Smell Festival è un percorso a "narici
aperte" tra storia, qualità e innovazione dove odori e profumi danno
vita a infinite narrazioni.
Spaziando tra arte, scienza, natura e moda, l’universo olfattivo
offre numerose suggestioni da vivere attraverso incontri, spettacoli,
workshop. Smell Festival promuove inoltre percorsi culturali e formativi
dedicati all’arte del profumo, veicolo di ricerca ed espressione creativa
votata al corpo, alla pelle, e a un sogno di comprensione istintiva.
Teatro della rassegna sono la città di Bologna e il suo territorio, legati
al sapere -per la presenza dell’antica Università- e al piacere, grazie
a una vivace vita notturna e alla solida tradizione culinaria. Unendo
queste due anime, Smell Festival si svolge in luoghi densi di fascino
e storia, come il Museo della Musica di Bologna che sin dalla prima
edizione è entrato in sintonia con i contenuti del Festival e che
ospiterà anche quest'anno l'inaugurazione del festival nella
serata di martedì 21 maggio e gli incontri e gli workshop
in programma sabato 25 e domenica 26 maggio.
Smell Festival è promosso da Orablu associazione culturale, in collaborazione con Comune di Bologna, Museo della Musica e il coinvolgimento di un ventaglio di partner e sponsor nell’ambito dell’igiene, del benessere, della profumeria artistica, dell’alimentazione bio.
Main sponsor: Tempo
ART CITY Bologna è il nuovo programma istituzionale
che nasce dalla collaborazione tra Comune di Bologna e BolognaFiere, per
affiancare con oltre 50 eventi tra mostre e iniziative culturali in città
la trentasettesima edizione di ArteFiera, proponendo un'originale esplorazione
di musei e luoghi d'arte di Bologna. Il week-end tradizionalmente dedicato
alla più importante manifestazione fieristica italiana di settore
diventa così occasione per conoscere e riscoprire gli straordinari
palazzi storici e i luoghi della cultura trasfigurati attraverso l'incursione
del contemporaneo.
ART CITY Bologna vede il Comune di Bologna e BolognaFiere collaborare con
le Istituzioni cittadine da sempre in prima linea sul fronte della proposta
culturale: Università di Bologna, Pinacoteca Nazionale, Accademia di Belle
Arti, Fondazione Cineteca di Bologna, Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna,
Fondazione del Monte, enti privati di promozione dell'arte contemporanea
quali Fondazione Furla, Fondazione Marino Golinelli, Biografilm Festival,
Associazione Bologna per le Arti, ALL WRITE associazione culturale e le
Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea associate a Confcommercio Ascom
Bologna.
Questo eccezionale impegno di concertazione, grazie a una strategia di rete
integrata che coinvolge le sedi espositive più rappresentative dei sistemi
museali presenti in città – da quello civico a quello delle fondazioni bancarie,
da quello universitario a quello statale, per estendersi a palazzi storici
di rilevante valore monumentale fino a comprendere le iniziative di diversi
soggetti privati - ha portato alla costruzione di un ampio programma coordinato
da Gianfranco Maraniello, Direttore dell'Istituzione Bologna Musei.
In occasione di ArteFiera - ART CITY, accanto alle collezioni permanenti,
le sedi museali del Comune accolgono una ricca proposta artistica in cui
progetti appositamente prodotti si integrano al patrimonio preesistente
generando inattese relazioni tra antico e contemporaneo: il Museo Internazionale
e Biblioteca della Musica di Bologna presenta una installazione di Hanne
Darboven accompagnata da una performance musicale Opus 26 Quartette Modell
1-9 1989/90 oltre a ospitare la mostra Rewind. 50 anni di Fender in Italia.
mostra promossa da galleria P420 e Fondazione Hanne Darboven di Amburgo,
in cui è presentato il lavoro Kalendar 94, Postum OP 42 A B C D,
Bläserquintett dellartista tedesca (Monaco, 1941-Amburgo, 2009).
Giunta alla sua V edizione, roBOt festival è la manifestazione internazionale
dedicata alle arti digitali e alla musica elettronica che si svolge ogni
autunno a Bologna.
Nel corso degli anni, roBOt ha costruito una rete internazionale per condividere esperienze con altri partner europei ed extra europei: principalmente rassegne musicali, ma anche produttori di media digitali. roBOt e la città di Bologna hanno un ruolo centrale in questa rete, determinato dalla continua ricerca di nuovi contenuti artistici e grazie la promozione su scala internazionale degli artisti che partecipano alla manifestazione.
E anche per quest’anno roBOt punta sulla vocazione internazionale del festival,
proponendo una programmazione che coinvolge i nomi più importanti del panorama
europeo ed extraeuropeo: Ben Klock & Marcel Dettmann (Germania), Julio Bashmore
(Inghilterra), Scuba (Inghilterra), Gold Panda (Inghilterra) e Tiger & Woods.
E’ con loro che si entra nel vivo della programmazione a partire da mercoledì
10 a sabato 13 ottobre, all’interno della location storica di Palazzo Re
Enzo nel cuore della città di Bologna, dove si svolgerà la parte diurna
della manifestazione con live, dj set, performance, workshop, documentari
e video-installazioni che si susseguiranno a ritmo crescente a partire dal
primo pomeriggio.
Parallelamente il festival si svolge in location satellite che rappresentano
una delle novità del festival, sintomo di una crescita in termini numerici
e non solo qualitativi della manifestazione: per l'occasione il Museo della
musica ospiterà nelle sale espositive l'installazione Vanish di Daniel
Schwarz e Davide Cairo, dal 10 al 12 ottobre.
Dopo un primo evento pilota nel 2011, parte questanno la prima edizione
di Bologna Water Design: sarà una manifestazione "fuori Fiera",
in concomitanza con il Cersaie e incentrata sull'ampio tema dei materiali
e dei progetti che favoriscono un consumo sostenibile dellacqua. Per
l'occasione, sono stati invitati alcuni noti progettisti e alcune delle
aziende leader che realizzano prodotti o servizi correlati allacqua
a presentare un progetto per creare un percorso cittadino di installazioni
che coinvolgerà alcuni dei luoghi più prestigiosi della città.
Tra i palazzi, cortili e i giardini della città in cui saranno inserite
le installazioni (l'Ospedale dei Bastardini, il Parco del Cavaticcio, Mambo,
Cineteca, DAMS, Palazzo Pepoli), un ruolo centrale avrà Palazzo
Sanguinetti, sede del Museo della musica, che ospiterà l'installazione
sonora Concerto di gocce d'acqua di Michele de Lucchi con
Lorenzo Palmieri nella sala eventi dal 25 al 29 settembre
fino alle ore 22.00.
L’alba dell’indomani è il titolo della
terza edizione di Smell-Festival Internazionale dell’Olfatto, al Museo
della musica dal 22 al 27 maggio 2012.
Il tema suggerisce uno slancio verso l’ignoto per futare le tracce di
ciò che verrà. L’alba è un momento di cambiamento, il confne tra la notte
e il giorno, un orizzonte aperto tra le nostre certezze e il rischio di
idee inesplorate. Artisti, compositori di fragranze, studiosi ed esperti
di sensorialità ci aiuteranno a sondare il limite vertiginoso verso cui
tende il desiderio. L’evento si colloca sotto il segno di Venere nascente
che aprendosi, ofre il frutto di una lunga cova. Vicino a lei, una fanciulla-cicogna
tiene in mano un libro: perché bellezza e conoscenza si incontrino, tra
spruzzi di profumo e nuance di un nuovo giorno.
L'alba dell'indomani è anche il nome della fragranza realizzata da Martino
Cerizza in collaborazione con Atelier Profumo Milano per Smell Festival
2012.
Con il sostegno di Regione Emilia-Romagna, con il patrocinio di Comune
di Bologna, in collaborazione con Museo della Musica di Bologna e Zonemoda-Università
di Bologna.
Main sponsor: Tempo
Dal 20 al 22 aprile 2012 il Museo della musica ospiterà Vita
a Corte - la moda nel '700, rassegna a cura di Ilaria Belardetti, Stefano
Bonsi ed Enrico Ercole che vi farà varcare le porte di Versailles.
Moda, stile e bon-ton, danze e musica sono gli ingredienti per un'imperdibile
tre giorni di pura vita settecentesca.
Tra gli eventi previsti, la mostra temporanea dedicata alla moda e agli
stili del '700, composta da 11 riproduzioni di abiti settecenteschi, una
preziosa raccolta di ventagli antichi, per la prima volta esposti a Bologna,
proprietà del collezionista Aldo Dente, un angolo interamente dedicato alla
regina Maria Antonietta di Francia e il mito legato alla sua stravaganza.
Per finire un'esposizione di opere fumettistiche ispirate al mito di Lady
Oscar, cult giapponese ambientato a Versailles ormai giunto al suo 40° anniversario.
Le visite guidate tematiche alla mostra saranno a cura di Enrico Ercole,
giornalista e storico del costume.
La rassegna continuerà con conferenze, dibattiti, proiezioni di video sulla
vita di corte del '700, sugli usi e costumi dell'epoca, sull'importanza
delle buone maniere e su altre curiosità storiche.
Vi accompagneremo in un viaggio attraverso l'evoluzione della donna da allora
fino ad oggi: avranno luogo lezioni di bon ton, femminilità e stile, parleremo
del fenomeno "make-up" esploso su internet negli ultimi tre anni e di come
l'unione di diverse arti (il make-up, l'acconciatura e l'accessorio) possa
dar vita ad un look totalmente innovativo: potrete infatti gustarvi una
dimostrazione live di makeover seguita da una sfilata. Il tutto sarà contornato
da interessanti momenti, come letture teatrali e rievocazioni storiche a
cura dell'associazione Le Feste Galanti.
Infine Alice Mortali presenterà il suo libro La Parigi di Maria Antonietta
(Damocle Editore), una raffinata guida turistica che somiglia molto ad un
avvincente biografia per scoprire i luoghi che a Parigi sono legati alla
vicenda della sfortunata regina Maria Antonietta.
Ogni serata si concluderà in bellezza con il musical Vita a Corte,
frizzante spettacolo musicale ispirato al geniale film di Sofia Coppola
"Marie Antoinette" del 2006. Il musical sarà interpretato dalla compagnia
Tweet Charity con la regia di Stefano Bonsi, le coreografie di Mario
Coccetti e la direzione musicale di Daniel Favento, e racconterà in chiave
moderna e scherzosa la vita di Maria Antonietta, regina di Francia.

Da giovedì 22 a domenica 25 settembre 2011 torna a Bologna Some
Prefer Cake, lunico festival internazionale in Italia interamente
dedicato al cinema lesbico giunto quest'anno alla sua quinta edizione:
quattro giorni di intensa programmazione cinematografica e culturale da
tutto il mondo, molte produzioni indipendenti e numerose anteprime nazionali
con cui celebrare la ricchezza del cinema e dell'immaginario lesbici.
Oltre a incontri, presentazioni di libri, mostre e feste, SPC quest'anno
indaga anche il rapporto tra linguaggio cinematografico e altri linguaggi
espressivi (la letteratura, l'arte e la musica) con una serie di attività
culturali precedenti al festival e diffuse in tutta la città.
E ovviamente sulla musica è incentrato l'evento di avvicinamento al festival
ospitato al Museo della musica il 16 e 17 settembre: Passing
Divas, due serate di musica live e proiezioni dedicate alle musiciste
jazz tra gli anni '20 e '40 travestite da uomini ( al Museo della Musica
di Bologna), con l'anteprima nazionale di T'Ain't Nobody's Bizness:
Queer Blues Divas of the 1920s. Le musiciste sono anche le protagoniste
dei due documentari International Sweethearts of Rhythm e Tiny and Ruby:
Hell Divin 'Women, che saranno proiettati nelle giornate del festival
insieme a Paris was a Woman, in una personale dedicata alle due autrici
Greta Schiller e Andrea Weiss (ospiti del festival sabato 24 settembre),
tra le più importanti registe lesbiche a livello mondiale e autrici del
famoso Before Stonewall.
Hamm è il re in questa partita a scacchi persa fin dall'inizio.
Nel finale fa delle mosse senza senso che soltanto un cattivo giocatore farebbe.
Un bravo giocatore avrebbe già rinunciato da tempo.
Sta soltanto cercando di rinviare la fine inevitabile.
S. Beckett
Finale di Partita, lo spettacolo rivelazione
di Teatrino Giullare, vincitore del Premio Nazionale della Critica
e Premio Speciale Ubu arriva a Bologna sabato 7 maggio al Museo
della musica: una partita a scacchi tra attori-giocatori che muovono le
pedine e pedine-personaggi che muovono una delle storie più significative
ed enigmatiche della drammaturgia del Novecento. La rappresentazione è
una sinfonia di mosse e contromosse, botte e risposte, pause, riflessioni,
sospiri, rinunce.
In questo Finale di partita il capolavoro di Beckett è visto attraverso
le possibilità di movimento di due pedine da scacchi e la tensione e la
partecipazione dei due giocatori.
Hamm pedina ferma e cieca, Clov pedina che si affanna per la scacchiera
senza potersi mai sedere, anche lui sulla strada della cecità e dell'immobilità
e nel tentativo di prendere la strada verso l'uscita. Nagg e Nell pedine
fuori gioco, pedine a metà rinchiuse in bidoni. L'affinità tra il contenuto
del testo e il gioco degli scacchi è stata manifestata dallo stesso Beckett
e il finale di partita è la terza e ultima parte dell'incontro nel gioco
degli scacchi. Una fase distinta dal ridotto numero di pezzi superstiti
sulla scacchiera e dal fatto che il re non è più soltanto un pezzo da
difendere ma diventa anche una figura di attacco.
Una rappresentazione da antologia destinata a rimanere nella memoria.
Franco Quadri, La Repubblica
Autentica scoperta [
] Originalissima, inquietante messinscena.
Renato Palazzi, Il Sole 24 ore
Folgorante e inedito, estremamente rigoroso e coerente.
Claudia Cannella, Corriere Della Sera
Uno degli spettacoli più folgoranti dell'estate, un allestimento
che forse sarebbe piaciuto allo stesso Beckett, da non perdere durante
la prossima stagione.
Renato Palazzi, Delteatro.it
Inedito e sofisticato.
Gianni Manzella, Il Manifesto
Spettacolo da brividi per originalità, pulizia, persuasione.
Roberto Canziani, Hystrio
Creazione di magico incanto.
Valeria Ottolenghi, La Gazzetta di Parma
Fenomenale, emozionante.
Massimo Marino, Corriere della Sera (Bologna)
Mai come in questa straordinaria messinscena si era avvertito tutto
il peso e la tensione delle parole beckettiane.
Patrizia Bologna, Primafila
Bellissimo [
]. Lo spettacolo vive su un ritmo ininterrotto di
parole che si frammezzano a mosse, a sospiri in una lamentazione funebre
toccante, di grande teatralità.
Mario Bianchi, Eolo
Una vera chicca. Una inedita e affascinante versione.
Clelia Del Ponte, Il Gazzettino
Un allestimento ipnotico, poetico, ricco di idee e visioni.
Valeria Ravera, Hystrio
Un Beckett allo stato purissimo, geometricamente visionario.
Raffaella Grassi, Il Secolo XIX
Una magistrale trasposizione della celebre piece di Samuel Beckett.
Tommaso Chimenti, Portale Giovani Teatro
Tensione e attenzione, merito dell'originalità di questa rivisitazione
e della bravura degli attori.
Clara Rubbi, Corriere Mercantile
Suggestivo e svolto con maestria efficace.
Alberto Fornasier, Teatro.org
Uno sguardo davvero originale, una capacità inventiva spaesante.
Alfonso Carvajal, El Tiempo (Colombia)
Due attori eccezionali in un rituale magico di movimenti.
Nicanor J. Cardenosa, Yo Dona (Spagna)
Un'idea originale per la ri-creazione di questo lavoro di Beckett
che tanto duramente tratta le relazioni umane, la dipendenza tra le persone
e la loro complessità.
Julio Castro, La Republica Cultural (Spagna)
La terza edizione di Smell Festival, la
prima rassegna interamente dedicata alla cultura olfattiva e all’arte
del profumo, si svolge dal 24 al 29 maggio al Museo della Musica
e al Museo Archeologico di Bologna, luoghi densi di fascino e storia che
entrano in sintonia con i contenuti del Festival.
La rassegna si dirama inoltre nel centro storico di Bologna coinvolgendo
librerie, sale da tè, associazioni culturali, profumerie selezionate.
Smell Festival 2011 traccia un cerchio magico attorno al fuoco per esplorare
il lato simbolico e rituale del profumo. Volge uno sguardo incantato sul
mondo e il suo patrimonio olfattivo, incontrando popoli e culture. La
fumigazione degli aromi genera atmosfera da condividere, si trasforma
in preghiera, è offerta estesa a una dimensione ulteriore sotto il velo
dell’effimero.
Dall’oro del grano ai grani d’incenso, la manifestazione è pervasa dal
calore del fuoco, dall’ardere della materia odorosa nel dominio del sole.
Le fragranze sono nutrimento generato dall’arsura, paradosso dalla fiamma
che riscalda e brucia portando con sé i valori della civiltà e, insieme,
l’antidoto ad essa, sotto forma di passione, volo, affrancamento dalla
norma.
Culti e miti dal vicino oriente, l’antico uso religioso degli aromi, si
mescolano alle nuove applicazioni del profumo che dalla persona si propaga
al corpo sociale, dando vita a un odierno cerimoniale olfattivo.Smell-Festival
è un percorso a "narici aperte" tra storia, qualità e innovazione
dove odori e profumi danno vita a infinite narrazioni. Dall’arte alla
scienza, dalla moda alla gastronomia, l’universo olfattivo offre numerose
suggestioni da vivere attraverso incontri, spettacoli, workshop.
Smell Festival promuove inoltre percorsi culturali e formativi dedicati
all’arte del profumo, veicolo di ricerca ed espressione creativa votata
al corpo, alla pelle, e a un sogno di comprensione istintiva.
Teatro della rassegna è la città di Bologna, associata al sapere, per
la presenza dell’antica Università, e al piacere, grazie a una vivace
vita notturna e alla solida tradizione gastronomica.
Promosso da associazione OraBlu in collaborazione con Istituzione Musei
Civici del Comune di Bologna, Smell Festival si avvale del contributo
di Tempo, main sponsor del Festival, e del sostegno di Campo Marzio 70
nel settore della profumeria artistica.
Nell'ambito della 5° edizione dello Youngabout
International Film Festival, il Museo internazionale e biblioteca
della Musica di Bologna vi invita sabato 19 marzo a partire dalle
20.30 al concerto del trio diretto dal musicista Karl Seglem, singolare
omaggio di questo straordinario compositore all'arte delle immagini in
movimento di Pjotr Sapegin.
Questo concerto, realizzato in collaborazione con la Reale Ambasciata
e il Consolato della Norvegia, permetterà al Trio norvegese di
far conoscere al pubblico bolognese le sue originali e intense sonorità,
messe qui anche al servizio della settima arte: il corto d'animazione
The Last Norwegian Troll sarà infatti musicato dal vivo,
alla presenza dello stesso regista Pjotr Sapegin. Un estatico incontro
tra la maestria visiva di Sapegin e l'energia musicale di Seglem, dove
le immagini e la musica si fondono magnificamente, esaltando i diversi
linguaggi di base.
Il film è presentato a Bologna in anteprima nazionale.
Nella stessa serata sarà presentato anche il corto Aria
dedicato da Sapegin all'arte letteraria di Giacomo Puccini. Occasione
più unica che rara per incontrare due artisti della scena europea
di forte personalità e grande talento.
È al contempo la cerimonia di chiusura della quinta edizione
del festival, con la premiazione, alle ore 22.00, dei vari film vincitori,
lunghi e corti, alla presenza delle due giurie, l'una composta da ragazzi
e ragazze, studenti e studentesse all'università; l'altra composta
da diversi operatori del settore cinematografico.