
Domenica 29 gennaio alle ore 16.00 prende il via Gospel Songs,
il ciclo di incontri alla scoperta della cultura musicale afro-americana
nato dalla collaborazione tra Beat Bit e Museo della musica. Le Gospel Songs
sono canzoni dal carattere principalmente religioso create dagli schiavi
africani deportati nei territori degli Stati Uniti, precedentemente chiamate
canti Spirituals.
Le origini di questi canti anonimi sono incerte, anche se i primi esempi
risalgono agli ultimi anni dell'800 e rappresentano le radici da cui nasceranno
molte forme musicali tra cui il blues, il jazz, il rock'n' roll ed il soul.
Si può affermare che il Gospel deriva dalla fusione delle canzoni
corali, di estrazione protestante, con la musica ed i ritmi delle diverse
culture africane.
L'originalità di questi canti è costituita dall'adattamento
poetico dei versetti e dei passi della Bibbia alla situazione dello schiavo
e da aspetti ritmici completamente nuovi, prevalentemente sincopati, in
cui la melodia è spesso costituita da una sola frase che viene continuamente
variata attraverso le improvvisazioni.
CNR ITABC e le Università di Padova e Bologna, in
cooperazione con CINECA e Comune di Bologna, organizzano la terza edizione
della Scuola di Archeologia Virtuale che, dal 19 al 30 settembre
2011 si terrà a Bologna.
Grazie al supporto del Comune di Bologna, membro associato del progetto
europeo V-MUST, i lavori della prima settimana (19-24 Settembre) si svolgeranno
in varie sedi nel centro della città emiliana, tra cui il Museo della
musica, che ospiterà la sessione pomeridiana di martedì 20
settembre a partire dalle ore 15.00.
La seconda settimana (26-30 settembre) si terrà nell'aula informatica
del centro interuniversitario di supercalcolo, il CINECA, a Casalecchio
di Reno (BO).
martedì 20 settembre
ore 15.00
3D PDF: a versatile authoring an delivery platform for 3D
con Daniël Pletinckx (Visual Dimension)
ore 17.00
Paleobotanica
con Antonella Miola (UniPD, Dipartimento di Biologia)
La scuola nasce dell'esperienza del CNR ITABC nel campo del Virtual Heritage e dei corsi di "Tecnologie Integrate". La scuola nasce inoltre dalla sperimentazione congiunta dell'Università di Padova e del CNR ITABC, maturata durante il Progetto Ca' Tron, di un metodo di lavoro innovativo che coinvolge diverse professionalità e differenti approcci, all'interno di un unico percorso di interpretazione e ricostruzione del paesaggio antico. La riflessione sul problema della comprensione dei dati e della valorizzazione delle conoscenze ha infatti condotto ad adottare tecniche di Realtà Virtuale finalizzate all'acquisizione e contestualizzazione delle informazioni, alla simulazione e verifica delle ipotesi, favorendo così la comunicazione, dalla ricerca alla valorizzazione del Bene Culturale.
La scuola dal 2011 fa parte del programma di SCUOLE INTERNAZIONALI DI VIRTUAL HERITAGE organizzate da V-MUST (Virtual Museum Transnational Network). Il programma collega 5 diverse scuole nazionali (King's College London- UK; CNR/CINECA - IT; Cyprus Institute - Cipro; Lund University - Svezia e SEAV /Spagna).
Obiettivo della scuola è di introdurre i partecipanti ad una conoscenza delle metodologie e delle tecnologie digitali avanzate per la raccolta, la documentazione, la comunicazione e la valorizzazione dei beni culturali, dall'acquisizione di dati sul campo alla loro elaborazione ed integrazione in ambienti di realtà virtuale.
La scuola si contraddistingue per:
1. Formazione accelerata, molto qualificata e particolarmente intensiva;
2. Organizzazione in lezioni frontali e sessioni di lavoro su dati reali (ambientali, archeologici, architettonici, archeometrici) sia in laboratorio che sul campo (la possibilità di testare gli strumenti direttamente sul campo, possibilimente all'interno di uno scavo archeologico, viene ritenuto di primaria importanza);
3. Approccio multidisciplinare;
4. Approccio aperto (utilizzo di strumenti open source per quanto possibile);
5. Sperimentazione diretta di strumenti sia hardware che software;
6. Localizzazione della scuola in una struttura di accoglienza attrezzata

Vinile Futuro Anteriore è una giornata di
celebrazione del disco vinile e della cultura acustica contemporanea con
cui l'associazione Sounday, per vocazione attenta alle tematiche dell'ascolto
e dell'implicazione tra tecnologia e psicoacustica, vuole promuovere una
riflessione collettiva su questo supporto che, a dispetto della "storia",
grazie a migliaia di fan in tutto il mondo, riconquista una posizione di
tutto rispetto sul mercato.
I dati di NielsenScan confermano, infatti, un trend di crescita significativo (+ 33% nel 2009) a scapito dello stesso CD.
Vinile Futuro Anteriore è realizzato con il Museo della Musica di Bologna. La collaborazione con questa prestigiosa istituzione racconta ancora più esplicitamente il significato del vinile come "strumento" ovvero medium sonoro contemporaneo.
Il disco dal suo esordio ha cambiato il modello di fruizione della musica, identificando un sistema di ascolto più isolato e personale. Oggi in epoca di riproduttività tecnica super avanzata, di mp3 scaricabili su supporti sempre più facilmente portatili, il ritorno alla cultura del vinile è una richiesta di attenzione di una qualità acustica meno smaltata e più attenta.
Vinile Futuro Anteriore crea uno spazio per le esperienze creative e di impresa che sono maturate attorno al vinile, dal collezionismo, alla performance, alla fotografia, al packaging.
Vinile Futuro Anteriore si associa al movimento internazionale Save the
vinyl che sostiene l'ascolto e la produzione del vinile.
sabato 18 giugno
ore 16.00
Passione vinile
tavola rotonda con
Riccardo Balli (Dj e produttore - Sonicbelligeranza)
Alessandro Cutolo (tecnico taglio vinile - Elettroformati)
Paolo Pasini (collezionista)
Cristian Adamo (artigiano del vinile - Vinilificio)
Massimiliano Zani (dj/collezionista vinili - Disco D'Oro)
Ilaria Mancino (musicista, giornalista e presidente Associazione Sounday)
a seguire
Presentazione del documentario Vinylmania
incontro con il regista Paolo Campana e il produttore Enrico Fracchia
Il regista e dj Paolo Campana ha girato il mondo per produrre Vinylmania,
documentario sulla diffusione - ed il ritorno - del vinile e relativi, numerosi,
estimatori. Tra collezioni pazzesche e dj set, da Praga al Giappone, il fascino
del disco nella sua veste migliore sboccia minuto dopo minuto.
Questo è il trailer:
Lapplicazione delle I.C.T. (Information and communication technologies)
ai beni culturali è una delle ultime frontiere delle politiche culturali,
in particolare a partire dagli anni novanta del Novecento, da quando cioè
lintroduzione delle nuove tecnologie nei musei ne ha favorito levoluzione
da semplici luoghi di conservazione a istituti in grado di trasmettere in
maniera più efficace i propri contenuti e di raggiungere un pubblico
più vasto.
Se da un lato dunque strumenti interattivi, proiezioni, filmati, documentari,
ricostruzioni tridimensionali hanno contribuito a rendere la visita ai musei
unesperienza sempre più partecipativa, dallaltro la digitalizzazione
delle collezioni - e la conseguente creazione di archivi digitali - ha favorito
una modalità di fruizione dei beni culturali molto differente rispetto
al passato.
Diviene tuttavia quanto mai frequente, con i tempi di aggiornamento ed obsolescenza
a cui l'informatica ci ha abituato, lo scenario nel quale interi archivi,
creati e tenuti con scrupolosa diligenza, in poco tempo diventano
di difficile lettura ed aggiornamento, o per problematiche hardware (il
supporto su cui venivano conservati i dati non viene più supportato,
se non con costi alti, o perde le funzionalità di lettura), o perché
i formati informatici con cui venivano
salvati i dati vengono a mancare nei software comuni o speciali.
Il problema collaterale a questo scenario è quello della interoperabilità
degli archivi informatici a livello più ampio, o attraverso luso
della Rete oppure quando se ne voglia consentire la fruibilità non
solo per gli addetti, ma anche per il pubblico comune.
La giornata sulla salvaguardia delle memorie virtuali vuole essere un momento
di approfondimento e di aggiornamento professionale su queste problematiche,
attraverso la presentazione di numerose esperienze di rapporto quotidiano
fra operatori museali ed i loro cataloghi ed archivi.
Grazie alla collaborazione fra Istituzione Musei Civici del Comune di Bologna
e ICOM Italia, nella suggestiva cornice del Museo della Musica relatori
italiani e internazionali discuteranno le problematiche in oggetto durante
il convegno del mattino.
Nel pomeriggio i lavori riprenderanno sotto forma di barcamp.
Nel 150° anniversario della nascita, il Conservatorio "Giovan
Battista Martini" di Bologna, assieme all'Associazione Musicaper e
la Casa Discografica Tactus, promuove una settimana ricca di appuntamenti
per promuovere la conoscenza e la rivalutazione di un musicista italiano
di fama internazionale: Marco Enrico Bossi, grande compositore e organista,
già direttore dal 1902 al 1911 dell'allora Liceo musicale di Bologna,
come di molte altre importanti istituzioni musicali italiane (Roma, Napoli,
Venezia), che saranno coinvolte nelle celebrazioni.
Venerdì 20 maggio è la volta di altri due importanti momenti
di riflessione e musica.
Nell'ambito delle celebrazioni, venerdì 20 maggio a partire
dalle ore 10.00 presso il Museo della Musica prende avvio la prima
giornata di lavori dell'incontro di studi L'organista dalle mille anime.
Bossi concertista, compositore, didatta.
Prendere la parola su Marco Enrico Bossi musicista, oggi, significa tutto
fuorché fare dell'archeologia musicale: nato 150 anni fa, e proprio
per questo particolarmente memorabile, il maestro è scomparso nel
1925, non tantissimo tempo fa. Avendo lasciato tracce d'ogni sorta, dalle
musiche alle lettere, dalla concertistica alla didattica, è un personaggio
ancora vicino, sempre attuale, pressoché contemporaneo.
Trattarne in un convegno (Bologna, 20-21 maggio 2011) è stato uno
degli obiettivi di questa manifestazione maggiore a lui dedicata: un manipolo
di studiosi proveniente da diverse parti d'Italia, spesso lievitate dalla
sua presenza diretta, ne illustreranno diversi momenti della vita e dell'opera,
spaziando! dai settori più noti della produzione e carriera organistica
ad altri nuovamente indagati. A questi lavori di ricerca s'aggiungeranno
poi vive testimonianze di personalità della musica e della cultura
bolognese e italiana in genere, con una considerazione particolare per la
casa discografica Tactus che, celebrando i suoi primi 25 anni di vita, vanta
un catalogo dove l'Organista dalle mille anime figura splendidamente.
Il seminario, che prenderà il via al Museo
della musica a partire da domenica 17 aprile, è rivolto a quanti vogliano
avvicinarsi al mondo della registrazione audio professionale sia per conoscenza
che per avviamento professionale. Lo scopo di questo seminario è di percorrere
le tematiche inerenti alla registrazione audio di eventi acustici con una
prospettiva formativa non solo legata a specificità tecniche delle attrezzature
ma fondamentalmente rivolta alla preparazione necessaria per raggiungere
un adeguato equilibrio conoscitivo tra tecnica e musicalità, ritenuti requisiti
basilari per lavorare ma anche solo per entrare nel mondo delle registrazioni
audio professionale. Non è quindi rivolto solo a quanti (musicisti o amatori
dell'ascolto musicale) vogliono iniziare un percorso formativo; questo seminario
intende avvicinare anche da un punto di vista conoscitivo (cioè di utente
finale) coloro che usufruiscono del'"oggetto sonoro" (un cd o un dvd) percorrendo
le fasi che portano alla realizzazione del supporto commerciale.
Con l'ausilio di attrezzature professionali fornite agli iscritti e con esperienze pratiche individuali e di gruppo, verranno effettuate delle riprese durante esecuzioni musicali. Si lavorerà sulla realizzazione di registrazioni e sulla post-produzione delle medesime per arrivare alla finalizzazione di un prodotto (master). Attraverso una esperienza diretta sarà possibile cimentarsi con le problematiche e le tematiche di questo settore della produzione musicale.
domenica 17 aprile
ore 9.30-13 e 15-18
sabato 30 aprile
sabato 14 maggio
sabato 21 maggio
ore 10-13 e 15-18
La riproduzione del suono
seminario in 4 incontri teorico-pratico sulla registrazione e post produzione
di eventi di musica acustica
a cura di Stefano Albarello (Ensemble Cantilena Antiqua)
Punti tematici
>l'ascolto musicale
>l'apprendimento delle basi teoriche della registrazione
>l'approccio con le attrezzature
>il loro impiego pratico
>la produzione di un master
Programma degli incontri
>l'ascolto critico
>la direzione di registrazione
>la registrazione digitale
>tecniche microfoniche di ripresa
>editing digitale
>il mastering
Inoltre, sono previste due prove di registrazione sul campo
in date da definire compatibilmente con accordi da prendere con associazioni
concertistiche.
Docente del seminario è Stefano Albarello,
concertista, docente e tecnico del suono. Ha maturato la sua esperienza nell'ambito
della registrazione e post produzione musicale sia come direttore di registrazione
che come tecnico del suono. Negli ultimi dieci anni ha realizzato oltre 60
prodotti discografici oltre a lives e supporti audio per documentari e pubblicazioni
editoriali.
Complete your fiction è un workshop cinematografico
ideato nel 2010 da Kaleidoscope Factory e Link Associated e organizzato
in collaborazione con sei realtà del territorio bolognese impegnate nel
settore cinematografico: Bottega Bologna, Cronos Film, Elenfant, Gadoev,
mediCINE e Zerocinqueuno. Il workshop nasce con l’obiettivo di fornire a
studenti e appassionati l’opportunità di confrontarsi con professionisti
del settore e permette loro di “scoprire facendo” le dinamiche e i rapporti
che sottostanno alla riuscita di un progetto cinematografico.
Complete your fiction si inserisce in un’operazione più ampia di networking
tra le associazioni del settore e si configura come il primo e più tangibile
risultato di tale sinergia. Il workshop risponde al duplice obiettivo di
valorizzare le competenze di un sistema già esistente e contemporaneamente
trasferire questo know how a giovani e aspiranti professionisti in un’ottica
di accrescimento continuo, individuale e collettivo.
La formula prevede due momenti di apprendimento: in aula e sul campo. In
entrambi i momenti i tutor affiancano gli studenti e li accompagnano verso
la realizzazione di un cortometraggio, sviluppato sulla base di sceneggiature
originali. Le specializzazioni oggetto del workshop per l’edizione 2011
sono: produzione, regia, fotografia, scenografia, montaggio e audio.
Il numero massimo di partecipanti previsti per il gruppo produzione è otto,
quattro invece per le restanti discipline: questo per garantire l’instaurarsi
di un rapporto stretto e diretto tra docente e studente.
Il Museo della musica ospiterà buona parte degli incontri
del workshop di uno dei gruppi (dalla seconda alla quinta e ultima lezione)
a partire da sabato 21 maggio.
21, 28, 29 maggio e 5 giugno
ore 10.00-18.30
Complete your Fiction al Museo della musica (2a-6a lezione del
workshop)
Contenuti del corso
Regia
Il workshop fornisce agli studenti le conoscenze e le competenze di base utili
per lo sviluppo di un progetto cinematografico, per l’elaborazione di un piano
regia a partire da una sceneggiatura originale e per la gestione delle molte
figure professionali che interagiscono poi sul set.
Produzione
Il workshop trasmette agli studenti le nozioni indispensabili per sviluppare
in chiave produttiva e operativa la sceneggiatura: dallo spoglio della stessa
alla stesura del piano di produzione, dalla budgetizzazione all’organizzazione
e coordinamento del set e dei suoi reparti. Parte delle lezioni esamina inoltre
la complessità di relazioni potenziali con le istituzioni pubbliche e private
operanti nel settore, utili e necessarie alla buona riuscita del progetto.
Fotografia
Il workshop fornisce agli studenti le nozioni di base per il controllo tecnico
ed estetico dell’immagine fotografica, i fondamenti di discipline tecniche
come l’illuminotecnica, ma anche competenze relazionali in merito al rapporto
con i reparti regia e produzione. Durante il corso delle lezioni è previsto
un accenno alla color correction, fondamentale in fase di postproduzione.
Montaggio
Il workshop propone le necessarie nozioni di base che consentono di operare
su un sistema di editing non lineare digitale, con approfondimento delle caratteristiche
e funzionalità del software Final Cut Pro, riconosciuto come uno degli standard
professionali per il montaggio cinematografico e televisivo.
Audio
Nel corso del workshop vengono fornite le competenze fondamentali, teoriche
e pratiche, per curare l’audio in presa diretta, affrontando le problematiche
ambientali e imparando a relazionarsi con la troupe. I partecipanti seguono
anche alcune lezioni di post audio e missaggio.
Scenografia
Il workshop intende sviluppare nello studente la capacità di visualizzare
lo spazio scenico e, attraverso una conoscenza approfondita degli strumenti
tecnici ed espressivi, progettarne la scenografia. Si toccherà inoltre il
macroargomento delle conoscenze tecnico-pratiche relativamente all’uso di
materiali per la scenografia, nonchè sviluppare l’approfondimento e la ricerca
sui linguaggi artistici e visivi.
La fase di shooting è prevista per la seconda metà di
giugno.
Fotografare uno strumento
musicale durante un intervento di restauro o di studio è una pratica ormai
ovvia e indispensabile che trova applicazione in varie fasi dell' intervento:
ad esempio, il rilievo delle caratteristiche dello strumento e dello stato
di conservazione, la documentazione delle fasi dell’intervento ma anche la
messa in atto di semplici tecniche di imaging diagnostico. Con l’avvento della
fotografia digitale molte difficoltà tecniche sono state aggirate o superate
dalla relativa semplicità d’uso delle nuove fotocamere, arrivate ormai a prestazioni
per molti versi paragonabili o superiori a quelle delle apparecchiature a
pellicola; la macchina fotografica digitale diventa quindi a tutti gli effetti
uno strumento fondamentale di lavoro, di documentazione e di indagine per
un restauratore di strumenti musicali.
sabato 5 marzo
ore 11.00-17.00
Fotografare strumenti musicali
workshop a cura di Claudio Canevari e Emanuele Marconi
Parte prima: Teoria
i fondamenti comuni della fotografia e della diagnostica per immagini: linterazione
materia-radiazione, fotografia, luce e colore, lapparecchiatura fotografica
e la fotografia digitale, ccd e risoluzione, scelta degli obiettivi, controllo
della profondità di campo, macrofotografia, correzione di difetti ottici,
geometrici e prospettici, come salvare le immagini? Supporti, formati e qualità,
norme iccd
Parte seconda: Sul campo
la composizione formale delle immagini per rilevamento e documentazione, organizzare
il set: attrezzatura minima, costi dellattrezzatura, macchina e obiettivi,
cavalletto, supporti per gli strumenti, fondali: dimensioni, materiali e caratteristiche,
illuminazione, lampade e boxlite, illuminare linterno, riferimenti metrici e cromatici, bilanciamento del bianco, lavorare in live
view
Parte terza: Postproduzione
software a pagamento e freeware, postproduzione, quali software, quali trattamenti,
vale la pena di scattare tanto? vale la pena di scattare bene? immagini e
misurazioni
Claudio Canevari è responsabile dell’area didattica
scientifico-tecnologica della Civica Scuola di Liuteria di Milano, presso
la quale è docente dal 1978 e dove dal 1987 ha istituito un corso di tecniche
per la diagnostica e la documentazione del restauro di strumenti musicali.
Ha preso parte a numerosi interventi di restauro, conservazione e catalogazione
presso importanti musei e collezioni private: tra questi, il coordinamento
e la realizzazione della campagna di rilevamenti fotografici e radiografici
per il catalogo del Museo degli Strumenti Musicali del Castello Sforzesco
di Milano.
Emanuele Marconi è conservatore-restauratore di strumenti musicali,
si è diplomato con il massimo dei voti presso la Civica Scuola di Liuteria
di Milano e laureato con lode presso la Facoltà di Conservazione dei beni
Culturali di Ravenna. E’ assistente conservatore esterno presso il Civico
Museo degli Strumenti Musicali di Milano, svolge attività di consulenza come
conservatore presso la Soprintendenza Regionale Lombarda e attività di ricerca
con G. Maino presso l’Enea di Bologna. E’ responsabile delle attività diagnostiche
e degli interventi di conservazione e restauro della collezione Correr di
Venezia. Ha ideato e organizzato il primo International Workshop on Preservation
and Diagnostic of Musical Instruments.
ore 17.00
Presentazione del libro Fotografare
strumenti musicali
Interverranno:
>Carla
Di Francesco (Responsabile Direzione Regionale per i Beni Culturali e
Paesaggistici dell'Emilia Romagna)
>Giuseppe
Maino (Università di Bologna, ENEA Bologna)