarra
Emiliano Amadori | contrabbasso
Irene Puccia | pianoforte

Salvatore Sciarrino | Esplorazione del bianco I, per contrabbasso (1986)
Fausto Romitelli | Trash TV Trance, per chitarra elettrica (2002)
Giacinto Scelsi | Mantram, per contrabasso (1987)
Giacinto Scelsi | 1° movimento dalla Suite n. 11 (1956)
Domenico Scarlatti | Sonata in si minore K 27
Domenico Scarlatti | Sonata in fa minore K 466
Domenico Scarlatti | Sonata in re minore K 141
Domenico Scarlatti/Maurizio Pisati | Tre sonate, traduzioni per chitarra di M. Pisati
Maurizio Pisati | Parafrasi scarlatta per chitarra e contrabbasso amplificati (2011)



sabato 5 febbraio
ore 17.00
Brahms | Dufourt | Kurtág | Liszt | Schubert | Sciarrino
Marie Luce Erard | mezzosoprano
Valentino Corvino | violino e viola
Francesco La Licata | pianoforte

Salvatore Sciarrino | dai sei Capricci per violino solo, n I/II/IV
Franz Schubert/Franz Liszt | Meeresstille, per pianoforte
Franz Schubert | Meeresstille, per voce e pf.
Franz Schubert | Gretchen am Spinnrade, per voce e pf.
Hugues Dufourt | Meeres Stille, per pf.
György Kurtág | Eszkà emlékzaj (1975) [S.K. Remembrance Noise] su testi di D. Tandori, op.12 per voce e violino
                           1. Öd und traurig
                           2. Vivo
                           3. Aus der Ferne
Salvatore Sciarrino | 3 Notturni Brillanti per viola Sola
                                   Di volo
                                   Scorrevole e animato
                                   Prestissimo precipitiamo
Johannes Brahms | Zwei lieder op.91 per voce, viola e pianoforte



sabato 26 febbraio
ore 17.00
Agostini | Chopin | Maderna | Sciarrino | Szymanowski
Lavinia Guillari | flauto
Violetta Mesoraca | violino
Chie Yoshida | viola
Mino Marani | pianoforte

Fryderyk Chopin | Preludio op. 45
Salvatore Sciarrino | Canzona di ringraziamento
Karol Szymanowski | Tre mazurche op. 50 (nn. 1|9|11 della raccolta)
Bruno Maderna | Viola, per viola
Fryderyk Chopin | Mazurca op. 33 n.4
Bruno Maderna | Serenata per un satellite, per flauto, violino, viola e pianoforte
Karol Szymanowski | Mythes, per violino e pianoforte
                                   I. La Fontaine d'Arethuse
                                   II. Narcisse
                                   III. Dryades et Pan
Andrea Agostini | nuova opera, per flauto, violino, viola e pianoforte


sabato 26 marzo
ore 17.00
Beethoven | Carluccio | Feldman | Hindemith | Nono | Venturini
Corrado Carnevali | viola
Franco Venturini | pianoforte

Ludwig van Beethoven | Sechs Bagatellen, Op. 126 (1823/24)
Morton Feldman | The viola in my life per viola e pianoforte
Luigi Nono | ...sofferte onde serene... per pianoforte e nastro magnetico (1976)
Paul Hindemith | Sonata per viola e pianoforte (1939)
Franco Venturini | Sur l’aile du tourbillion intelligent per pianoforte (2010)


sabato 30 aprile
ore 17.00
Aralla | Berio | La Licata | Monteverdi
Lucia Sciannimanico | voce
Sebastiano Severi | violoncello
Stefano Malferrari | pianoforte

Claudio Monteverdi | Lamento di Arianna (dal VI Libro dei madrigali)
Francesco La Licata | Maitrise du feu, per violoncello (2010)
Luciano Berio | Encores (1|3), per pianoforte
Luciano Berio | Quattro canzoni popolari, per voce e pianoforte
Luciano Berio | Encores (4|6), per pianoforte
Paolo Aralla | Analogie: 1° quaderno , per violoncello (2004)
Claudio Monteverdi | Se dai languidi miei sguardi Lettera amorosa (dal VII libro dei madrigali)


Il FontanaMIXensemble ha debuttato nel 2002 con un concerto per il Bologna Festival. Dal 2004 è ensemble in residenza presso il Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna ed è presente in varie sedi concertistiche: Festival REC di Reggio Emilia, Istituto di Cultura giapponese di Roma, Teatro Comunale di Bologna, Festival Milano Musica, Associazione Nuova Consonanza di Roma, MAMbo, Amici della Musica di Palermo, Festival Angelica di Bologna, Biennale Musica di Venezia. Fondamentale la collaborazione dell'ensemble con i compositori Kaija Saariaho, Fausto Romitelli, Jonathan Harvey, Sylvano Bussotti, Toshio Hosokawa, Gilberto Cappelli, Francesco Carluccio, Giorgio Magnanensi, Paolo Aralla, Atli Ingolfsson, Paolo Perezzani, Giulio Castagnoli, Maurizio Pisati. Con il FontanaMIXensemble, diretto dalla sua fondazione da Francesco La Licata, hanno collaborato i direttori Yoichi Suiyama e Giorgio Magnanensi, il mezzosoprano Monica Bacelli, il basso Nicholas Isherwood, il pianista Mauro Castellano, i violoncellisti Frances-Marie Uitti e Francesco Dillon, la flautista Thuridur Jónsdóttir, il violinista Paolo Chiavacci, il fisarmonicista Corrado Rojac, il contrabbassista Stefano Scodanibbio e il coreografo Luca Veggetti. FontanaMIX, nell’ambito della rassegna EXITIME realizzata in collaborazione con il Teatro Comunale e l’Università degli Studi di Bologna, dedica ogni anno un ritratto ad una importante figura del panorama compositivo internazionale: dopo Kaija Saariaho, Wolfgang Rihm e Jonathan Harvey, nella stagione 2009-2010 saranno dedicati quattro concerti a Georg Crumb.


L'ingresso ai concerti di Voci del Contemporaneo è gratuito e consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Si prega di ritirare il biglietto di ingresso presso il bookshop al piano terra.


Informazioni>
Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna
Strada Maggiore 34
tel>051 2757711
museomusica@comune.bologna.it

Mail e sito ufficiali>
@Exitime 07
Cartolina Exitime 07 (pdf 1,9 MB)
www.fontanamix.it




domenica 10 aprile 2011
Sala eventi
Logo Duo Telyn - Bologna Museo della musica 10 aprile 2011

Due arpe tra Barocco e Impressionismo

concerto del Duo Telyn a cura dell'Associazione Culturale Arpeggi
inserito negli eventi della XIII Settimana della cultura (9-17 aprile)

In occasione della XIII Settimana della Cultura, l'Associazione culturale Arpeggi e il Museo della Musica presentano il concerto Due arpe tra Barocco e Impressionismo, che propone un'originale repertorio per due arpe dal periodo barocco al primo Novecento.
Grazie alla dolcezza del suo suono, l'arpa è stata, sin dal Rinascimento, uno strumento solistico molto apprezzato dalle corti principesche europee.
Dal 1750 nasce un nuovo interesse per questo strumento in particolare in Francia, e numerosi sono i compositori, come J. B. Krumpholz, che si dedicano a composizioni per duetti di arpe.
Nell'Ottocento, l'arpa entra nell'orchestra, dando luogo ad un'importante letteratura sinfonica mentre il repertorio solistico e camerale viene incrementato da innumerevoli trascrizioni dal pianoforte, dall'organo o dalla chitarra per ensemble di arpe.
Nel Novecento compositori arpisti come C. Salzedo ampliano le tecniche strumentali con la ricerca di particolari effetti sonori (glissandi, armonici, percussioni...) creando vere e proprie 'orchestrazioni' per due arpe.


domenica 10 aprile
ore 17.00
Due arpe tra Barocco e Impressionismo
Musiche di Krumpholz, Bach, Haendel, Mendelssohn, Hasselmans, Debussy, Satie, Albeniz, Granados, Salzedo
Concerto del duo di arpe Telyn (Marianne Gubri e Irene De Bartolo)

Programma>
J. S. Bach | Preludio in Mi minore
J. S. Bach | Siciliano in Sol minore
G. F. Handel | Passacaglia
J. B. Krumpholz | Premier Duo
F. Mendelssohn | On wings of Song
Hasselmans | Chasse
Debussy | Pour invoquer Pan
Debussy | Clair de Lune
Satie | Gymnopédie 1
Albeniz | Granada
Granados | Jota
Salzedo | Rumba


Marianne Gubri si è diplomata in arpa nel 1997 presso il Conservatorio di Lannion (Francia). Si è poi specializzata in arpa celtica antica con le corde metalliche e successivamente ha studiato l'arpa medievale rinascimentale e barocca a Parigi (Centre de Musique Medievale), a Tours (Conservatoire National de Région), a Neuburg an der Donau e a Verona. Ottiene nel 2002 il Diploma in Arpa Barocca al Conservatorio di Tours e la Laurea in Musicologia presso l'Università F. Rabelais. E' insegnante di arpa rinascimentale al Conservatorio di Ferrara dal 2006 al 2008 e di arpa moderna e celtica alla Scuola di Arpa "Arpeggi" di Bologna di cui è direttrice. Dal 1998 si esibisce in concerti e tournées internazionali in Francia, Inghilterra, Spagna, Italia, Messico, Olanda, Portogallo, Germania, da solista e con diversi ensembles (Accademia degli Astrusi, Doulce Mémoire, Concento Ecclesiastico, Ensemble Produzioni Armoniche...); è ricercatrice e traduttrice specializzata in iconografia musicale.

Irene De Bartolo si diploma in arpa presso il Conservatorio "F. Venezze" di Rovigo nel 1993 sotto la guida della Prof.ssa M.L. Cardin Fontana e da allora accompagna l'attività di musicista a quella di insegnante. Si perfeziona in musica da Camera con il M.o A.Faja e vince l'VIII Concorso Internazionale di Musica da Camera "F. Schubert" di Tagliolo Monferrato in formazione con il" Kinnor Quartet" (quartetto di arpe). Si esibisce in numerose città italiane in duo con il flauto, con il quartetto d'arpe, come solista in Jamaica e con diverse orchestre tra cui la "Ferrara Progressive Orchestra", l'Orchestra Giovanile Italiana, La "Silver Sinfony Orchestra" e l'Orchestra a plettro e pizzico "Gino Neri" di cui tutt'ora e prima arpa. Si laurea in "Discipline Musicali" indirizzo "Musica da camera" al Biennio di II livello presso il Conservatorio "G. Frescobaldi" di Ferrara nel 2007. Ultimamente si è specializzata in arpa rinascimentale e in arpa celtica con l'arpista irlandese Grainne Hambly.


L'ingresso al concerto é gratuito e consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Si prega, prima di accedere all'area eventi, di ritirare il biglietto presso la biglietteria del Museo.


Informazioni>
Associazione Culturale Arpeggi
Via Castiglione 31 - 40124 Bologna
tel. 3201650086
info@millarpeggi.it
www.millearpeggi.it

Calendario XIII settimana della cultura in Emilia Romagna>
beniculturali.it (Sito del MIBAC)




16-17 marzo 2011
Sala eventi
Logo Notte dell'unità d'Italia Bologna Museo della musica 16 marzo 2011Logo Museo della musica BolognaLogo Scuola di musica Popolare Ivan Illich

A Roma, a Roma! 1861/1870 per una storia d'Italia

Un racconto per parole, musica ed immagini per la festa dell'Unità d'Italia
un progetto della Scuola di musica Popolare Ivan Illich per il Museo della musica

Per festeggiare i 150 anni dell'Unità d'Italia, nella serata di mercoledì 16 marzo, in occasione della festa il Museo della musica e tutti i Musei Civici rimarranno aperti straordinariamente dalle ore 20.30 fino a mezzanotte con ingresso gratuito.
Nella giornata di giovedì 17 marzo, invece, verrà osservato l'orario festivo: il Museo della musica sarà quindi aperto dalle ore 10.00 alle ore 18.30, sempre con ingresso gratuito.
Sempre nell'ambito dei festeggiamenti della Notte Tricolore del 16 marzo e in replica il 17 marzo alle ore 16.00, inoltre, siamo lieti di invitarvi allo spettacolo di parole, musica e immagini A Roma, a Roma!, il nuovo progetto della Scuola di musica popolare Ivan Illich realizzato appositamente per il Museo della musica.
L'idea di un lavoro musicale e di narrazione che va dal Risorgimento ai primi dieci anni dell'unità d'Italia è in qualche modo la naturale prosecuzione di un percorso che la Scuola Popolare di Musica Ivan Illich ha iniziato ormai molti anni fa con l'esperienza dei seminari sul canto sociale (con Giovanna Marini, Cesare Bermani, Ivan della Mea, Gualtiero Bertelli e altri) e la collaborazione con l'Istituto Ernesto De Martino.
Come per molti eventi cruciali della storia d'Italia, anche per questo arco di tempo esistono numerose interpretazioni storiografiche spesso contraddittorie e in conflitto tra loro. Per lungo tempo - e in qualche misura ancora oggi (se pensiamo ad esempio a molti manuali per le scuole) la storia risorgimentale è stata narrazione puramente celebrativa, una sorta di mito ufficiale e scolastico. Al fianco di questa storia ne è sempre esistita un'altra, per molto tempo poco frequentata. Un controcanto alla storia ufficiale - come la chiamava Roberto Leydi - e che in larga misura spesso smentisce quest'ultima, sempre troppo levigata per riuscire ad avvicinarsi davvero alla realtà.
Una delle fonti privilegiate per ricostruire questa "altra storia" sono -ovviamente non solo per il tema trattato - i canti della tradizione popolare: di voce in voce, sono arrivate fino a noi parole di uomini e donne che non potevano tramandare la propria visione del mondo e delle cose attraverso la scrittura. La memoria ha rappresentato allora un filo lungo, che pur essendo costantemente a rischio di spezzarsi, è riuscito ad arrivare fin qui grazie anche al paziente lavoro di raccolta e sistematizzazione e al rigore metodologico di persone come Gianni Bosio, Roberto Leydi, Cesare Bermani, Franco Coggiola e in generale di tutto il gruppo del Nuovo Canzoniere Italiano, riferimento imprescindibile per l'elaborazione di questo nostro progetto.
L'ingresso agli eventi sarà gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.



mercoledì 16 marzo
dalle 20.00 alle 0.00
Notte dell'Unità d'Italia
apertura straordinaria del Museo della musica ad ingresso gratuito
ore 21.00
A Roma, a Roma
un racconto per parole, musica ed immagini per la Notte dell'Unità d'Italia
spettacolo a cura della Scuola di Musica Popolare Ivan Illich

Coscienti che, per un lavoro di questo tipo, sia necessario un bagaglio consistente di conoscenze non solo musicali, per realizzare il nostro spettacolo ci avvarremo della preziosa consulenza storica dell'Istituto Parri Emilia Romagna.
Gran parte dei materiali su cui baseremo sia l'elaborazione del testo e sia la ricerca dei canti e delle musiche provengono inoltre da fondi personali resi fruibili - per ora sperimentalmente - grazie al progetto delle "Biblioteche Domestiche" (gestito anche questo in collaborazione con l'Istituto Parri Emilia Romagna) e che ha l'ambizioso obiettivo di catalogare e mettere in rete i fondi degli individui e delle associazioni aderenti, rendendoli disponibili alla consultazione.
Pur mantenendo come riferimento importante il lavoro del Nuovo Canzoniere, vogliamo da questo distaccarci soprattutto tentando di far convivere nello spettacolo linguaggi musicali lontani tra loro. Gli arrangiamenti musicali del repertorio individuato e la messa in scena dello spettacolo saranno a cura dei musicisti della SPM Ivan Illich. Nella realizzazione del progetto saranno dunque coinvolte un totale di circa 25 persone: il Coro di Canto Sociale De' Marchi, voci soliste, voci narranti, l'orchestra di allievi ed insegnanti della Scuola oltre che un tecnico multimediale per le luci, l'audio e le diapositive.
Il risultato sarà un grande affresco, attraverso la musica, i canti, le parole di un periodo cruciale nella storia del nostro paese. Nei momenti di crisi, il dibattito storico riemerge come paradigma e origine di nodi mai sciolti, di "questioni" mai del tutto risolte: le due Italie sono nate allora e ancora si parlano a fatica.

giovedì 17 marzo
ore 10.00-18.30
Festa dell'Unità d'Italia
apertura del Museo della musica con orario festivo ad ingresso gratuito
ore 16.00
A Roma, a Roma! (replica)
un racconto per parole, musica ed immagini per la Notte dell'Unità d'Italia
replica pomeridiana dello spettacolo a cura della Scuola di Musica Popolare Ivan Illich


L'ingresso agli eventi della Notte dell'unità d'Italia è gratuito e consentito fino ad esaurimento posti.
Si prega di ritirare il biglietto di ingresso presso il bookshop al piano terra.


Informazioni>
Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna
Strada Maggiore 34
tel>051 2757711
museomusica@comune.bologna.it