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La storia di Fender®


 

 
 

Leo Fender

gli anni di Leo Fender (1946-1965)

Negli anni '40, un inventore della California del Sud, Clarence Leonidas "Leo" Fender (1909-1991), capì che avrebbe potuto migliorare le chitarre a cassa vuota amplificate del periodo con un innovativo e al contempo semplice nuovo design, una chitarra elettrica dal corpo pieno. In seguito, capì anche come realizzare il nuovo strumento mediante un procedimento industriale.
"Pensatore" nato, aprì a fine anni '30 un piccolo negozio di riparazioni e ricambi, il Fender's Radio Service, su Spadra Ave. a Fullerton, California, non lontano dal suo luogo di nascita. Nacque così un profondo interesse verso i piccoli amplificatori che i clienti gli portavano a riparare, e gli strumenti che, attraverso quegli amplificatori, suonavano. Fender divenne presto amico di un cliente, Clayton "Doc" Kauffman, che aveva il suo negozio di riparazioni a Fullerton, e che aveva progettato un pickup per amplificare chitarre elettriche e chitarre lap steel. Fender e Kauffman collaborarono a quel prototipo di pickup e realizzarono una chitarra di prova nel 1943 (definita la "radio shop guitar"), e nel 1945 cominciarono a produrre chitarre steel e amplificatori col marchio K&F Manufacturing Corporation. Contemporaneamente, un vecchio amico di Fender, Don Randall, divenne reaponsabile della F.C. Hall's Radio-Tel, azienda che distribuiva parti per radio e televisori. All'inizio del 1946, Randall propose a Fender di rendere la Radio-Tel distributore esclusivo dei prodotti K&F ponendo di fatto le basi di una leggendaria collaborazione nell'industria degli strumenti musicali.
Kauffman abbandonò quasi subito l'azienda (lui e Fender rimasero comunque amici per anni), e Fender la ribattezzò Fender Manufacturing Company e ne spostò la sede a Santa Fe Ave., Fullerton. Le Fender si fecero notare per il suono cristallino e squillante, in netto contrasto con quello poco definito e "medioso" delle acustiche elettrificate.
Bartolomeo Migliore - Black Fender, 2009
A fine anni '40, Leo Fender e il suo ristretto staff lavorarono al design di una chitarra elettrica a corpo pieno (solid body) con manico staccabile e una circuitazione semplice e immediata; un prototipo a singolo-pickup fu completato nel 1949. Dopo molte revisioni, nel 1951, Fender presentò ufficialmente la prima chitarra elettrica prodotta con processo industriale, solid-body e di "forma spagnola" (a contrasto con le lap steel, usate al tempo, che si suonavano tenendole distese sulle ginocchia); la nuova "bellezza a due pickup" fu battezzata Telecaster (anche se per un breve periodo fu chiamata Broadcaster). Fu introdotta anche una versione a un singolo pickup, chiamata Esquire.
Lo stesso anno, Fender presentò un'altra rivoluzionaria invenzione: il Precision Bass, il primo basso elettrico, suonabile come una chitarra e dotato di tasti per una perfetta intonazione, da cui il nome "precision", e amplificato, cosa che liberò i bassisti dalla schiavitù del basso acustico. Fender si rivolse agli artisti del Western Swing di fine anni'40 e primi anni '50, la cui musica tra l'altro appassionava Leo Fender, e nulla lasciava presagire la rivoluzione del rock 'n' roll che si sarebbe verificata di lì a un decennio. Tuttavia, la Telecaster, il Precision bass furono responsabili, a metà anni '50, della costituzione di un nuovo genere di gruppi musicali, e di una rivoluzione nella musica popolare-quella che oggi conosciamo come la nascita della classica formazione-rock. Diversamente dalle "big band" del periodo, gli strumenti elettrici Fender resero possibile la nascita di formazioni musicali molto più ristrette e tuttavia sempre "udibili".
Fender Stratocaster

Gli strumenti Fender e i nuovi, più potenti ed eleganti amplificatori che li seguirono, catturarono un'attenzione sempre maggiore nel corso degli anni '50. Fu un periodo leggendario nella storia dell'azienda; Leo Fender e il suo staff (che comprendeva George Fullerton, Freddy Tavares e Forrest White) costruivano strumenti e amplificatori e Don Randall e il suo capace team di vendite li piazzavano ovunque. Fender a quel punto ricevette importanti riscontri anche da musicisti professionisti, che usavano i suoi prodotti nelle situazioni "reali", nei nightclub e sui palchi, in turnè, esibizioni e studi di registrazione. Dopo il successo della Telecaster, Fender rivolse la sua attenzione a quei chitarristi che gli chiedevano maggiore versatilità timbrica, e una chitarra con una unità di vibrato efficiente Si mise quindi al lavoro su un nuovo modello che nei piani doveva essere il successore della Telecaster.
La Stratocaster fece la sua prima apparizione nel 1954. Morbida e sinuosa, essa rappresentò un passo avanti enorme per la chitarra elettrica, in termini di suono e design. Oltre al look vincente, la chitarra era anche un concentrato di innovazioni tecnologiche e funzionali, basate proprio sulle richieste che Leo e il suo staff avevano ricevuto nel corso degli anni. Il corpo, dal design morbido ed ergonomico, sembrava un oggetto proveniente dal futuro, e rendeva inoltre la chitarra maneggevole ed estremamente suonabile, grazie alla doppia spalla mancante che consentiva un facile accesso agli ultimi tasti.
Da un punto di vista timbrico, i tre pickup single-coil della Stratocaster e il sistema di elettronica ad essi abbinato offrivano molte possibili sfumature. L'innovazione più importante, comunque, fu il sistema brevettato di tremolo sincronizzato integrato nel ponte, che permetteva di usare il vibrato senza perdite di intonazione, ottenendo una sonorità simile alla chitarra steel così popolare tra gli artisti country del periodo. Nessuno, nemmeno Leo Fender e il suo staff, avrebbe potuto immaginare quanto la Stratocaster avrebbe rivoluzionato la musica popolare. L'incredibile successo a cui abbiamo assistito nel corso degli anni ci porta a dimenticare come, nel 1954, la chitarra passò quasi inosservata: ci volle un po' infatti affinché la Stratocaster raggiungesse le vette "stratosferiche" di successo a cui era evidentemente destinata. I ritocchi cominciarono immediatamente, e nel 1957 l'ultima versione della Stratocaster era già quasi quella che conosciamo oggi; nell'arco di un decennio, una nuova generazione di straordinari artisti avrebbe ricavato da lei nuove e incredibili sonorità, trasformando una "semplice" chitarra in una icona culturale. La Stratocaster divenne ben presto (e mantiene anche oggi il suo status) la chitarra più popolare del mondo, e chitarristi di tutti i generi e livelli di abilità continuano ad usarla per creare la propria musica.
Fender sviluppò e produsse molti altri amplificatori e strumenti nel corso del decennio successivo, incluse la Jazzmaster® (1958), il Jazz Bass® (1960; tutt'oggi il basso Fender più venduto), la Jaguar® (1962) e il Twin Reverb® (1963). Leo Fender profuse nella sua creatura un'infinità di energie, finchè un improffiso peggioramento alle sue condizioni di salute lo portò a cedere l'azienda, nel 1965, alla CBS.