Il patrimonio bibliografico
La collezione ereditata da Padre Martini costituisce una delle raccolte più
prestigiose per il repertorio di musica a stampa dal '500 al '700, per i preziosi
manoscritti come il codice Q15 (la fonte più importante delle prime
opere di Guillaume Dufay) e per gli oltre 10.000 libretti d'opera; di notevole
importanza è inoltre il patrimonio di scritti di teoria musicale (manoscritti
e stampe) dal XV al XVIII sec., nonché la singolare raccolta di autografi
e lettere, frutto di un carteggio accuratamente tenuto da Padre Martini con
personaggi eminenti, studiosi e musicisti dell'epoca.
Scampato alle confische napoleoniche grazie all'intervento di Stanislao Mattei, discepolo e successore di Martini, nel 1816 il prezioso patrimonio bibliografico fu donato al Liceo musicale di Bologna, che era stato istituito nel 1804 presso l'ex convento degli Agostiniani, nella chiesa di San Giacomo Maggiore.
La biblioteca si accrebbe sensibilmente nel corso dell'800 e della prima metà del '900, grazie non solo al deposito dei materiali prodotti dall'attività didattica del Liceo (furono allievi del Liceo numerosi personaggi illustri, tra i quali Rossini, Donizetti e Respighi e ne furono direttori Mancinelli, Martucci e Busoni), ma anche agli acquisti mirati di volumi rari e di pregio voluti da Gaetano Gaspari, nominato bibliotecario nel 1855. Questi diresse la Biblioteca per molti anni con uno zelo e una sapienza singolari, riuscendo, dopo anni di impegno e di fatiche costanti, a ordinare e schedare in modo esemplare tutto il materiale librario (da cui la pubblicazione postuma del Catalogo della Biblioteca del Liceo Musicale di Bologna che porta il suo nome, ora disponibile anche on line).
Nel 1942, allorché il Liceo musicale venne trasformato in istituzione statale
- Regio Conservatorio di Musica - il Comune di Bologna scelse di mantenere
la proprietà del patrimonio bibliografico di Padre Martini e della annessa
quadreria, per la cui conservazione e valorizzazione è stato istituito nel
1959 il Civico Museo Bibliografico Musicale.
Il Civico Museo Bibliografico Musicale ha assunto nel 2004 la nuova denominazione
di Museo internazionale e biblioteca della musica, con l'inaugurazione della
sede museale di Palazzo Sanguinetti, nel centro storico di Bologna. L'Istituto
è attualmente suddiviso in due sedi: un'ampia selezione di volumi,
dipinti, strumenti musicali è esposta nelle sale museali di Strada
Maggiore 34 (palazzo Sanguinetti), mentre la gran parte del materiale bibliografico
è consultabile nella sede di Piazza Rossini 2 (ex Convento di San Giacomo),
in locali annessi al Conservatorio di musica G.B. Martini.