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centro dipartimentale La Soffitta
31 gennaio-27 maggio 2006
Aula absidale di S. Lucia
I concerti mozartiani all'interno
della stagione 2006 del Centro La Soffitta
martedì 31 gennaio 2006
ore 21.00
Il duo pianistico può prevedere un solo pianoforte
(in questo caso lo si definisce impropriamente "a quattro mani") oppure
due pianoforti, come nel concerto odierno. La differenza non è di poco conto.
L'accoppiata di due pianoforti assicura qualcosa di più della semplice somma
aritmetica di due solisti: a volte, si ha la sensazione di ascoltare non
tanto musica da camera, quanto il surrogato dell'orchestra in riduzione
da camera. L'effetto è lampante, e voluto, nel caso della trascrizione della
Seconda Sinfonia da camera op. 38b di Arnold Schönberg, che l'autore trasse
dall'originale per orchestra tra la fine del 1941 e l'inizio del 1942: la
versione per due pianoforti sta a quella orchestrale come il bianco e nero
al colore; la 'versione in bianco e nero' esalta la solidità strutturale
del brano e la sua natura austera e scabra. La prima esecuzione in forma
orchestrale ebbe luogo il 15 dicembre 1940 a New York. Iniziata nell'anno
della più nota Prima Sinfonia da camera op. 9, il 1906, la composizione
fu interrotta, ripresa nel 1911 e nel 1916, e poi completata solo nel 1939:
una genesi quindi sorprendente, soprattutto se consideriamo in che misura
cambiarono lo stile e la poetica dell'autore in quei trent'anni, dalla libera
tonalità alla libera atonalità alla dodecafonia. Schönberg precisò di aver
completato la Seconda Sinfonia, non senza problemi, nello stile in cui l'aveva
cominciata.
Le composizioni per due pianoforti di Mozart sono legate al nome della sua
allieva viennese Josepha Auernhammer. La Sonata K. 448 risale al settembre
1781, e fu eseguita il 23 novembre. Mozart concepì la parte del primo pianoforte
per l'allieva e la seconda per sé stesso, divertendosi con briosi effetti
d'eco e d'inseguimento tra i due pianoforti: si tratta d'un pezzo di notevole
virtuosismo, pari a quello dei grandi concerti per pianoforte e orchestra
che vedranno la luce di lì a poco. La Fuga K. 426 per due pianoforti reca
una data di mano di Mozart, 29 dicembre 1783. A Vienna il musicista conobbe
il barone Gottfried van Swieten, profondo ammiratore di Bach e Händel. Il
nobile mise a disposizione di Mozart la sua biblioteca, ricca di partiture
dei due grandi tedeschi della prima metà del secolo; tale contatto fu determinante
per l'arricchimento della scrittura mozartiana. Oltre a elaborarne di proprie
(alcune sono rimaste incompiute, a mo' di esperimenti abortiti), Mozart
strumentò un buon numero di fughe di Bach, aggiungendo preludi di suo pugno
per alcune di esse. Egli trascrisse la Fuga K. 426 per archi nel giugno
1788, aggiungendovi un Adagio iniziale (che ascolteremo qui, all'inverso,
trascritto per due pianoforti): ai due brani così combinati il catalogo
Köchel assegna il numero 546. È il periodo delle ultime tre Sinfonie, l'ultima
delle quali - com'è noto - si chiude con una fuga possente e memorabile.
Schumann compose l'Andante e variazioni, con la speditezza per lui abituale,
tra il 26 gennaio e il 7 febbraio 1843. L'organico per due pianoforti, due
violoncelli e corno è davvero singolare, tanto da aver scoraggiato, allora
come oggi, esecuzioni frequenti. Così, su suggerimento di Felix Mendelssohn,
Schumann adattò l'organico ai soli due pianoforti. Questa versione apparve
a stampa alla fine del 1843 come op. 46, quella originale postuma nel 1893,
a testimonianza di quanto le circostanze pratico-esecutive siano decisive
per la storia della recezione. Una caratteristica, propria della musica
di Schumann, è l'alternanza tra variazioni che ricordano il tempestoso Florestano
e variazioni più vicine al riflessivo Eusebio: com'è noto, le due facce
dello scisso Io romantico dell'autore.
GAETANO ARONICA
W.A. Mozart - Adagio
e Fuga in Do min. K. 426 per due pianoforti
R. Schumann - Andante e variazioni in Si bem.
magg. per due pianoforti, due violoncelli e corno
A. Schönberg - Seconda Sinfonia da camera op.
38b per due pianoforti
   Adagio
   Con fuoco - Molto adagio
W.A. Mozart - Sonata in Re magg. K.
448 per due pianoforti
   Allegro con spirito
   Andante
   Molto allegro
Duo Pianistico>MAURO
LANDI e STEFANO ORIOLI
Violoncello>FEDERICO FERRI e SARA NANNI
Corno>GUIDO CORTI
mercoledì 8 marzo 2006
ore 21.00
sabato 27 maggio 2006
ore 21.00
>SOLISTI DELL'ORCHESTRA
MOZART
Programma in definizione
Tutti i concerti si terranno all'Aula absidale di S. Lucia, via de' Chiari
25a.
L'ingresso ai concerti è gratuito e consentito fino ad esaurimento
dei posti disponibili.
Per informazioni>
www.muspe.unibo.it/soffitta/2006/musica/sinfonia.htm