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13 maggio - 13 giugno 2010
Sale del museo
Logo Musicheaven Bologna Museo della musica 13 maggio-13 giugno 2010Logo Mostra Perrone

Libri bianchi in musica

mostra di Lorenzo Perrone - a cura di Eli Sassoli de' Bianchi & Olivia Spatola
inserito nel programma di Music Heaven

Libri bianchi è una mostra singolare che piacerà a quanti amano il libro, a quanti con i libri lavorano (editori, impaginatori, rilegatori...) oltre che ai lettori, a quelli che amano avere tra le mani un oggetto che a volte diventa icona: a partire da giovedì 13 maggio, Lorenzo Perrone (“quello che spoglia i libri dei loro contenuti”) esporrà direttamente nella sale del Museo della musica, contaminando con le proprie opere la collezione permanente di libri, ritratti e strumenti musicali.
I Libri Bianchi di Lorenzo Perrone, sono storie, racconti senza parole. Non c’è un titolo, un autore, una parola, un segno che compaia. Solo il bianco estremo assoluto.
Allestiti nelle vetrine del museo, sono veri e propri libri anonimi, che l’artista-scultore ha spogliato, privato in toto del contenuto. Per questo procedimento Perrone ha usato una serie di strumenti, da sempre considerati acerrimi nemici del libro, cioè la colla, il gesso, la vernice bianca, i fili di metallo.
Ma la forma primaria dell’oggetto è rimasta uguale, intatta e conserva il senso ultimo della scrittura, quella che viene definita l’anima pura della creazione libraria: la pagina bianca, da riempire, completare, a stampa, a mano, a penna, a matita. A cavallo tra sculture portatili e pezzi di arredo in minitura, i libri di Lorenzo Perrone riescono ad incuriosire subito. L’artista li riempie, li affolla di significati ulteriori. A volte lievi e nostalgici, come nel dolcissimo ‘In Love’, con le pagine che si toccano, si sfiorano appena a formare un cuore, o a nascondere nel “grembo” un dolce segreto (‘Ragazza madre’). O come nella coppia di libri serrati da una catena ed un lucchetto per un amore che rimane “Per sempre”. Ce ne sono altri che trasmettono invece un senso di allegria e libertà dove le pagine paiono mosse da un leggero “Fiocco di brezza” o attraversate da più fili intrecciati di metallo (‘Trame’) oppure da barchette di un adolescente felice (‘Regata’). C’è il simpatico ‘Five books with tag’, cinque libri tenuti assieme da un filo di spago, pronti per essere taggati, catalogati. Altri hanno significati più profondi, che lasciano riflettere. E’ il caso di ‘Anna P’. : un paio di occhialini rotti poggiati su un libro aperto, un omaggio dell’artista alla giornalista russa Anna Stepanovna Politkovskaja, trucidata nel 2006 per il suo impegno sul fronte dei diritti umani ed i reportage dalla Cecenia. O ‘Arcipelago Gulag’ col suo filo spinato, tutto attorcigliato, in ricordo del saggio di Aleksander Solzeniczn sulla giustizia politica ed i campi-lager amministrati dal Gulag, disseminati in tutta l’ex Unione Sovietica.
Quello di Lorenzo Perrone con il libro è un rapporto antico, privato, che risale all’adolescenza quando frequentò la scuola del libro dell’Umanitaria dove sotto la guida dell’abilissimo Abe Steiner ( lo stesso che alla metà degli anni Quaranta curò la grafica del Politecnico, il periodico di cultura fondato a Milano da Elio Vittorini), si imparavano le tecniche per diventare tipografi, grafici, impaginatori, rilegatori come quei maestri artigiani che da Tallone, Maestri, Upiglio, hanno fatto grande l’arte libraria del secondo Novecento.

da giovedì 13 maggio a domenica 13 giugno
martedì-venerdì ore 9.30-16.00
sabato-domenica ore 10.00-18.30
Libri Bianchi
mostra di Lorenzo Perrone

giovedì 13 maggio
ore 18.00
Inaugurazione della mostra

Nato a Milano nel 1944, Perrone ha frequentato la”Scuola del Libro” dell’Umanitaria, poi quella di pittura del Castello Sforzesco, e - a New York - la “School of visual arts” e la “New School”. Negli Stati Uniti d’America ha lavorato per dieci anni alla Ted Bates (N.Y.) per poi tornare a Milano quale direttore creativo dellaYoung&Rubicam. Nel 1990 apre un laboratorio creativo di grafica e comunicazione, il ”Blue 44”, e progetta libri, scrive storie, gira video: ha esposto, oltre che a Milano, a Roma, Firenze, Napoli, Bologna, Capalbio, Parigi.
”A prima vista - dice di lui lo scrittore Andrea Kerbaker - Perrone lavora con un procedimento a contrario: prende libri veri, li spoglia di tutto il contenuto, li rende oggetti apparentemente anonimi. Per farlo usa una serie di nemici patologici del libro: anime di metallo, colle, gesso, vernice bianca. Con questi strumenti, infierisce selvaggiamente sulle sue povere parole, fino a cancellarle in toto.
E’ un lavoro ossessivo, un po’ angoscioso e un po’ furioso come tutte le ossessioni, dove quella che inizia come una sottrazione diventa vera e propria scarnificazione. Tanto che alla fine, dopo una lunga sequenza di trattamenti ottiene un oggetto totalmente disanimato: non c’è più un titolo, non un autore, non una parola. Ma la forma primaria, inequivocabile dell’oggetto libro è rimasta intatta e nei “Libri Bianchi” di Perrone si trova il senso ultimo della scrittura: la pagina bianca, tutta da completare, l’anima pura della creazione libraria”.


L'ingresso alla mostra è consentito entro gli orari di apertura del museo.
Si prega, prima di accedere all'Area mostre temporanee, di ritirare il biglietto gratuito presso la biglietteria del Museo.




17 aprile - 16 maggio 2010
Spazio mostre temporanee - Sale del museo
Logo mUSic Bologna Museo della musica 17 aprile 16 maggio 2010Logo Beat BitLogo Museo della musica

m.US.i.c.

un progetto del Museo della musica
a cura di Beat Bit

Con l'inaugurazione di sabato 17 aprile ha preso il via m.US.i.c., il nuovo progetto del Museo della musica a cura di Beat Bit in collaborazione con Sergio Tomassone e All For Music.
Cos'è m.US.i.c.?
Un reportage fotografico, una mostra termporanea, un ciclo di seminari, un vero e proprio percorso di sensibilizzazione realizzato per illustrare le diverse facce della cultura musicale e sociale americana che, dal profondo Midwest, ha percorso gli USA per approdare gradualmente, attraverso l’indiretta complicità del fiume Mississippi, alle grandi metropoli, fino ad estendersi a tutta la società occidentale.
Ma m.US.i.c. è soprattutto un viaggio.
Il progetto, infatti, nasce dal tour che Beat Bit ha organizzato nell'estate del 2009 alla scoperta delle quattro città che occupano, fin dalle origini della musica moderna, un ruolo fondamentale e riconosciuto in tutto il mondo: New York, Philadelphia, Nashville e Memphis. Da questa esperienza ha origine m.US.i.c - The sound's root behind the blues (dal 17 aprile al 16 maggio - Spazio mostre temporanee): una mostra, una galleria fotografica, ma soprattutto il diario di un viaggio in cui ogni giorno è stato dedicato alla musica, attraverso visite a musei, spettacoli, concerti, scoprendo la realtà dei luoghi e delle persone ed acquistando alcuni strumenti musicali per poter suonare in ogni momento.
Ma m.US.i.c è anche Can you see the present in the past?: un percorso guidato realizzato proprio all’interno delle sale del museo, alla scoperta di connessioni nascoste, aneddoti e segreti per creare un ponte tra il glorioso passato che ci contraddistingue e le realtà musicali attuale.


da sabato 17 aprile a domenica 16 maggio
martedì-venerdì ore 9.30-16.00
sabato-domenica ore 10.00-18.30
The sound's root behind the blues
mostra temporanea
Can you see the present in the past?
percorso guidato alla collezione permanente del museo

sabato 17 aprile
ore 17.00
Inaugurazione della mostra

The sound's root behind the blues è un percorso di sensibilizzazione realizzato per illustrare alcune sfumature della cultura musicale e sociale americana, che dal profondo Midwest ha percorso gli USA per approdare gradualmente, anche attraverso l’indiretta complicità del fiume Mississippi, alle grandi metropoli, ed estendersi a tutta la società occidentale.
Poco più di cento anni fa, nascendo da un’origine povera e discriminata, la cultura afro-americana ha sviluppato la propria identità comunicativa attraverso la musica, plasmando stili e tradizioni differenti, disegnando un nuovo modo di concepire l’armonia e le strutture. Le prime influenze gospel e spiritual, la contaminazione con altri stili tradizionali apparentemente lontani, la valorizzazione della cultura classica europea, così libera dalla realtà in cui tutto aveva sviluppo, hanno permesso che il blues rappresentasse una nuova radice sonora per la nascita e la crescita della musica popolare moderna.
Il blues, jazz, country, rock’n’roll, soul, rhytm’n’blues, funk, dance, hanno influenzato il modo di pensare la musica nel ‘900, creando una rivoluzione culturale che continua anche oggi, non solo musicalmente, ma anche dal punto di vista sociale. Durante il viaggio realizzato nell’estate del 2009 abbiamo visitato quattro città che hanno avuto un ruolo fondamentale nel percorso che dalle origini si è evoluto fino ai nostri giorni, per esemplificarne alcuni passaggi e conoscere le realtà nelle quali si è sviluppato allontanando gli stereotipi che spesso ne contraddistinguono l’idea.
Attraverso l’esposizione temporanea potrete conoscere quest’esperienza e le realtà descritte, per poter ampliare la vostra cultura musicale o semplicemente incuriosirvi a volare negli USA per conoscerle da vicino!



L'ingresso alla mostra è consentito entro gli orari di apertura del museo.
Si prega, prima di accedere all'Area mostre temporanee, di ritirare il biglietto gratuito presso la biglietteria del Museo.


Per informazioni e contatti>
Beat Bit
Via Torino 3 A/B
40139– Bologna
Tel/Fax>39 051 493281
e-mail>musica@beat-bit.it

Sito ufficiale>
www.beat-bit.it/

Cartolina di m.US.i.c.>
Cartolina progetto m.US.i.c. (.pdf, 2M)



23 marzo - 11 aprile 2010
Spazio mostre temporanee
Logo Bolbri 2010Logo Bolibri 2010 al Museo della musica

Italiano - Français / Français - Italiano. 10 illustrateurs en voyage

mostra a cura di Hamelin / promossa da Topipittori
inserita nel programma di Bolibrì 2010

a cura di
Logo Hamelin Logo Topipittori

La mostra dell'edizione 2010 di Bolibrì ospitata al Museo della musica fino all'11 aprile, nasce dal desiderio di raccontare un viaggio di andata e ritorno: quello dei libri Topipittori pubblicati in Francia.
Italiano – Francese / Francese – Italiano. 10 illustratori in viaggio racconta infatti la storia di uno scambio fra due paesi, che non si ferma ma rimbalza fra Parigi, Nantes, Ginevra e Milano, fra l’Italia e la Francia, fra l’editoria italiana e quella francofona. Ventisei tavole per raccontare un lavoro lungo, lento e composito: quello di un editore che sceglie di fare un libro, quello di un autore che crea e scrive un testo, quello di un illustratore che gli dà forma. E quella di un altro editore che si riconosce in un libro e decide di partecipare all’avventura della vita di quest’ultimo.
Le immagini di Beatrice Alemagna, Chiara Carrer, Gwénola Carrère, Maja Celija, Joanna Concejo, Kitty Crowther, Antonio Marinoni, Simona Mulazzani, Kiyoko Sakata, Guido Scarabottolo, sono esposte sospese nell’aria, come fermate in uno dei momenti del loro viaggiare. Fluttuano in un luogo a loro estraneo ma che potrebbe somigliare agli spazi più disparati in cui i libri vengono letti: biblioteche, camere di bambini, cucine, e, perché no, musei.


da martedì 23 marzo a domenica 11 aprile
martedì-venerdì ore 9.30-16.00
sabato-domenica ore 10.00-18.30
Italiano - Français / Français - Italiano. 10 illustrateurs en voyage
Beatrice Alemagna | Chiara Carrer | Gwénola Carrère | Maja Celija | Joanna Concejo | Kitty Crowther | Antonio Marinoni | Simona Mulazzani | Kiyoko Sakata | Guido Scarabottolo

lunedì 22 marzo
ore 19.30
Inaugurazione della mostra

L'ingresso alla mostra è consentito entro gli orari di apertura del museo.
Si prega, prima di accedere all'Area mostre temporanee, di ritirare il biglietto gratuito presso la biglietteria del Museo.

Per informazioni e contatti>
ComunicaMente snc
Via Nazario Sauro, 6
40121 – Bologna
Tel>39 051 4071178
Fax>39 051 4071182
e-mail>info@comunicamentesnc.it
e-mail>bolibri@bolognafiere.it

Sito ufficiale>
www.bolibri.it



29 gennaio-28 febbraio 2010
Cortile del museo della musica
Bologna Art First 2010

Bologna Art First 2010

L'arte moderna e contemporanea per le vie
a cura di Artefiera - Artfirst


a cura di
Logo Artefiera

Dal 29 gennaio e per tutto il mese di febbraio si svolge la quinta edizione di BOLOGNA ART FIRST, progetto curatoriale realizzato da Julia Draganovic in collaborazione con la città di Bologna e Arte Fiera Art First.
Un itinerario esclusivo concepito come un’unica grande mostra collettiva che sviluppa nella città e nei suoi dintorni, un percorso per immagini tra arte e storia attraverso installazioni site specific di artisti che lavorano con le gallerie presenti in Fiera.
Il progetto dal titolo ‘Here and Now’ punta l’attenzione su diversi luoghi che consideriamo storici ma che nonostante cio’ fanno parte della vita contemporanea e non perdono mai d’attualità; alcune delle opere saranno appositamente realizzate in situ, nel rispetto della struttura degli edifici storici che le ospitano.
La città di Bologna si mobilita e diviene "luogo per vivere l'arte" fuori e dentro gli stands. I luoghi storici vengono re-interpretati dal progetto BOLOGNA ART FIRST nato dalla collaborazione tra Comune di Bologna e Arte Fiera per sottolineare il legame tra la più importante fiera d'arte contemporanea italiana e la città che la ospita.
Suggestive installazioni di artisti, rappresentati da gallerie che espongono in fiera e selezionati da un apposito comitato, proporranno ai visitatori un percorso tra i musei, i cortili e gli edifici storici del centro di Bologna - come Palazzo Re Enzo, il Museo Civico Archeologico, il Museo della Musica, l'Accademia di Belle Arti, Palazzo Magnani e altre sedi - per scoprire le ultime tendenze dell'arte contemporanea.
Nell'ambito dell'iniziativa, il Museo della musica ospiterà l'opera di Giuseppe Stampone Play (2010, Prometeo Gallery, Milano) nella suggestiva cornice del cortile di Palazzo Sanguinetti.
L'installazione al Museo della musica sarà inaugurata sabato 29 gennaio, in contemporanea con l’apertura di Arte Fiera e sarà visibile al pubblico per tutto il mese di febbraio.


Orario>
dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 16.00
sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.30
fino al 28 febbraio 2010.

L'ingresso è gratuito
Si prega di ritirare il biglietto presso il bookshop del museo.

Per informazioni>
Arte Fiera - BolognaFiere
Viale della Fiera, 20 40127 Bologna
tel. +39 051 282111
fax. +39 051 6374019
artefiera@bolognafiere.it
www.artefiera.bolognafiere.it/



prorogata fino al 28 febbraio 2010
Spazio mostre temporanee
Pittorico - mostra di Giuseppe Mestrangelo - Bologna Museo della musica 30 gennaio 21 febbraio 2010Logo Arte Fiera Off

Pittorico

personale di Giuseppe Mestrangelo
inserito nel calendario di Artefiera Off

Il Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna, dopo l'esperienza positiva dello scorso anno, propone al pubblico in contemporanea con Artefiera 2010 la nuova mostra installazione Pittorico di Giuseppe Mestrangelo, light designer di successo, che da anni lavora e sperimenta con la luce.
La mostra nasce come gesto libero da uno stato emotivo, una sorta di pennellata fotonica gettata nello spazio, non stanziale non fissata su un supporto convenzionale o estetico, lontano da ogni forma accademica di comporre un'opera, eppure, nell'esecuzione del gesto, per quanto si cerchi una dimensione libera da convenzioni, inevitabilmente ogni forma si compone in un racconto formale estetico ed emotivo. Quasi un'enigma o una maledizione...
L'evento fa parte di Artefiera Off.


prorogata fino al 28 febbraio
dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 16.00
sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.30
Pittorico
>personale di Giuseppe Mestrangelo
Tecnica mista - luce / ferro / alluminio / ottica / elettronica /disegno per taglio laser

sabato 30 gennaio
ore 18.00
Pittorico - inaugurazione
ore 20.00
Pittorico acustica
>performance
...racconto visivo eseguito con pittorico, oggetto d'arte fotonica, composto con materiali tecnologici, con il quale la forma luminosa viene proiettata nello spazio...
...racconto sonoro, eseguito con hang lo strumento sonoro più contemporaneo al mondo...
I due gesti hanno in comune l'improvvisazione esecutiva, dalla quale prende forma l'armonia percettiva sensoriale, visiva ed uditiva.
Tutto viene da dentro, da zone remote della memoria personale, dal non risolto, dal sogno non esternato, dall'amore mancato o dal necessario e personale desiderio di focalizzare ed esternare visioni, forme e suoni latenti della memoria umana...
Del gesto
...La forma del gesto pittorico, scultoreo, sonoro, verbale o corporeo è l'esternazione di ciò che solitamente sta "dentro"...
...l'artista, essendo un abile percettore di stati sensoriali e visivi dovrebbe catalizzare e comporre, eliminando tutto il superfluo emotivo, mirando al concetto e al messaggio...
Il messaggio dell'artista "fotonico" contemporaneo non dovrebbe appartenere alla tendenza o a "debolezze estetiche".
...è ora che l'artista "di luce" componga senza pensare ad estetismi e ornamenti... se serviranno verranno da soli nell'esecuzione...
[Giuseppe Mestrangelo]


Si prega, prima di accedere all'Area eventi, di ritirare il biglietto gratuito presso la biglietteria del Museo.

Per informazioni e contatti>
Light studio
Via Bramante 22 - 20154 Milano
tel>+39 023452289
mestrangelo@lightstudio.it




archivio eventi

archivio mostre



2009

Logo Art for art's shake - Bologna Museo della musica 21-25 gennaio 2009Bologna Art First 09Logo Bilbolbul 09Locandina Da Budrio al Giappone - Bologna Museo della musica dal 24 aprile al 25 maggio 2009Cartolina Ostaggi d arte 3 - Bologna Museo della musica dal 21 aprile al 5 luglio 2009
 

2008

Mostra Callas sempre CallasBologna Art First 08Logo Bilbolbul 08 - Mostra di Louis Joos al Museo della musicaLogo Naturale, rigenerato, fatto a mano 10 maggio - 8 giugno 2008NipponicaLogo Scolpire la musica mostra personale di Domenica Regazzoni Bologna Museo della musica 10 ottobre 9 novembre 2008Mostra Monete Sonanti
 

2007

Mostra arte fiera 07Logo peetersLogo artidicalstupidityLogo Nosadella 2
 

2006

Mostra ostaggi arte 06Mostra Artefiera 06Logo Ostaggi d'arte 2
 

2005

Mostra FarinelliMostra inaudita musicaMostra Gemine 05
 

2004

Mostra Fender