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concerti itineranti nelle sale del Museo della
musica
un progetto del Museo della musica a cura dell'associazione La
Musica interna
Con il ciclo Di sera con le Muse, inserito
in Bologna Estate 2010, il cartellone degli eventi culturali del
Comune di Bologna, l'estate bolognese diventa una festa della cultura: grazie
alla collaborazione fra Area Cultura del Comune di Bologna e numerosi enti,
pubblici e privati, tutta la città, ed il suo territorio, aprono
le porte dei loro musei, di sera.
Ogni giorno, dal 24 giugno al 16 settembre, ad eccezione dei lunedì
e di Ferragosto, i musei cittadini saranno palcoscenico serale per spettacoli
di danza e teatro, concerti, ricostruzioni storiche e laboratori per bambini,
ma anche insolite vetrine dei loro stessi tesori d'arte, raccontati e spiegati
attraverso visite guidate "speciali" e conferenze a tema.
Nell'ambito di questa iniziativa, il Museo della musica rimarrà aperto
tutti i martedì sera dal 29 giugno al 14 settembre dalle 20.30 alle
23.30: un'occasione unica per una visita fuori dall'ordinario ad un orario
inconsueto ed affascinante.
Ma, per ogni sera di apertura, il Museo della musica propone anche una serie
di attività gratuite alla scoperta della musica e dei tesori che
il museo racchiude: non solo visite guidate alle collezioni e laboratori
musicali per bambini e genitori, ma, tra il 20 luglio e il 17 agosto,
il ciclo nocTourne, un ciclo di cinque concerti
itineranti nelle sale e un'occasione unica per passeggiare, nelle serate
estive, fra musiche e strumenti per gustare gli spazi museali resi vivi
dalla musica e dai racconti dei musicisti dell'associazione La Musica
Interna, fondata nel 1988 con lintento di promuovere e diffondere
la musica intesa quale occasione di espressione, conoscenza e benessere
per ogni persona.
martedì 20 luglio
ore 21.30
nocTourne: Voci di ieri e di oggi- un percorso
ininterrotto dal madrigale alla canzone
concerto itinerante a cura dell'associazione La musica interna
con Silvia Testoni (voce), Fabio Accurso (liuto), Sergio Chiti (tastiere)
Dal tardo medioevo in poi, uno dei tratti unificanti della cultura europea
è la "canzone", la poesia in musica; cambiano gli stili,
cambiano i soggetti, cambia la scrittura musicale ma non cambia la sostanza:
qualche strofa, un bel ritornello e l'immediatezza d'ascolto.
martedì 27 luglio
ore 21.30
nocTourne: Il canto alla fortuna - strumenti,
stili musicali, stili narrativi tra medioevo e rinascimento
concerto itinerante a cura dell'associazione La musica interna
con Ensemble Calliope
Anna Pia Capurso (voce), Erica Scherl (viella e violino), Fabio Accurso (liuto
e chitarra)
Il canto alla Fortuna, le invocazioni e le sfide alla dea bendata come filo
conduttore e pretesto per un percorso tra gli strumenti musicali dell'epoca
medioevale e rinascimentale, per un viaggio tra le forme della musica e del
canto dalla polifonia trecentesca, alla tradizione popolare, alla musica strumentale.
martedì 3 agosto
ore 21.30
nocTourne: La danza fra le dita- ritmi popolari
nei capolavori dal '700 al '900
concerto itinerante a cura dell'associazione La musica interna
con Erica Scherl (violino), Marco Ghilarducci (pianoforte)
Il programma, illustrato brano per brano, vuole ingrandire e spiegare le tracce
popolari lasciate sulla strada ufficiale della musica "colta", le
origini popolari di alcuni fra i capolavori musicali europei nati dalla spinta
dei ritmi di danze contadine, di corte e urbane.
martedì 10 agosto
ore 21.30
nocTourne: L'opera tascabile- la diffusione e
l'ascolto della musica nell'ottocento e ai giorni nostri
concerto itinerante a cura dell'associazione La musica interna
con Marco Ghilarducci (pianoforte), Sergio Chiti (pianoforte e tastiere)
Nell'ottocento riscuoteva grande fortuna la trascrizione dell'opera, delle
sinfonie, della musica da camera. Era una produzione musicale per l'aristocrazia
colta che suonava nei propri salotti, per gli amici ed in famiglia, "entrando"
nella musica fino in fondo e permettendone una vasta diffusione.
martedì 17 agosto
ore 21.30
nocTourne: Maestri Cantori- un percorso ininterrotto
dal madrigale alla canzone
concerto itinerante a cura dell'associazione La musica interna
con Silvia Testoni (canto), Annavita Politi (canto), Elisa Franco (tastiere)
Il fenomeno del dilettantismo musicale e della coralità è capace
di avvicinare alla musica migliaia di persone che possono vivere in modo attivo
la creazione e la riproduzione di una pagina musicale. Il segno scritto diventa
suono, la partecipazione collettiva diventa armonia...
L'ingresso alle iniziative è gratuito e consentito fino ad esaurimento
dei posti disponibili.
Si prega, prima di accedere agli eventi di Di sera con le Muse, di ritirare
il biglietto di accesso al Museo presso il bookshop al piano terra.
Per informazioni e prenotazioni>
Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna
Strada Maggiore 34
40125 Bologna
tel>051 2757711 museomusica@comune.bologna.it
concerti di Liron Mann
un progetto del Museo della musica inserito nel programma di Bologna
Estate
Con il ciclo Di sera con le Muse, inserito
in Bologna Estate 2010, il cartellone degli eventi culturali del
Comune di Bologna, l'estate bolognese diventa una festa della cultura: grazie
alla collaborazione fra Area Cultura del Comune di Bologna e numerosi enti,
pubblici e privati, tutta la città, ed il suo territorio, aprono
le porte dei loro musei, di sera.
Ogni giorno, dal 24 giugno al 16 settembre, ad eccezione dei lunedì
e di Ferragosto, i musei cittadini saranno palcoscenico serale per spettacoli
di danza e teatro, concerti, ricostruzioni storiche e laboratori per bambini,
ma anche insolite vetrine dei loro stessi tesori d'arte, raccontati e spiegati
attraverso visite guidate "speciali" e conferenze a tema.
Nell'ambito di questa iniziativa, il Museo della musica rimarrà aperto
tutti i martedì sera dal 29 giugno al 14 settembre dalle 20.30 alle
23.30: un'occasione unica per una visita fuori dall'ordinario ad un orario
inconsueto ed affascinante.
E come evento di chiusura del calendario estivo, il Museo della musica è
lieto di invitarvi ad Hang, concerto di Liron Mann che trae
il nome da un particolare strumento percussivo di recente ideazione e dal
suono affascinante e straordinario di cui il giovane musicista israeliano
è uno dei primi indiscussi virtuosi.
martedì 14 settembre
ore 21.00
Hang
Liron Mann in concerto
L'ingresso alle iniziative è gratuito e consentito fino ad esaurimento
dei posti disponibili.
Si prega, prima di accedere agli eventi di Di sera con le Muse, di ritirare
il biglietto di accesso al Museo presso il bookshop al piano terra.
Per informazioni e prenotazioni>
Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna
Strada Maggiore 34
40125 Bologna
tel>051 2757711 museomusica@comune.bologna.it
recital di Jeffrey Swann
inserito nel programma del Festival e Accademia Dino Ciani
Venerdì 2 luglio anche Bologna ospiterà nella
sala eventi del Museo della musica il concerto straordinario d’introduzione
al Festival e Accademia Dino Ciani 2010, a conclusione del ciclo internazionale
inaugurato lo scorso 22 aprile all’Istituto Italiano di Cultura di Madrid. In memoria di Dino Ciani è il titolo della serata in cui il recital
del pianista statunitense Jeffrey Swann – Direttore Artistico del
Festival - sarà preceduto da una breve presentazione di Caterina
Ciani, Direttrice della rassegna, e dallo stesso m° Swann che introdurranno
ledizione 2010. E inoltre prevista la proiezione di un filmato
storico con una rara intervista a Dino Ciani.
venerdì 2 luglio
ore 18.30
In memoria di Dino Ciani
recital di Jeffrey Swann (pianoforte)
Fryderyk Chopin (1810–1849) Mazurka in Fa diesis minore, op. 59 n. 3 Ballata n. 4 in Fa minore, op. 52 Mazurka in La minore, op. 17 n. 4 Scherzo n. 4 in Mi Maggiore, op. 54
Nato nel 1951 a Williams, in Arizona, Jeffrey Swann ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di quattro anni ed è stato allievo di Alexander Uninsky alla Southern Methodist University di Dallas. Ha conseguito il Bachelor, il Master ed il Doctor of Music presso la Juilliard School, sotto la guida di Beveridge Webster e Adele Marcus. Numerosi sono i riconoscimenti ottenuti da Jeffrey Swann in campo internazionale, tra i quali sono da ricordare il 1° Premio alla prima edizione del Premio Dino Ciani al Teatro alla Scala di Milano, la medaglia d’oro al Concorso Queen Elisabeth di Bruxelles ed il massimo dei riconoscimenti ai Concorsi Chopin di Varsavia, Van Cliburn, Vianna da Motta e Montreal.
Da allora la sua carriera si è affermata con successo non solo negli Stati Uniti, ma anche in Europa: più volte ospite del Festival di Berlino, della serie “Grands Interpretes/ Quatre Etoiles” di Parigi, Swann ha suonato in tutte le principali città europee.
Jeffrey Swann ha un vasto repertorio che comprende più di 50 concerti e opere solistiche, che vanno da Bach a Boulez e dall’integrale delle Sonate di Beethoven alle trascrizioni del tardo Ottocento. E’ inoltre un appassionato di letteratura e di arti visive ed è alla ricerca costante di nuove strade per dare ai suoi programmi un più profondo signifi cato culturale. A questo scopo egli spesso propone programmi a tema e, quando ne ha l’opportunità, completa le sue esecuzioni con commenti e illustrazioni.
L’ingresso al concerto é consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Si prega, prima di accedere alla sala eventi, di ritirare il biglietto
gratuito presso il bookshop.
alterazioni sonore al femminile
un progetto del Museo della musica a cura di Comunicattive
Il Museo della musica presenta il secondo progetto
pilota di quest'anno: Dysphonia, festival
di performance sonore al femminile che racconta percorsi di ricerca nell'ambito
della sperimentazione musicale contemporanea.
Da un'idea di Comunicattive, Dysphonia propone al pubblico bolognese
due progetti incentrati sulla contaminazione tra generi e sonorità e sull'interazione
tra strumenti classici ed elaborazioni elettroniche, Butterfly's Flight di
Federica Maglioni e Parallel_°41 di Barbara De Dominicis, Julia Kent e Davide
Lonardi.
venerdì 21 maggio
ore 21.30
Butterfly's Flight
Federica Maglioni>voce,
laptop, loopstation, fagotto Valeria Montanari>clavicembalo Rosita Ippolito>viola da gamba
Ingresso 5 euro (ingresso cumulativo per i due concerti: 10
euro)
Federica Maglioni, musicista ravennate con un'intensa attività concertistica
e performativa, presenterà in anteprima assoluta Butterfly's
Flight, un progetto sonoro che nasce dalla ricerca sul suono
prodotto in natura dal volo delle farfalle.
Oggetto di studio e contemplazione, la farfalla rappresenta sin dai tempi
più remoti l'anima, la rigenerazione, il passaggio alla vita dopo la morte.
Il simbolo della farfalla evoca segrete affinità tra il mondo visibile e l'invisibile,
punto di incontro tra il tempo e l'eternità ed emblema sia dell'effimero sia
di ciò che dura in eterno. Osservando e ascoltando il fluttuare nell'aria
delle farfalle è nata l'intuizione di registrare quel lieve suono di fondo
creato dal loro incessante battito d'ali: i campioni dei battiti d'ali sono
stati utilizzati come tessuto ritmico per nuove melodie, mentre battiti d'ali
non modificati costituiscono il campo sonoro su cui improvvisare.
La performance intreccia strumenti classici come il fagotto, il clavicembalo
e la viola da gamba, con voce, organo del mare campionato, loopstation e laptop.
Partecipano all'esecuzione della performance le musiciste Rosita Ippolito
e Valeria Montanari.
Federica Maglioni,
nata a Lugo (Ra) nel 1979, è musicista, sound designer, performer, attrice
teatrale eclettica e innovativa. Parallelamente agli studi di canto e pianoforte
è laureanda in fagotto al conservatorio di Milano.
Dal 2000 al 2007 ha lavorato come sound-designer per YOOX.com, dal 2007 al
2009 ha insegnato pianoforte propedeutico canto e musica d'insieme a Milano,
nel corso degli anni ha collaborato, tra i tanti, con il Teatro Valdoca in
"Predica ai pesci", Atelier Biagetti per la Triennale Milano "Freaks", con
Marco Baliani in "Ombre", con Matmos per il REC Festival, e con Vinicio Capossela.
Nel 2008 ha vinto la borsa di studio presso N.A.B.A Nuova Accademia Delle
Belle Arti di Milano in Musica Sperimentale e Tecnologia. Interpreta e crea
installazioni sonore ambientali, contemporanee colonne sonore e performance
audio-video. Nel 2001 ha creato il progetto Ubikproject, con Mirto Baliani,
Cristiano Arcelli e Davide Garattoni. Attualmente sviluppa ricerche/progetti
musicali nell'ambito "suono e natura" ("l'Oasi delle Farfalle di Milano"). www.myspace.com/topolinasuperstar
www.myspace.com/theubikproject Rosita Ippolito si è diplomata in viola
da gamba presso il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze Collabora con
varie formazioni italiane e straniere specializzate nella prassi esecutiva
antica e partecipa a progetti di musica contemporanea e alla realizzazioni
di musiche per il teatro. Ha collaborato con Angelo Branduardi e Daniele
Sepe. Valeria Montanari ha conseguito il diploma
di Pianoforte presso l'Istituto pareggiato G. Verdi di Ravenna, il diploma
in Organo e Composizione organistica e il diploma di Clavicembalo presso
il Conservatorio di musica G. Frescobaldi di Ferrara. Ha partecipato a molte
serate concertistiche come solista, in duo o con gruppi da camera.
sabato 22 maggio
ore 21.30
Parallel_°41
Improv/Live per violoncello, elettronica, voce & visuals
Julia Kent>violoncello, pedali Barbara De Dominicis>voce, live electronics
Davide Lonardi>installazione video
Ingresso 7 euro (ingresso cumulativo 21 e 22 maggio 10 euro)
In anteprima a Bologna il progetto italo-statunitense Parallel_°41,
performance di Barbara De Dominicis (voce e live electronics) e Julia Kent
(violoncello e pedali) con video-installazione di Davide Lonardi. Barbara
De Dominicis, dopo diverse collaborazioni con musicisti come Nicola Conte
e Marco Messina, ha pubblicato nel 2009 il suo primo album solista Antigone,
Julia Kent, parallelamente al suo impegno con Antony And The Johnsons, ha
esordito come solista con l'album Delay.
Parallel_°41 è un viaggio intrapreso dopo la prima esperienza di collaborazione
tra le due musiciste e il video maker con la serie di eventi musicali Intermittenze.
L' idea è quella di realizzare delle sessioni di registrazione (audio/video)
"spontanee" e sollecitate dal contesto sonoro in cui avvengono. Le musiciste
hanno deciso di suonare in maniera del tutto libera e di improvvisare senza
parametri prestabiliti o idee compositive che impongano vincoli di sorta,
proponendo performance in cui audio e video si immedesimano di volta in volta
con lo spazio e con le atmosfere di questa o quella latitudine, in dialogo
con l'ambiente e con le forme che lo caratterizzano.
Violoncello, pedali, voce, immagini, casualità, computer, registrazioni ambientali,
found sounds e qualche marchingegno.
Il progetto si articola quindi in varie tappe, in ognuna delle quali non è
mai uguale a se stesso proprio perché ispirato a un principio di interazione
profonda con i luoghi: una grotta, una vallata, una radura tra i monti, una
camera con vista, una fabbrica, un prato, una galleria, un museo, una stanza
delle bambole, un posto segreto o proibito, un vecchio casolare immerso nella
natura, una cattedrale, una masseria, una baracca sul mare, una chiatta, una
mulattiera, uno stabilimento industriale ormai semi smantellato. Il Museo
della Musica di Bologna sarà una delle stanze magiche di questo percorso.
Parallel_°41 quindi è una linea spezzata mai del tutto disegnata, solo pensata,
sognata, vissuta e dimenticata. Sulle mappe esiste ad indicare una linea immaginaria,
senza punto di partenza e senza alcun arrivo.
Julia Kent è nata in Canada ed ha studiato
violoncello all'Indiana University di Bloomington. Membro fondatore di Rasputina,
gruppo musicale alternative rock che suona il violoncello in una maniera
nuova e non convenzionale, è adesso violoncellista e arrangiatrice della
sezione archi della band Antony And The Johnsons. Ha collaborato e collabora
sia in studio che dal vivo con diversi artisti ed ensemble quali Burnt Sugar,
the Angels of Light, Devendra Banhart, Mi and L'au, Leona Naess, Angela
McCluskey, Donovan, Rufus Wainwright, Richard Barone, Ryan Adams, Saul Zonana,
Larsen ed anche col nuovo progetto Blind Cave Salamander. Come artista solista,
ha suonato al Donau Festival in Austria, al LEM festival di Barcellona ed
in diverse località in Europa e Stati Uniti. Dopo anni passati a suonare
il violoncello con una miriade di artisti ed ensemble, Julia Kent si è rintanata
nel suo appartamento newyorkese per registrare un album solista ispirato
al turismo e alle separazioni del viaggiare. L'incorporazione di violoncello
multitraccia, omnicorde, e registrazioni ambientali dagli aeroporti nel
mondo, le sue composizioni "amabilmente malinconiche", piene di "doloroso
romanticismo, ricco melodismo e dettagliati arrangiamenti", compongono Delay,
il suo debutto solista, distribuito da Shayo Records in Europa e da Important
Records in Nord America. http://www.myspace.com/julia_kent
Barbara De Dominicis è sospesa in qualche
posto tra la scrittura e la musica. Manipola suoni, inventa trame sonore.
Tra I suoi progetti Cabaret Noir (con Pasquale Bardaro per Schema Records
Europe e Rambling Records Japan), The Body, exposed, Extravagance in Cesare
Pavese, Poe-Si (con Mirko Signorile-Urban Society; Marco Messina). Nel 2007
inizia la sua collaborazione col regista Davide Lonardi sonorizzando i suoi
poemi visivi (Iº libro del volo) A marzo del 2008 incontra la violoncellista
canadese Julia Kent ed insieme danno vita ad Intermittenze. Negli stessi
anni produce un album solista dal titolo Anti-Gone che ha come filo conduttore
narrativo la mitologia greca. Il disco è stato pubblicato dalla label olandese
Wm Recordings nell'aprile del 2009 ed è stato presentato in forma di live
nelle maggiori radio nazionali e non. Nel 2009, dalla collaborazione con
Davide Lonardi, nasce l'idea del progetto di sperimentazione audiovisiva
Kuul-Ma. Nello stesso anno inizia a lavorare a Portrays una serie di ritratti
sonori legati a figure femminili inconsapevolmente unite da un sottile filo
rosso. www.myspace.com/barbaradedominicis
Davide Lonardi artista, scrittore e
regista ha prodotto come film maker quattro documentari incentrati su alcune
figure dell'arte contemporanea italiana: Claudio Ambrosini, Fabrizio Plessi,
Rabarama, Luigi Del Sal. Lavora nell'ambito di installazioni dinamiche ed
interattive basate su progetti di contaminazione di elementi multimediali
con materiali della quotidianità e della natura. Ha collaborato con diversi
musicisti e con canali televisivi satellitari. www.auhasard.org
I biglietti per i singoli concerti o il biglietto cumulativo saranno
disponibili in prevendita presso il bookshop del Museo della musica (Strada
Maggiore 34) a partire da martedì 4 maggio.
L’ingresso é consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Info e prevendite a partire dal 4 maggio 2010>
Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna
Strada Maggiore 34
tel>051 2757711 museomusica@comune.bologna.it
una rassegna del Museo della musica tra jazz detto e jazz fatto
da un'idea di Luca Bernard
Il Museo della musica presenta la rassegna JAZZ@MUSEUM
che si terrà in 4 appuntamenti dal 13 marzo al 10 aprile prossimi.
Due lezioni intorno al linguaggio del jazz, illustrato da ascolti e filmati
storici, per mettere a fuoco due aspetti peculiari di questo stile musicale:
il rapporto tra l’artista e lo strumento e tra l’improvvisazione e la scrittura.
A condurre, una delle voci di Rai Radio3, Stefano Zenni, musicologo e presidente
della SIdMA (Società Italiana di Musicologia Afroamericana).
Due concerti, due esperienze sonore in cui riconoscere e approfondire questi
temi, con alcuni tra i più interessanti esponenti del panorama italiano, con
un minimo comune denominatore: partire dalla tradizione per rinnovarla costantemente.
Nata da un'idea di Luca Bernard, JAZZ@MUSEUM propone un duplice programma
di lezioni teoriche, che si avvarranno anche di ascolti e proiezioni, e di
momenti di musica live, in una alternanza tra "jazz detto" e "jazz fatto".
L'obiettivo è di offrire anche ad un pubblico profano, oltre che agli appassionati
del genere, la possibilità di acquisire una maggiore consapevolezza musicale,
approfondendo negli incontri teorici aspetti fondamentali del jazz, che permetteranno
di godere appieno e in modo più consapevole della pratica, ovvero della musica
suonata dal vivo.
Il relatore Stefano Zenni - musicologo autore di numerosi volumi storici,
presidente della SidMA (Società italiana di musicologia afroamericana), insegnante
di Storia del jazz nei corsi di Siena Jazz, nei conservatori di Pesaro e Bologna
e alla New York University, oltreché ideatore e conduttore di programmi radiofonici
per RaiStereo3 - delineerà le tracce che collegano gli elementi caratteristici
del patrimonio musicale jazzistico alle sue attuali elaborazioni, con riferimenti
alle figure storiche del genere e al più generale panorama musicale del Novecento.
Nelle serate dedicate alla musica si offrirà un valido contraltare alle lezioni:
il concerto porta direttamente all'ascolto, e rende perciò apprezzabili le
caratteristiche musicali, tecniche e di organizzazione del materiale sonoro,
che fanno di queste musiche un vivo terreno di ricerca nel solco dei grandi
maestri della musica nera.
La rassegna, non a caso, presenterà versioni attuali e interpretazioni personali
di questa musica, nelle vesti del piano solo con Fabrizio Puglisi e del sestetto
con Orange Room, ad opera di artisti che spiccano nel panorama nazionale come
veri e propri fuoriclasse (vantano tutti diverse citazioni nelle Top Ten di
fine anno pubblicate dalle riviste specializzate e numerosissime collaborazioni
con artisti internazionali), capaci di attingere alla tradizione afro-americana
in un costante tentativo di rinnovamento, sia in ambito compositivo che in
sede di performance.
sabato 13 marzo
ore 16.30
Jazz detto:
L'approccio dello strumento: il pianoforte
con Stefano Zenni
sabato 20 marzo
ore 21.00
Jazz fatto:
Solo for Piano&Toys
con Fabrizio Puglisi (pianoforte, oggetti, giocattoli)
Fabrizio Puglisi, pianista e compositore catanese residente
a Bologna, dal 1997 al 2003 si è stabilito per lunghi periodi ad Amsterdam,
dove ha collaborato con alcuni musicisti della scena olandese tra cui Tristan
Honsinger, Han Bennink, Ernst Glerum, Ab Baars, Sean Bergin. Membro del Collettivo
Bassesfere, associazione per lo sviluppo e la diffusione della musica improvvisata
e di ricerca, dal 2005 insegna pianoforte nel corso di "Musica Jazz" del Conservatorio
"G.B.Martini" di Bologna e dal 1998 realizza laboratori di musica d'insieme
presso la Scuola Popolare di Musica "Ivan Illich" di Bologna. Ha collaborato
tra gli altri con: Steve Lacy, Louis Sclavis, Lester Bowie, Don Moye, George
Russell, David Murray, Hamid Drake, John Zorn, Alvin Curran, Butch Morris,
Kenny Wheeler, Enrico Rava, Dave Liebman, Michel Godard, Roy Paci, Paolo Fresu,
Steve Grossman, Cristina Zavalloni, Gianluca Petrella, Italian Instabile Orchestra.
Fabrizio ha suonato in festival negli Stati Uniti, in Canada, Spagna, Germania,
Norvegia, Francia, Olanda, Belgio, Slovenia, Turchia, Senegal ed in Messico.
sabato 27 marzo
ore 16.30
Jazz detto:
Strutture e improvvisazione nel jazz
con Stefano Zenni
sabato 10 aprile
ore 21.00
Jazz fatto:
Orange Room
con Beppe Scardino (sax baritono, clarinetto basso, composizioni), Francesco Bigoni
(sax tenore, clarinetto), Piero Bittolo Bon (sax alto, flauto, clarinetto contralto),
Pasquale Mirra (vibrafono), Antonio Borghini (contrabbasso), Federico Scettri (batteria)
Orange Room, sestetto attivo dal 2006 guidato da Beppe
Scardino, è un'esemplare espressione della scena musicale bolognese. Le musiche
che eseguirà sono basate in gran parte su composizioni ancora inedite, molte
delle quali adottano forme estese, di tipo suite, o su forme di tipo "mutevole",
in cui l'improvvisazione può determinare la forma stessa. Il suo repertorio
si caratterizza quindi per la ricerca di nuove forme di bilanciamento tra
scrittura e improvvisazione, comprendendo brani di autori celebri come Roscoe
Mitchell, Julius Hemphill, Anthony Braxton, John Coltrane. Orange Room si
è esibito nelle rassegne Viva El Gallo Rojo!, Axè Jazz Fest 08, Le Vie Del
Suono e An Insolent Noise 2009, con ospiti quali Ernest Dawkins, Justin Dillard,
Leon Q Allen, Khari B.
L’ingresso é consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Si prega, prima di accedere all’area eventi, di ritirare il biglietto gratuito
presso il bookshop.
Informazioni>
Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna
Strada Maggiore 34
tel>051 2757711 museomusica@comune.bologna.it
concerto del FontanaMix Ensemble
inserito nel programma di Exitime
06
EXITIME
è una rassegna di concerti, seminari e incontri dedicati alla musica moderna
e contemporanea. EXITIME, sin dalla sua prima edizione del 2003, vede lavorare
insieme i compositori invitati, l’ensemble FontanaMIX e i solisti ospiti con
allievi del DAMS e giovani strumentisti universitari.
EXITIME, giunta quest'anno alla sua sesta edizione, prosegue il suo percorso nel complesso universo delle nuove musiche senza mai separare la sfera estetica dalla suggestione e l’emozione dell’esperienza sonora. Un luogo, uno spazio aperto nel quale i musicisti del FontanaMIXensemble con i compositori, i gruppi e i solisti ospiti, ci invitano a volgere lo sguardo al di là dei consueti orizzonti.
Novità di quest'anno, il Museo della musica, tra le sedi scelte per i sette
concerti della stagione, ospiterà il momento conclusivo della stagione di
EXITIME 06, con Dialoghi: Ligeti/Brahms,
il concerto del FontanaMix Ensemble di sabato
24 aprile alle ore 17.00.
sabato 24 aprile
ore 17.00
EXITIME 06 - Dialoghi: Ligeti/Brahms
concerto del FontanaMIXensemble >Violetta Mesoraca (violino) >Chie
Yoshida (viola) >Simone
Cinque (corno) >Mino
Marani (pianoforte)
Toru Takemitsu (1930-1996) A Bird came down the Walk (1994)
per viola e pianoforte
György Ligeti (1923-2006) Trio per corno, violino e pianoforte
(1982)
Cristian Gentilini (1974) Lofty viol (2009)
per viola sola (prima esecuzione assoluta)
Johannes Brahms (1833-1897) Trio per corno, violino e pianoforte, op. 40
(1865)
Il FontanaMIXensemble ha debuttato nel 2002 con un concerto
per il Bologna Festival. Dal 2004 è ensemble in residenza presso il Dipartimento
di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna ed è presente in varie sedi
concertistiche: Festival REC di Reggio Emilia, Istituto di Cultura giapponese
di Roma, Teatro Comunale di Bologna, Festival Milano Musica, Associazione
Nuova Consonanza di Roma, MAMbo, Amici della Musica di Palermo, Festival Angelica
di Bologna, Biennale Musica di Venezia. Fondamentale la collaborazione dell'ensemble
con i compositori Kaija Saariaho, Fausto Romitelli, Jonathan Harvey, Sylvano
Bussotti, Toshio Hosokawa, Gilberto Cappelli, Francesco Carluccio, Giorgio
Magnanensi, Paolo Aralla, Atli Ingolfsson, Paolo Perezzani, Giulio Castagnoli,
Maurizio Pisati. Con il FontanaMIXensemble, diretto dalla sua fondazione da
Francesco La Licata, hanno collaborato i direttori Yoichi Suiyama e Giorgio
Magnanensi, il mezzosoprano Monica Bacelli, il basso Nicholas Isherwood, il
pianista Mauro Castellano, i violoncellisti Frances-Marie Uitti e Francesco
Dillon, la flautista Thuridur Jónsdóttir, il violinista Paolo Chiavacci, il
fisarmonicista Corrado Rojac, il contrabbassista Stefano Scodanibbio e il
coreografo Luca Veggetti. FontanaMIX, nell’ambito della rassegna EXITIME realizzata
in collaborazione con il Teatro Comunale e l’Università degli Studi di Bologna,
dedica ogni anno un ritratto ad una importante figura del panorama compositivo
internazionale: dopo Kaija Saariaho, Wolfgang Rihm e Jonathan Harvey, nella
stagione 2009-2010 saranno dedicati quattro concerti a Georg Crumb.
L’ingresso al concerto é consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Si prega, prima di accedere alla sala eventi, di ritirare il biglietto
gratuito presso il bookshop.
spettacolo di danza
e musica giapponese itinerante nelle sale
inserito nel programma di Bolibrì
2010
Un'altra forte stretta di mano tra Bologna ed Itabashi,
il distretto di Tokyo gemellato con il capoluogo emiliano: sono attesi per
sabato 27 marzo i cantanti del Coro della scuola elementare Tokiwadai (Itabashi)
e i tamburisti e danzatori Kandaryu Shinmei-Bayashi del santuario shintoista
Tenso. Questi giovani artisti ricambiano la visita fatta dal bolognese Coro
Verdianeum esibitosi lo scorso anno a Tokyo durante una mini tournèe.
Dopo i saluti istituzionali a Palazzo d'Accursio, la prima iniziativa vedrà
come protagonisti i 18 componenti del gruppo Kandaryu Shinmei-Bayashi
che daranno vita, alle ore 15.00, allo spettacolo
tradizionale giapponese Tamburi e Leoni,
messo in scena direttamente nelle sale di Palazzo Sanguinetti, proprio all'interno
del Museo della musica. Attraverso al musica e le danze saranno evocate le
feste shintoiste che ogni primavera ed ogni autunno si svolgono attorno ai
templi.
sabato 27 marzo
ore 15.00
Tamburi e leoni
spettacolo itinerante dei tamburisti e danzatori Kandaryu Shinmei-Bayashi nelle sale del Museo della musica
Lo Shinmeibayashi della scuola Kanda di Tokyo,
uno degli stili della musica per le feste shintoiste, nacque
ad Itabashi (Tokyo) circa centoquarant’anni fa.
Il santuario Tenso di Tokiwadai e’ famoso per la sua attività di divulgazione e conservazione di questa particolare musica.
Il santuario ha ricevuto nel 2009 la visita del Coro Verdianeum di Bologna, i cui giovani membri hanno sperimentato le musiche e le danza tradizionali.
A ricambiare la visita, quest’anno sono i membri del gruppo Shinmeibayashi a venire a Bologna per rivivere con tutti i cittadini l’emozione di quel giorno.
Le feste shintoiste e la musica
In Giappone le stagioni sono scandite dalle feste che si svolgono attorno ai santuari.
In quella estiva si pregano gli dei per la salute del popolo, in quella autunnale si ringraziano gli dei per il buon raccolto.
I due elementi più importanti per le feste shintoiste
sono l’o-mikoshi e l’o-hayashi. L’o-mikoshi, che raffigura
la casa degli dei, viene portato in processione per assicurare la felicità degli abitanti. Il tipico grido dei portanti, ‘‘wasshoi wasshoi’’ dà il ritmo
dell’andamento della processione.
L’o-hayashi è la musica che accompagna la processione. Nella scuola Kanda, il gruppo è composto da cinque musicisti. Il flauto, chiamato tonbi (nibbio) per la somiglianza del suono a quello di un uccello, si occupa della melodia principale. Gli strumenti a percussione sono tre. Quello più
piccolo si chiama shimedaiko. La sua corda viene ristretta (shime-) per rendere il suono più acuto. Quello più grande si chiama okawa, è fatto con più pezzi di pelle (-kawa) e produce un suono molto basso. Il kane (piccolo gong) è soprannominato yosuke perché aiuta (-suke) il flauto e i tamburi.
Shishimai, la danza del leone
Lo shishi, tradotto come leone, in realtà é un animale immaginario: la sua iconografia fu trasmessa dall’India, il ballo dalla Cina. Il potere propiziatorio dello shishi scaccia via i demoni e aiuta la purificazione. La sua danza quindi è di buon augurio.
Fatevi mordere dallo shishi, vi porterà fortuna!
L’ingresso é consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Si prega, prima di accedere al museo, di ritirare il biglietto gratuito
presso il bookshop.
Informazioni>
Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna
Strada Maggiore 34
tel>051 2757711 museomusica@comune.bologna.it