sabato 25 settembre 2011
Sala eventi

Archeopolis
la festa dell'archeologia per i 2.200
anni dalla fondazione di Bononia
un progetto del Museo
Civico Archeologico di Bologna
Dal 23 al 25 settembre, ritornano
gli antichi Romani.
Ma niente paura: non è un'invasione, è una festa. Il Museo Civico Archeologico
celebra i 130 anni dalla sua apertura e i 2.200 anni dalla fondazione di
Bononia: per tre giorni Bologna diventa Archeopolis, la città dell'archeologia.
Nel 189 a.C. nasceva, infatti, la colonia di Bononia, che sarebbe diventata
di lì a poco uno dei centri affacciati lungo la via Aemilia (187
a.C.), direttrice di traffici, merci e uomini, allora come ora. Dal 23 al
25 settembre il Museo Civico Archeologico di Bologna promuove una serie
di iniziative per valorizzare il patrimonio archeologico della città,
dei luoghi storici di Bologna e delle sue più importanti istituzioni
culturali in collaborazione e in concomitanza con Artelibro, Festival del
Libro dArte.
Il programma prevede laboratori, percorsi espositivi, momenti musicali,
visite-spettacolo, conferenze, presentazioni di libri, tavole rotonde, convegni,
visite guidate e incontri che ruotano attorno al tema dellarcheologia.
sabato 25 settembre
ore 16.00
Imperatore, cantore e tenore: il personaggio
di Nerone dalla storia romana alla lirica italiana
con Piero Mioli e Marco Fanti
Dopo inizi pastorali e mitologici, il melodramma passò presto a tematiche
di antica storia romana: accanto a Cesare, Tito e Adriano ebbe molta fortuna
il personaggio di Nerone, che dal 600 in poi fu raccolto da diversi
autori, fra cui Monteverdi, Boito e Mascagni.
In occasione dell'incontro saranno esposti libretti dopera e partiture
originali legati al tema di Nerone nella musica:
A. Boito | Nerone. Tragedia in V atti | Milano, F.lli Treves editori,
1901
A. Boito, Nerone. Tragedia in quattro atti di Arrigo Boito | Milano,
G. Ricordi e C., s. d. (1924)
P. Mascagni| Nerone. Dalla commedia di Pietro Cossa tre atti (quattro
quadri) di Giovanni Targioni-Tozzetti, musica di Pietro Mascagni | Livorno,
arti grafiche Belforte, 1934.
G. A. Perti | Nerone fatto Cesare. Drama per musica da rappresentarsi
nel famoso Teatro di S. Salvatore l'anno 1693, di Matteo Noris | In Venetia,
per il Nicolini, 1693.
A. Pollarolo | Nerone fatto Cesare. Dramma per musica ridotto
all'uso delle scene moderne da penna famosa. Da rappresentarsi nel Teatro
di Sant'Angelo il carnovale dell'anno 1715 | In Venezia, appresso Marino
Rossetti, 1715.
Dal 23 al 25 settembre, in occasione di Archeopolis e delle Giornate
europee del Patrimonio, l'ingresso al Museo della musica e la partecipazione
agli eventi di Archeopolis è gratuita fino
ad esaurimento dei posti disponibili.
Si prega di ritirare il biglietto gratuito presso il bookshop al piano
terra.
Informazioni>
Museo Civico Archeologico
Via dell'Archiginnasio 2
tel. 0512757211
info@archeopolis.net
Sito ufficiale>
archeopolis.net
martedì 14 giugno 2011
Sala eventi
Panciatichi 27 - Text and Context
Presentazione del volume
Florence, Biblioteca Nazionale Centrale, Panciatichi
27 Text and Context
Il Museo della musica è lieto di ospitare la
presentazione del volume contenente l'edizione completa del manoscritto
miscellaneo primocinquecentesco Panciatichi 27: 185 composizioni
(brani di messa, mottetti, sezioni di Magnificat, litanie, lamentazioni,
danze, pezzi strumentali, brani frottolistici, laude, chansons, ecc.), quasi
un terzo dei quali con testo italiano, oltre a due testi non musicati.
Lo studio dà conto degli intricati intrecci repertoriali che riguardano
i brani: le fonti individuate (poetiche e musicali, manoscritte e a stampa)
che condividono concordanze col codice italiano sono oltre seicento (più
di 200 musicali e oltre 400 letterarie).
Ne emerge il rapporto di vicinanza fra Panciatichi 27 e le pubblicazioni
musicali più celebri dell'inizio del XVI secolo: alcuni pezzi sono
stati certamente copiati da antigrafi petrucciani e dalle Canzoni nove di
Antico (1510). Tali relazioni aiutano a valutare, con la maggiore approssimazione
possibile, la spinosa questione della datazione del manoscritto.
Proveniente sicuramente dal Nord Italia (Mantova o Ferrara, secondo le opinioni
più fondate), sembra più probabile che Panciatichi 27 sia
stato confezionato in un ambiente mantovano vicino a una confraternita:
lo confermerebbe, in particolare, una connessione repertoriale che conduce
al manoscritto tedesco Augusta, Staats- und Stadtbibliothek, 2° 142a.
La pubblicazione riporta l'elencazione completa delle concordanze (molte
delle quali mai segnalate finora nei repertori specializzati), riferimenti
bibliografici per tutti i pezzi del codice, e vi vengono valutati i rapporti
specifici con le attestazioni coeve.
martedì 14 giugno
ore 11.00
Presentazione del volume Florence, Biblioteca
Nazionale Centrale, Panciatichi 27 Text and Context
(Turnhout, Brepols, 2010, edited by Gioia Filocamo, translated
by Bonnie J. Blackburn)
con gli interventi di:
Blake Wilson (Dickinson College, PA - Villa I Tatti, Firenze)
Daniela Delcorno Branca (Università di Bologna)
Bonnie J. Blackburn (University of Oxford)
Fulvia Morabito (Centro Studi Opera Omnia Luigi Boccherini, Lucca)
coordina Cesarino Ruini (Università di Bologna)
interventi musicali a cura dell'Ensemble Musicale Les Nations
diretto da Maria Luisa Baldassari
ore 14.45
Visita guidata al Museo della musica
curata da Mario Armellini (Université de Rouen) e Marco Beghelli
(Università di Bologna)
Gioia Filocamo insegna Forme
della poesia per musica e Drammaturgia musicale nell'Istituto superiore
di Studi musicali di Terni, e frequenta il dottorato di ricerca in Storia
nell'Università di Bologna. Dopo il diploma in Pianoforte, la laurea in
DAMS musica e il dottorato in Filologia musicale, ha vinto varie borse di
studio post-dottorato (Università di Bologna, Newberry Library di Chicago,
Herzog August Bibliothek di Wolfenbüttel). Nel 2001 ha organizzato a Spoleto
la prima Medieval and Renaissance Music Conference tenuta fuori dal
Regno Unito. È co-editor di Uno gentile et subtile ingenio, Festschrift
in onore di Bonnie Blackburn (Brepols, 2009) e ha curato l'edizione critica
dell'antologia musicale primocinquecentesca Florence, Biblioteca Nazionale
Centrale, Panciatichi MS 27: Text and Context (Brepols, 2010).
L'ingresso alla presentazione è consentito fino ad esaurimento
dei posti disponibili.
Si prega, prima di accedere all'Area eventi, di ritirare il biglietto
gratuito presso la biglietteria del Museo.
sabato 7 maggio 2011
Sala eventi
Joy
presentazione del CD
concerto di Simona Eugenelo
Il CD Joy, presentato con una performance live
sabato 7 maggio alle ore 16.00 al Museo della musica, é un
inno alla vita, una celebrazione della gioia dell'esistenza, salutata attraverso
una raccolta di canzoni che conciliano spiritualità ed atmosfere
mediterranee.
Il lavoro della cantante Simona Eugenelo si sviluppa come un viaggio nei
suoni, i colori, le emozioni celate tra gli altopiani dell'Himalaya, una
terra che l'autrice conosce bene, e alla quale dedica da diversi anni la
sua attività di ricerca sulle tradizioni sonore e religiose di quel
paese.
E proprio in questa dimensione nasce l'album, una raccolta di mantra antichissimi,
roots ballads dalla terra himalayana, partiture che sprigionano un senso
della felicità che nasce da quella pacificazione interiore che lama
gangchen insegna senza sosta, e la sua stessa voce solca spesso i brani
dell'album.
World music come dovrebbe essere, un suono da un mondo 'lontanissimo",
eppure così immediato, percepibile.
Il disco è un tributo alla figura di Lama Gangchen Rimpoce, lama
guaritore la cui esistenza è interamente dedicata all'accrescimento
della pace interiore, attraverso una attività intensa in ogni angolo
del mondo. Sua e' la voce maschile e sue sono molte delle composizioni comprese
nell'album ad iniziare da una versione della pratica di autoguarigione ngalso
tantric self-healing. La maggior parte delle canzoni sono state arrangiate
e suonate da Massimo Tagliata, fisarmonicista uno degli esponenti di punta
della scena del jazz folk italiano.
Nella performance live del Museo della musica, Simona Eugenelo
sarà accompagnata da Marco Dalpane (tastiere) e Flavio
Piscopo (percussioni), con ospite in un brano Marco Marcheselli
all'organetto bolognese e con la partecipazione straordinaria di cinque
monaci tibetani cantori e danzatori del Monastero di Shar Ganden del sud
dell'India.
sabato 7 maggio
ore 16.00
Joy
concerto di presentazione del CD
>con Simona Eugenelo (voce),
Marco Dalpane (tastiere), Flavio Piscopo (percussioni)
L'ingresso alla presentazione è consentito fino ad esaurimento
dei posti disponibili.
Si prega, prima di accedere all'Area eventi, di ritirare il biglietto
gratuito presso la biglietteria del Museo.